Chi paga le spese legali se c’è l’accordo?

Pubblicato il: 18-06-2017 | Categoria : Attualità e Società, feed | 30 views | FONTE ORIGINALE

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Se c’è transazione le parti sono entrambe responsabili in solido per la parcella dei rispettivi avvocati; ma è possibile trovare un diverso accordo che andrà comunque formalizzato. Può capitare che, nel corso di una causa, le parti trovino un accordo e, con l’aiuto dei rispettivi avvocati, siglino un contratto (cosiddetta transazione) per porre fine alla lite e regolare i loro successivi rapporti. Chiaramente l’attività svolta sino ad allora dagli avvocati andrà retribuita, così come bisognerà stabilire a carico di chi sono le spese già sostenute per il giudizio (notifiche, contributo unificato, eventuale parcella al consulente tecnico, ecc.). Una circostanza non di poco conto che, a volte, potrebbe influire sul giudizio di convenienza della stessa transazione. Chi paga le spese legali se c’è l’accordo? In verità la legge lascia libere le parti di regolamentare la questione secondo ciò che meglio credono, ben potendo porre a carico di una sola delle parti o di entrambe le spese di giudizio. Ma procediamo con ordine e vediamo cosa prevede la legge nel caso in cui gli interessati non prevedono niente. Spese legali: l’accordo che chiude la lite Quando le parti coinvolte in causa decidono di abbandonare il giudizio perché hanno trovato un accordo, possono farlo in tre ...

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