Netflix 4K a 3 € al mese, ecco come!

Posted on : 16-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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netflix

Se ci volessimo abbonare a tutti i servizi di streaming presenti dovremmo spendere cifre blu. In giro ci sono una miriade di servizi e tutti che si occupano di un settore specifico. C’è Netflix per i film, Spotify (o altri servizi tipo Google e Apple) per la musica, Xbox Live per i giochi, Microsoft office per scrivere documenti di testo e così via.

Netflix a 3 euro al mese legalmente

Oggi è possibile averli tutti pagando solo qualche euro attraverso Together Price. Si tratta di una piattaforma di sharing che consente agli utenti di condividere il proprio abbonamento a uno di questi servizi di streaming.

Netflix, ad esempio, offre la possibilità di spartire l’account premium con 4 dispositivi. Il titolare dell’abbonamento potrebbe trovare altre tre persone con cui dividere la spesa di € 11,99 e pagare, quindi, solo 3 euro a testa.

Questa è la vera missione di Together Price: far incontrare chi ha l’abbonamento con chi vuole acquistarne le quote.

Ma come funziona il servizio?

Bisogna innanzitutto registrarsi alla piattaforma, creare il post con tutti i dati relativi al proprio abbonamento e attendere che qualcuno invii la richiesta di partecipazione.

I titolari di Together Price si dicono sicuri che si tratti di un’attività legale perché sono gli stessi servizi di streaming a consentire la condivisione dell’abbonamento.

Le premesse di certo sono allettati. Non ci resta che provare il servizio e testarne il funzionamento di persona. La piattaforma è ancora in fase di sviluppo.

Al momento il servizio tratta i seguenti prodotti:

  • Netflix Standard e Premium
  • Spotify
  • Xbox Live
  • Playstation Network
  • Apple Music
  • Google Play Music
  • Office 365
  • Kapsersky

Cuffie bluetooth, una scelta sempre più diffusa

Posted on : 16-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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cuffie BLUETOOTH

La paura più grande quando si sente parlare di cuffie bluetooth è quella che possano essere dannose per l’organismo. Ebbene, non è così: le cuffie bluetooth non fanno male.

A dimostrarlo sono vari studi e lo afferma anche il biologo John Moulder, esperto di radiazioni presso l’Università del Wisconsin, negli Stati Uniti. Le cuffie bluetooth non sono dannose per il semplice fatto che la potenza della radiazione usata è davvero troppo poca per causare un qualsivoglia danno.

Le radiazioni elettromagnetiche dei dispositivi bluetooth, o quantomeno delle cuffie, dunque, non possono recare danni all’organismo.

E questa è una buona notizia soprattutto se si pensa che le cuffie bluetooth stanno prendendo sempre più piede, arrivando persino a battere le vendite delle classiche cuffie con i fili. Già a partire dallo scorso anno, infatti, le cuffie bluetooth sono state il tipo più venduto negli Stati Uniti, impostando un nuovo record.

Nonostante il record di vendite sia stato toccato a 2016 inoltrato, il cammino delle cuffie wireless è iniziato molto prima. Dapprima diffidente, il pubblico ha iniziato ad apprezzare sempre di più questa nuova tecnologia, anche per un accessorio come le cuffie.

Perché le cuffie bluetooth sono meglio di quelle con i fili

Le ragioni dietro a questo trend sono diverse, prima fra tutte la comodità delle cuffie wireless. Senza i fili di mezzo si è più comodi di muoversi liberamente, senza più cavi ingarbugliati o che si agganciano alle zip o ai capelli lunghi.

Quasi tutti i modelli, poi, non funzionano nemmeno più con le batterie, ma dispongono di un caricatore dove riporre le cuffie bluetooth quando non le usiamo, in modo da averle cariche per la prossima volta.

Per i gamer avere delle cuffie bluetooth, significa poter muoversi più liberamente, alzarsi e magari allontanarsi un attimo dal pc o dalla console senza dover togliersi le cuffie o senza dover strattonare i cavi.

E a proposito di cavi, quello è il punto debole delle cuffie classiche. È vero che i fili permettono un ascolto leggermente migliore della musica, tuttavia sono molto fragili. Uno strattone di troppo ed ecco che il suono non arriva più agli auricolari.

Avvolgere troppe volte il filo per sistemarlo, poi, può danneggiare i cavi interni facendo sì che non si possa più ascoltare musica.

Insomma, il cavo ormai è out.

Le cuffie bluetooth sono le più economiche

Un altro fattore determinante per il successo bluetooth è stato sicuramente anche il loro prezzo che, nel tempo, è andato via via riducendosi. I prezzi più bassi, le promozioni e la pubblicità hanno garantito il successo delle cuffie bluetooth fra il pubblico, soprattutto quello più giovane.

Inoltre c’è da considerare che oggi le cuffie si usano per tutto. Mentre qualche decennio fa le cuffie erano usate solo per gli walkman e i lettori cd prima e per i lettori mp3 dopo, con l’avvento degli smartphone sono diventate indispensabili.

Chi non guarda qualche video su Youtube o su Facebook durante i viaggi sui mezzi pubblici, o mentre fa la fila in un qualsiasi sportello?

La popolarità della tecnologia bluetooth, quindi, è dovuta a diversi fattori.

Forse, diciamolo, ha inciso anche il fatto che ora la Apple ha deciso di non dotare più i suoi apparecchi con il jack audio, a partire dal suo IPhone 7. Anche se non è stata la prima azienda a farlo (già prima di lei la Lenovo), la Apple è famosa per lanciare nuovi trend, seguiti da tutti i suoi fedeli clienti e non solo.

Per quanto riguarda la cancellazione del rumore, anche le cuffie bluetooth stanno facendo dei passi da gigante. La Sony ha infatti rilasciato un modello con un’esperienza d’ascolto unica per limpidezza del suono e cancellazione dei rumori esterni. Quello che prima era impensabile, ora è una realtà sempre più in evoluzione.

Svantaggi delle cuffie bluetooth

Come tutti gli accessori elettronici, anche le cuffie bluetooth hanno dei punti deboli che è giusto considerare al momento di decidere quale tipo di cuffie acquistare.

Ad esempio hanno una trasmissione a breve distanza e quindi allontanarsi troppo dall’apparecchio potrebbe comportare delle interferenze. Il “quanto” sta nel tipo di cuffia wireless e nella sua qualità.

Un altro svantaggio rispetto alle cuffie normali è che devono essere ricaricate periodicamente, ma in un mondo talmente digitalizzato come quello odierno, che differenza fa un apparecchio in più o in meno da ricaricare?

Infine l’installazione. Come qualsiasi altro dispositivo bluetooth possono esserci dei problemi di connessione o riconoscimento dell’apparecchio.

Data la crescente popolarità delle cuffie bluetooth, tuttavia, sembra proprio che i loro svantaggi siano decisamente minori rispetto ai vantaggi che hanno da offrire.

Gli studiosi di marketing, infatti, prevedono già che le cuffie bluetooth saranno il futuro dell’elettronica, stimando che entro il 2022 queste saranno l’unico tipo ti cuffie disponibili sul mercato.

Registro telematico imprese, cos’è? va pagato?

Posted on : 16-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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bollettini

Avete aperto una Partita IVA e vi sono arrivati a casa dei bollettini da pagare tra i quali quello del registro telematico imprese oppure quello del Casellario Unico Telematico Imprese? Di cosa si tratta? E’ una tassa da pagare alla camera di commercio? Perchè il mio commercialista non ha fatto riferimento a tutto ciò? S’è dimenticato?

Certamente questi sono solo alcuni dei questiti che vi sarete posti quando vi siete visti arrivare questo bollettivo a mezzo postale.

In realtà, però, quasi tutte le domande sono sbagliate nel senso che questi tipi di bollettini NON ESISTONO per la camera di commercio. I bollettini sembrano essere intestati alla Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura e la cifra sarebbe dovuta per l’iscrizione ai servizi telematici.

Ecco cosa si legge dal sito ufficiale della camera di commercio:

Informiamo tutti gli utenti che periodicamente, spesso in occasione dell’iscrizione al Registro delle Imprese o nel periodo di versamento del diritto annuale, vengono spediti alle imprese dei bollettini di pagamento con diciture che possono far credere di essere  stati inviati dalla Camera di Commercio o con frasi che richiamano l’obbligo di pagare quanto richiesto in quanto imprese iscritte alla Camera di Commercio (es.: casellario unico telematico imprese … rilascio certificato di adesione con codice di attribuzione..proposta di inclusione nell’elenco delle ditte….iscrizione al portale….riservato alle ditte iscritte a camera di commercio, industria, agricoltura ed artigianato (cciaa), rilascio certificato di adesione con codice di attribuzione…).

Si tratta proposte commerciale di servizi “pubblicitari” e le Camere di commercio SONO DEL TUTTO ESTRANEE a questa iniziativa; tali iniziative NON riguardano nessun adempimento della Camera di Commercio, il loro pagamento NON è obbligatorio E NON SOSTITUISCE in alcun modo il pagamento del diritto camerale dovuto per legge.

Ricordiamo a tale proposito che il diritto annuale, tributo che le imprese iscritte al Registro delle Imprese pagano annualmente, viene versato esclusivamente tramite il modello per il pagamento delle imposte sui redditi F24 e non tramite bonifico bancario o bollettino postale.

Il termine per questo pagamento coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

Eccovi una schermata di come si presenta il bollettivo:

bollettino registro imprese

Oppure questo:

registro telematico imprese

Ricorda Marco Zanini, segretario della Camera di Commercio, ha sottolineato che:

I pagamenti avvengono via F24, ed è ad opera del commercialista. Inoltre, non emettiamo pagamenti di tale importo: è una cifra spropositata che forse viene emessa per Spa o ditte molto grandi. Abbiamo purtroppo un campionario di questi bollettini-truffa.

Speriamo che nessuno paghi e ribadiamo che la Camera di Commercio non manda bollettini via busta semplice, ma ci si appoggi al portale e ai commercialisti.

Nessun invio via posta tradizionale viene fatto dal nostro ente». Dunque, bisogna denunciare alla polizia postale la cosa, o stracciare il bollettino e buttarlo nell’apposito contenitore della carta straccia.

Se vi arriva qualche bollettino “strano” parlatene prima con il vostro commercialista o con il vostro ragioniere di fiducia! Non pagate cosi a casaccio per paura di ripercussioni 🙂

Editing video online gratis, ecco un sito

Posted on : 16-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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editing video

E’ sotto gli occhi di tutti il notevole divario esistente tra i software di editing video professionali e quelli amatoriali: chiunque abbia avviato almeno una volta Premiere Pro si è trovato davanti ad un vero e proprio studio di registrazione video talmente ricco di strumenti e funzioni da avere difficoltà anche solo a creare un nuovo progetto!

Senza dire che per usare al meglio un software simile è necessario disporre di un PC decisamente ben dotato dal punto di vista hardware oltre che essere molto esperti della materia.

I videomaker “amatori” o quelli meno esperti che cercano un semplice strumento con cui montare i propri video amatoriali senza doversi trasformare in maghi dell’editing e degli effetti speciali devono quindi scendere a compromessi e utilizzare software a volte troppo limitati.

Una volta Windows forniva il caro e vecchio Movie Maker (che certamente ricorderete) ma è finito nel dimenticatoio ed è anche difficile trovarlo.

L’editing video direttamente online

Una valida alternativa ai soliti strumenti di video editing è rappresentata dai sempre più potenti servizi cloud. In particolare, la “nuvola” che fa al caso nostro si chiama Showbox e si propone come la migliore piattaforma di editing per i videomaker non professionisti.

Di cosa si tratta esattamente?

La piattaforma è pensata come uno studio di montaggio video on-line. Sfruttando la tecnologia cloud offre agli utenti tutti gli strumenti di editing, con una totale flessibilità.

Il caricamento delle nostre sequenze video è rapido e l’interfaccia di Showbox offre decine di sfondi, modelli e template preimpostati per rendere più dinamici i nostri lavori video. Immagini, sfondi e video, poi, possono essere caricati oltre che dal nostro PC anche da Facebook, Instagram, Flickr, Dropbox, Wikipedia e Google.

La piattaforma è modulare e permette di creare diverse decine di generi e tipologie di video che possono poi essere condivisi sui maggiori social in circolazione.

Come detto questo sito offre una Web app (quindi tutto online) e non richiede alcun software da installare essendo una piattaforma software che sfrutta la tecnologia cloud. Creiamo il nostro account personale (la registrazione è obbligatoria) e tuffiamoci nel divertimento!

Fateci sapere se lo avete provato e se vi soddisfa! 😉

Sicuri sui social network? Ecco alcune regole da seguire

Posted on : 16-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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facebook

I social network, facebook su tutti, per parecchie persone, sono un’abitudine quotidiana. Si entra almeno una volta al giorno per vedere se ci ha scritto qualcuno o se ci sono notizie interessanti nella timeline. Ma oltre allo svago il social può essere anche un pericolo per le persone meno esperte. Vediamo alcuni consigli da seguire per visitare facebook in totale sicurezza.

10 consigli su come proteggersi sui social

Attenzione a dove cliccate

Sui social network vengono condivisi molti link. Non sempre si tratta di collegamenti a siti sicuri. Senza saperlo, potresti esporre a virus, malware e altri casi di frode.

Attenzione alle informazioni che rendete visibili

Molti usano password che fanno riferimento a dati personali come la data di nascita, il nome del proprio ragazzo, la città in cui si è nati e così via. Se lasciamo questi dati visibili sul nostro profilo di Facebook, possono essere usati da hacker per risalire ai dati di accesso dei nostri account.

È bene essere consapevoli di questa eventualità in modo da non lasciare visibili i dati che potrebbero esporci a furti d’identità.

Non pubblicare foto in cui sono presenti informazioni personali

Evitare di postare foto di documenti come patente per festeggiare, biglietti aerei e anche immagini in cui è possibile visualizzare bene i polpastrelli delle mani. Abbiamo visto come un’abile hacker potrebbe usare le informazioni presenti per furti d’identità.

Se volete che qualcosa rimanga segreto non condividetelo

Se c’è qualcosa che non volete far sapere ai vostri genitori, al vostro capo, ai vostri colleghi di lavoro e cosi via non pubblicatelo. Quello che postiamo può essere recuperato e condiviso. Sono in tanti che inviano fotografie compromettenti a persone che a malapena conoscono.

Non condividete la posizione

Pubblicare la nostra posizione quando viaggiamo potrebbe aiutare i ladri di appartamento a sapere quando non siamo in casa.

Controllare le impostazioni sulla privacy

Su Facebook potete scegliere chi vede i tuoi messaggi. Il modo migliore per limitare ciò che gli altri vedono è quello di creare gruppi di amici specifici. Inoltre, non accettare richieste di amicizia da sconosciuti. Cliccando sul lucchetto in alto a destra di Facebook puoi accedere allo strumento Controllo della privacy. Eccovi il link diretto qualora non siate espertissimi.

Usate password robuste

Usate password diverse per ogni account, che siano lunghe almeno otto caratteri e con una combinazione di lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli. Se disponibile, attivate anche la verifica a due passaggi per rendere più sicuro l’account. Secondo una statistica molte persone usano password “deboli”, ne parliamo qui.

Attenzione alle applicazioni di terze parti

Sondaggi, quiz e giochi sono spesso una parte divertente di alcuni social network, ma dando il consenso possono accedere al nostro profilo e consultare informazioni personali. Ne parliamo in questo articolo.

Non collegate gli account

Diversi siti e app ci permettono di effettuare l’accesso con Facebook anzichè creare un account con l’email. In questo modo, il social network può condividere le nostre informazioni, come data e il luogo di nascita, l’indirizzo email, dettagli sull’occupazione e naturalmente le foto.

Inoltre, evitiamo di fare un solo login per più siti: se un servizio viene hackerato, sarebbero compromessi tutti i nostri account.

Durante vostro ultimo acquisto abbiamo attività insolite sulla carta | Truffa Agos

Posted on : 15-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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I truffatori sono sempre pronti a trovare nuove vittime. In questi giorni soprattutto è un continuo. I sistemi sono sempre gli stessi: messaggio su Whatsapp, su facebook, per sms o tramite e-mail.

Proprio quello tramite e-mail è un sistema che i cybercriminali usano spesso per raggiungere tanti utenti in un sol colpo con lo scopo di ingannarli ed indirizzarli su finti siti web, cioè il cosiddetto phishing, oppure far scaricare allegati contenenti programmi dannosi che sottraggono informazioni personali dal proprio computer di casa.

E-mail con la Truffa agos

Circola in questi giorni (e ringraziamo il nostro lettore Giulio per averci segnalato la mail) una email che coingolge AGOS DUCATO, nota società finanziaria italiana che opera nel settore dell’erogazione del credito alle famiglie e nel credito al consumo.

NOTA: Teniamo a precisare, logicamente, che il colosso finanziario è parte lesa in questa situazione! La cosa è scontata ma sempre meglio specificarlo!

Ecco il contenuto della mail:

Durante vostro ultimo acquisto abbiamo attività insolit sulla carta. misura di sicurezza, abbiamo temporaneamente sospeso le operazioni del tuo account. Vi invitiamo a controllare il vostro account per attivare e confermare le operazioni nel più breve tempo possibile, in caso contrario si rischia il blocco per le vostre prossime fatture di acquisto con carta online, finalizzare la richiesta di attivazione permesso di seguito.

Eccovi il messaggio completo:

agos truffa email

Da notare subiro l’italiano alquanto improvvisato presente nella mail. Il primo campanello d’allarme dovrebbe essere proprio questo amici lettori. Vi pare che una società SPA con milioni di clienti possa preparare una mail cosi poco curata e con un italiano approssimativo?

Crediamo che i meccanismi utilizzati dall’azienda per la sistemazione di eventuali problemi non si limiti ad una semplice mail per cui è bene evitare sempre di effettuare un accesso da semplici link pervenuti in un messaggio di posta elettronica, in particolar modo quando si tratta di operazioni finanziarie.

Cosa succede se apro il sito?

Beh, è di facile intuizione i problemi che possono essere generati qualora si dovesse aprire il sito e immettere i vostri dati di accesso al servizio AGOS. Se proprio vi viene il dubbio accedete al portale della vostra banca, delle poste, paypal etc solo dal sito ufficiale. Altrimenti si rischia di cadere nella truffa.

Io ho fatto una prova e ho cliccato sul sito (logicamente voi non fatelo), ecco la schermata che mi si presenta:

email agos truffa

Ho provato ad inserire dei dati a casaccio (tipo aaaaaaa come user Id e bbbbbb come password) e, guarda caso, sono entrato lo stesso nel sistema. Logicamente su questo sito non c’è alcun controllo e lo scopo è solo quello di rubarti i dati della carta di credito, per quello chiunque può entrare.

Dopo aver fatto la “finta” login, infatti, compare la schermata dove ci viene richiesta la carta di credito:

agos truffa

Anche qui, logicamente, ho immesso dei dati a casaccio e la mia operazione è andata a buon fine! 🙂

ATTENZIONE AMICI! Se ricevete email sospette segnalatecele saremo lieti di analizzarle e fornirvi tutte le informazioni del caso!

Attenzione al nuovo virus su Android: 800 app coinvolte, ecco cosa succede

Posted on : 15-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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android dati

Torniamo a parlare di sicurezza sugli smartphone Android perchè c’è un nuovo virus in circolazione segnalato dai ricercatori di Trend Micro i quali hanno scoperto il Trojan Xavier che, grazie ad un occultamento molto intelligente, è riuscito ad infettare ben 800 applicazioni che hanno generato a loro volta milioni di download.

In teoria non sarebbe certo una cosa nuova su Android la comparsa di malware, il problema è che è stato rilevato su tante app presenti sul Play Store, eludendo evidentemente i controlli di Google(ammesso che Google li faccia approfonditamente).

Xavier: La nuova minaccia Android

Che tipo di occultamento usava questo malware? Semplice, si fingeva una libreria utile agli sviluppatori per integrare la pubblicità nelle proprie applicazioni ed in realtà invece il vero scopo era quello di rubare dati sensibili agli ignari utilizzatori dei programmi infetti.

Quante App coinvolte?

Le app coinvolte sarebbero circa 800, di queste 100 sono già state rimosse dal Play Store, tuttavia la facilità con cui i virus si propagano rende doverosa una grande prudenza da parte degli utenti.

Al seguente link potete vedere un elenco delle 75 applicazioni più scaricate che sono state infettate da questo malware. Se avete installato una di queste app, è necessario eliminarle il più presto possibile e ripristinare le impostazioni di fabbrica del vostro smartphone.

In italia c’è rischio c’è?

Secondo alcune ricerche e stando al grafico sopra pubblicato sembra che ad essere infatti siano maggiormente i dispositivi collocati in Asia e in pochi casi Europa e Stati Uniti, quindi in teoria il nostra paese dovrebbe cavarsela in questo caso.

Qual’è il primo consiglio da seguire?

Il primo consiglio ve lo abbiamo già suggerito in altri articoli, scaricate solo app “essenziali” prediligendo quelle con maggiori recensioni positive e prodotte da sviluppatori noti ed affidabili. Prima di scaricare un’app verificate anche la sua permanenza nello store, se recente aspettate che venga analizzata perbene da Google, non scaricatela appena pubblicata(logicamente ci riferiamo sempre a software house sconosciute).

Se conoscete l’inglese e volete approfondire ulteriormente l’argomento eccovi il link all’articolo ufficiale di Trend Micro.

Mi chiama questo numero 0699336467, chi è?

Posted on : 15-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia, Telefonia

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call center chiamate

Torniamo a parlare di segnalazioni riguardanti numerazioni di telefono che quasi ogni giorno ci tempestano di telefonate sulla linea fissa e quella mobile. Oggi vi segnaliamo il numero 0699336467 appartenente, almeno dal prefisso, al distretto di Roma.

Chi è? Come mai ci chiama?

Rispondere a queste domande non è facile, la cosa certa che vi possiamo dire è che si tratta di un call-center che cerca di vendervi qualcosa! Questa è l’unica cosa certa. Trattandosi appunto di call-center non siamo in grado di dirvi per cosa vi chiami visto che ci sono periodi in cui lavora per uno e periodi per cui lavora per un altro.

Possiamo però dirvi in questo periodo (GIUGNO 2017) le chiamate per chi le sta effettuando: per blu Energy, fornitore di luce e gas per casa e per ufficio.

Logicamente a chiamarvi sono degli operatori che, probabilmente, vengono pagati a contratti venduti e quindi cercano di dirvi di tutto e di più per farvi passare a queste tariffe vantaggiose (a loro dire).

In una recente sentenza del tribunale di Milano TIM avrebbe utilizzato in maniera illegale i dati dei propri clienti contattandoli anche dopo la chiusura del contratto stipulato dalla società. Il colosso delle telecomunicazioni avrebbe contattato 2 milioni di ex clienti che non avevano acconsentito ad essere richiamati dopo la disdetta, almeno secondo quanto emerso all’interno di un recente processo voluto dal Garante per la Privacy e riportato dal sito de La Repubblica.

A dire il vero, che TIM ci chiami dopo che siamo stati clienti di può anche stare, è illegale visto che lo ha stabilito in guidice ma ci può anche stare (ripeto). Figuratevi allora questi che ci chiamano senza nemmeno conoscerci, da dove li hanno presi i nostri numeri di telefono?

Purtroppo, e sottolineo purtroppo, siamo stati proprio noi a darglielo il numero di telefono. Non a loro direttamente ma probabilmente siamo finiti in qualche banca dati di qualche azienda che poi rivende i numeri di telefono per farci contattare.

Ecco una testimonianza di un nostro lettore circa il numero in questione:

Operatrice straniera che in italiano approssimativo ha chiamato per conto di una sedicente azienda di energia elettrica. A mio parere è una chiamata illegale dato che siamo iscritti al registro delle opposizioni e comunque non abbiamo mai autorizzato l’uso del nostro numero per fini commerciali.

Come siamo finiti in questo archivio?

Vi sarà capitato di firmare qualche modulo con qualche clausola (scritta in piccolo) con su scritto: autorizzo al trattamento ai fini commerciali! Ecco, siamo stati “fregati”!

Se non volete essere più chiamati non vi resta che bloccare il numero di telefono o installare un’app che vi avvisa di telefonate “moleste”.

Ne parliamo approfonditamente in questo nostro articolo. Se ricevete le chiamate su telefono fisso allora la cosa è più difficile da evitare visto che, purtroppo, se ne fregano anche del registro pubblico delle opposizioni.

Diteci la vostra nei commenti, certamente ciò aiuterà anche altre persone! 🙂

Hai mai viaggiato con la nostra compagnia aerea? | Attenzione alla truffa dei biglietti aerei

Posted on : 15-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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aereo biglietti truffa

Torniamo a parlare di truffe e di possibili raggiri tramite link, dopo avervi parlato dei voucher (falsi) che in questi giorni si sono susseguiti (conad, carrefour, lidl) adesso ad essere prese di mira sono le compagnie aeree.

Approfittando che il periodo estivo è sinonimo di ferie e quindi di vacanze i cybercriminali hanno pensato bene di creare una truffa riguardante i biglietti aerei.

Come segnalato dai ricercatori di Kaspersky Lab, circolano da qualche settimana su facebook delle sponsorizzazioni di post (tipo quella degli orologi di cui vi abbiamo parlato qui) che promettono biglietti aerei gratis sfruttando, come al solito, nomi di compagnie aeree affermate e realmente esistenti.

I ricercatori fanno riferimento a Emirates Airlines, Turkish Airlines e Aeroflot, ma potrebbero essere aggiunti altri nomi di compagnie. Anche con la truffa dei voucher, si era partiti con la lidl e poi man mano hanno sfruttato tutti i nomi delle note compagnie.

Il sistema è sempre lo stesso: si viene invitati, tramite un link, a compilare un sondaggio con la scusa di vincere voli omaggio per festeggiare l’anniversario della compagnia aerea.

Il sondaggio come al solito è composto da domande semplicissime del tipo:

  • Hai mai viaggiato con la nostra compagnia aerea?
  • Sei soddisfatto della qualità del servizio?

e ha il solito fine: farvi abbonare alla fine delle domande(se state facendo il sondaggio tramite smartphone) a dei servizi a pagamento PREMIUM, di quelli che svuotano il credito della vostra SIM in poco tempo(oroscopi, loghi, suonerie, news etc).

Stando alle informazioni rilasciate dagli esperti di Kaspersky Lab sarebbero alcune decine di migliaia gli utenti colpiti da questa truffa che in poche settimane è riuscita a diffondersi in diversi paesi del mondo.

Evitiamo di cascarci, evitiamo di credere alle favole. Verificate sempre sul sito ufficiale del vettore aereo se è in corso una promozione e non fidatevi di gruppi o di messaggi presenti su facebook. I social network sono uno strumento bellissimo ma la nostra sicurezza non è garantita al 100% quando si tratta di queste cose!

Evitate di aprire link sconosciuti e fidatevi solo dei siti ufficiali. Una ricerca su Google prima di effettuare qualsiasi operazione aiuta sicuramente! 😉

i.Blue PhotoPool: inserisci una piscina in casa tua!

Posted on : 03-03-2014 | By : spadini | In : Architettura, Shopping online, Tecnologia

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Stai valutando l’acquisto di una piscina ma non sei ancora sicuro di come la vorresti e prima ti piacerebbe vedere l’effetto che fa nel giardino di casa tua? Da oggi puoi! Grazie alla nuova app di i.Blue Piscine che ti consente di progettare semplicemente la piscina dei tuoi sogni.

Si chiama i.Blue PhotoPool ed è scaricabile gratuitamente sia per iOS che per Android. Puoi istallarla sul tuo smartphone o sul tuo tablet e iniziare subito il tuo progetto.

Utilizzarla è veramente semplice e immediato e in poco tempo puoi fare tutte le prove che desideri per scegliere la tua piscina. Basta scattare una foto del posto in cui vuoi collocarla e il gioco ha inizio! Sfruttando il touchscreen, i.Blue PhotoPool consente di scegliere la prospettiva, le dimensioni e la forma della vasca interrata. Per concludere il lavoro e renderlo il più realistico possibile, l’app permette di modificare la luminosità e il contrasto dell’immagine creata. A questo punto non resta che salvare il progetto e condividerlo con chi vuoi o, se preferisci, inviarlo direttamente ad i.Blue per un preventivo senza impegno!

i.Blue PhotoPool: le funzionalità

L’app consente in modo semplice e intuitivo di creare il tuo progetto, dando vita alla piscina che desideri. Ecco le funzionalità che puoi sfruttare:

• Sovrapposizione dello sfondo reale con l’immagine della piscina.

• Scelta della prospettiva. Per rendere il progetto più reale è possibile ruotare la posizione della vasca a 360°.

• Scelta della forma tra 15 modelli diversi di piscine interrate.

• Possibilità di modificare le dimensioni e la posizione della vasca.

• Modificare luminosità e contrasto per rendere il fotomontaggio perfetto e far sembrare la vasca già nel tuo giardino!

• Salvare il progetto.

• Condividere il progetto: sia tramite mail sia direttamente con i.Blue, per richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.

Scarica subito la nuova app i.Blue e divertiti a costruire la piscina dei tuoi sogni!