Uzbekistan: un paese tutto da scoprire

Posted on : 18-07-2019 | By : admin | In : feed, Turismo

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PROGRAMMA DI VIAGGIO
Uzbekistan: Tashkent, Khiva, Bukhara, Samarcanda, Tashkent
Dal 24 aprile al 01 maggio 2014
Durata: 8 giorni
Tipologia: Tour di gruppo organizzato dall’Italia


Uzbekistan

L’Uzbekistan è il paese più ricco di storia fra tutte le repubbliche dell’Asia centrale. Bellissimi i paesaggi; nella Valle dello Zeravasan sorse la prima civiltà fluviale. La natura si fonde alla storia, ma la storia e le tradizioni sono anche negli aspetti più quotidiani: nelle piccole botteghe dove si lavorano i tappeti o gli arazzi seta o nei laboratori dove si impara a costruire liuti di legno. Affascinante la vista del mausoleo di Gur-e Amir, nella romanzesca Samarcanda: i mosaici e le decorazioni creano un emozionante impatto visivo. Il paese annovera alcune delle città più antiche del mondo, molti dei principali centri sulla Via della Seta e la maggior parte delle bellezze architettoniche di questa area geografica.


Voli

Uzbekistan Airways
24 aprile ROMA FIUMICINO – TASHKENT
25 aprile TASHKENT – URGENCH
01 maggio TASHKENT – ROMA FIUMICINO


Itinerario

1° giorno, 24 aprile
Volo Roma – Tashkent

2° giorno, 25 aprile
Al mattino volo per Urgench e proseguimento in bus per Khiva. Visita di Khiva: la Fortezza Kunia-Ark, il Minareto Kok-minor, la
madrasa Mukhammad Amin-khan e la moschea Djumala, la cui struttura deriva dalla vecchia moschea araba, caratterizzata dalle sue 213 colonne di legno che sorreggono il tetto, alte
ognuna 3,15 m., il Mausoleo di Pakhlavan, Mahmoud, la madrasa e il minareto Islam-Khodja, le madrase Kutiimurad-inak e Allakulikhan, il caravanserraglio e il palazzo del khan Tash-khauli.

3° giorno, 26 aprile
Da Khiva ci dirigiamo in bus verso Bukhara, sono circa 450Km, percorriamo il Kyzyl Kum (deserto rosso), il viaggio è lungo (circa 9 ore) e piuttosto monotono, la strada in rifacimento epr cui piena di buche, pranziamo al sacco perchè non c’è nulla lungo la strada e finalmente nel tardo pomeriggio arriviamo a Bukhara. Riposino in hotel e poi a giro per la città e le sue botteghe. Dopo cena sentiamo della musica provenire da un cortile privato, ci avviciniamo e scopriamo che si tratta di un matrimonio, senza tante formalità, ci vedono incuriositi e ci invitano. Partecipiamo contenti.

4° giorno, 27 aprile
Oggi visitamo Bukhara. Benché sia stata parzialmente distrutta dalle modernizzazioni sovietiche, Bukhara conserva monumenti affascinanti e alcune piazze sono intatte nella loro bellezza. Vediamo La fortezza Ark, una città nella città, antica quanto Bukhara, casa dei governanti di Bukhara per un millennio; la Moschea di Bolo Khauz (1712); il
mausoleo Ciashma-Aiub e il mausoleo dei Samanidi, costruito nell’anno 905, ad oggi una delle più grandi costruzioni dell’Asia Centrale, il complesso di Poikalon (XII-XVI s) che include la moschea cattedrale “Masjidi kalon”, la madrasa “Miri Arab” e il minareto più alto (46m) dell’Oriente di quel tempo, la Madrasa di Ulughbek (1417), la Madrasa di Abdul Aziz Khan (1652), il Bazar Coperto (una curiosità: il bazar è suddiviso in 3 centri commerciali: Tok-i-Zargaron (1570), il bazar di Gioiellieri, Tok-i-Tilpak Furushon, il bazar di Capellai, Tok-i-Sarrafon, il
Bazar di cambiavalute)

5° giorno, 28 aprile
Partiamo per Samarcanda lungo la Via della seta. Ci fermiamo lungo la strada a Shakrisabz, la città natale di Tamerlano. A sera arriviamo a Samarcanda. Anche questa tratta è stata piuttosto lunga.

6° giorno, 29 aprile
La giornata è dedicata a Samarcanda. Visitiamo l’osservatorio di Ulugbek, la più grande costruzione astronomica medievale, dove si possono ammirare i resti di un
immenso astrolabio alto 30 metri; il ricchissimo museo archeologico Afrosiab e il complesso dei mausolei Shakhi-Zinda, la Piazza del Registan, una delle più belle piazze al mondo, con le madrase Ulugbek, Tilla-Kori e Sher-Dor, purtroppo in ristrutturazione, l’imponente moschea Bibi-khanym, il brulicante bazar ricco di vita, suoni e colori ed infine il mausoleo Gur-emir, che custodisce la tomba di Tamerlano.

7° giorno, 30 aprile
Ultimo trasferimento verso Tashkent. I km da percorrere sono oltre 350. Tashkent è una città dall’aspetto moderno, poiché quasi interamente ricostruita dopo il terremoto del 1960. Visitiamo la moderna Piazza dell’Indipendenza, la piazza del Teatro Navoi e la Piazza di Tamerlano, poi le madrasa Barak-khan, della moschea Khasrat-Imam e il mausoleo Kaffal Sciasci, tomba del filosofo dell’islam che visse dal 904 al 979.

8° giorno, 1 maggio
Partenza prestissimo per il volo di ritorno per Roma.


Alloggi

Alberghi spartani, ma puliti e con tutto il necessario.

Tashkent, City Palace
15, Amir Timur Street, Tashkent 100000

Khiva, Madresse
K. Yakubov Street, Khiva

Bukhara, Sultan Hotel
100 B, Naqshbandy Street, Bukhara

Samarcanda, President
50, Kosh Hauz Street, Samarkand


Le città visitate

Khiva
Khiva si trova nella provincia della Corasmia. Nel 1991 l’UNESCO provvedeva ad inserire la città vecchia di Khiva nella sua lista dei Patrimoni dell’Umanità. Khiva esiste almeno da quando esiste il commercio carovaniero e, secondo la leggenda, fu visitata da Sem, uno dei mitici figli di Noè. Il nome della città appare per la prima volta in cronache arabe del X secolo d.C.

     


Bukhara

Bukhara è una città dell’Uzbekistan, capoluogo della provincia omonima. Possiede ricche testimonianze del suo passato e nel 1993 il suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO,
Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Durante l’invasione mongola, fu distrutta da Genghis Khan e cadde poi sotto l’influenza di Tamerlano. Più tardi divenne famosa come Khanato di Bukhara e
in questo periodo vide svilupparsi considerevolmente la sua economia grazie ai ricchi traffici mercantili che la coinvolgevano, sorgendo sulla via della seta. La città divenne così
di nuovo un importante centro religioso dell’Asia.


Samarkanda

Samarcanda è la terza città per dimensioni in Uzbekistan e il capoluogo della regione di Samarcanda. La città è per lo più conosciuta per essere nel mezzo della Via della seta nel percorso
tra la Cina e l’Occidente. È collocata a 702 metri sopra il livello del mare e nonostante sia un’importante città dell’Uzbekistan, la maggior parte degli abitanti è di lingua tagica. Nel 2001,
dopo vari fallimenti, l’UNESCO ha inserito la città vecchia di 2700 anni nella lista dei patrimoni dell’umanità sotto il titolo di Samarcanda – Crocevia di culture.
     


Tashkent

Tashkent è la capitale dell’Uzbekistan. È un’antica città sulla via della seta che correva dalla Cina all’Europa. Poco rimane del suo passato a causa di un terremoto che la distrusse nel 1966 e soprattutto dalla realizzazione in epoca sovietica di un piano urbanistico elaborato fin dal 1916. Il risultato è che la Tashkent odierna ha la fisionomia tipica di una città dell’Europa
orientale, con monumentali edifici amministrativi, immensi parchi e enormi condomini dormitori che rimandano inevitabilmente agli anni del regime staliniano.

Commenti
Questo viaggio ci è piaciuto molto. Il paese è bellissimo da diversi punti di vista e la gente ospitale, non ancora abituata al turismo di massa. Sono stati curiosi e molto gentili nei nostri confronti. Come tutti i tour di gruppo già organizzati dall’Italia, lo abbiamo trovato troppo di corsa per i nostri gusti. A nostro avviso ci sarebbero voluti almeno 4 giorni in più, un giorno in più per ogni città che abbiamo visitato.

Turchia: Istanbul e Cappadocia in una settimana

Posted on : 16-07-2019 | By : admin | In : feed, Turismo

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PROGRAMMA DI VIAGGIO
Turchia: Istanbul, Cappadocia, Konya, Pamukkale, Efeso, Izmir.
Dal 28 dicembre 2013 al 04/01/2014
Durata: 8 giorni
Tipologia: Tour di gruppo organizzato dall’Italia

Itinerario
28 dicembre: Partenza con volo Pegasus da Roma per Istanbul

29 dicembre: Istanbul. Abbiamo visitato il quartiere di Eyup, la chiesa di San Salvatore in Chora, un vero gioiello con i suoi favolosi mosaici ed affreschi risalenti al XIV Sec., Santa Sofia, la Cisterna ed il pittoresco Gran Bazaar.

30 dicembre: Istanbul. Moschea Blu ed il Topkapi, nel pomeriggio facciamo un giro sul Bosforo in battello, peccato che il tempo è pessimo. Mercato Egiziano delle Spezie e visita del Palazzo di Dolmabahce

31 dicembre: Volo per Kayseri (Cappadocia). Visita di una delle città sotterranee più famose del mondo, risalenti al periodo delle persecuzioni cristiane. Visita della Valle di Guvercinlik e della cittadella di Uchisar.

01 gennaio: Sveglia prestissimo per il volo in mongolfiera. E’ mozzafiato. Proseguiamo per i Camini di fata, valle di Goreme e Cavusin. Nel pomeriggio andiamo a vedere un laboratorio dove vengono prodotti i tappeti turchi.

02 gennaio: Konya e Pamukkale. Lungo il percorso, ci fermiamo al Caravanserraglio di Sultanhani. Arriviamo a Konya, visitiamo il Monastero e il Mausoleo di Mevlana, fondatore del movimento mistico dei “dervisci rotanti”. Dopo pranzo proseguiamo per Pamukkale, saremmo dovuti arrivare nel pomeriggio, invece arriviamo tardissimo e dobbiamo quindi rimandare tutte le visite al giorno dopo.

03 gennaio: Efeso e Izmir. Al mattino andiamo a Pamukkale con le belle vasche calcaree, poi proseguiamo per Efeso. Efeso è uno spettacolo. Ci è piaciuta meno la casa della Madonna che visitiamo prima di partire per Izmir. Arriviamo a Izmir per cena. Dopo cena facciamo una veloce passeggiata per la città.

04 gennaio: volo di ritorno da Izmir con scalo a Istanbul per Roma

Alloggi
Alberghi buoni, puliti e ben accessoriati.
Istanbul: Best Western Eresin Taxim
Cappadocia: Lykia Lodge Kapadokya
Pamukkale: Pam Thermal
Izmir: Movenpick Izmir

Commenti
Una settimana è cortissima per tutte le cose belle che ci sono da vedere in Turchia. Abbiamo considerato questo tour un assaggio. I tour di gruppo sono ovviamente comodi perchè è tutto preparato, ma purtroppo il tempo per le visite è risicato e non esiste approfondimento. I tempi strettisimi non ci fanno amare questo tipo di viaggio. Talvolta però siamo “costretti” a sceglierli per mancanza di tempo o perchè prenotiamo all’ultimo minuto un’offerta irrinunciabile. La Turchia sarà una metà che visiteremo di nuovo a breve.

Istanbul

Cappadocia

Mongolfiera

Pamukkale

Efeso