Skype ha problemi e non funziona: down del 20 giugno 2017

Posted on : 20-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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skype microsoft linix

Brutte notizie per tutti gli utenti che utilizzano la famosa piattaforma di messaggistica e di chiamate voip SKYPE. Il servizio di proprietà di Microsoft è down e non funziona da alcune ore.

Al momento il blackout non riguarda solo l’italia ma tutt’europa, stiamo indagando e vi terremo aggiornati man mano che arriveranno novità le cause.

Skype Down: Microsoft lo conferma

Microsoft ha lanciato l’allarme direttamente sul sito ufficiale:

Siamo coscienti dell’incidente che vede molti utenti perdere connessione all’applicazione e dell’impossibilità di mandare o ricevere messaggi. Alcuni utenti non sono in grado di visualizzare la barra nera che indica che una chiamata di gruppo è in corso e ci sono ritardi nell’aggiungere componenti.

Eccovi anche il link all’articolo.

Cosa succede?

Al momento la funzione relativa alle chiamate è compromessa. Le chat sono impossibili da usare. Skype è inaccessibile soprattutto in Europa e le segnalazioni, stando al sito DownDetector, si sono accumulate soprattutto tra le 22 e l’una di notte della sera del 19 giugno e tra le 7 e le 10 della mattina successiva.

Skype ha ripresto a funzionare

Alle ore 16.00 circa ha ripreso a funzionare. La causa del non funzionamento di Skype si rumoreggia sia dovuta al team di cybercriminali @_CyberTeam_, che su Twitter ha rivendicato l’attacco DDoS nei confronti della piattaforma di messaggistica di Microsoft.

Quindi confermate le indiscrezioni che già da stamattina dicevano che c’era stato un attacco.

Eccovi il tweet:

Prova i nuovi colori di WhatsApp: Attenzione alla truffa

Posted on : 20-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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whatsapp

Whatsapp è sempre più utilizzato dai cybercriminali per diffondere delle truffe. Il metodo utilizzato è molto semplice, è quello della famosa catena di sant’antonio. Si parte con l’inviare un messaggio a qualche contatto in rubrica chiedendo poi di condividerlo a sua volta ad altri amici ed il gioco è fatto. In poco tempo, grazie alla capillare diffusione dell’app quasi tutti riceveranno il messaggio.

In questo periodo, oltre ai vari messaggi truffa che tirano in gioco famose catene di supermercati, c’è anche un altro messaggio che prendere sempre di più largo. Si riferisce ad una fantomatica funzione che permetterebbe di cambiare look a whatsapp.

Questa nuova truffa fa quindi leva sulla curiosità degli utenti di cambiare la loro app preferita. Il messaggio truffa spiega che per poter usufruire della nuova funzionalità è richiesta una “Verifica dell’identità” che inoltra a tutti i propri amici il seguente messaggio: “Prova i nuovi colori di WhatsApp“, seguito dall’indirizzo шһатѕаррcom.

E proprio qui che scatta la truffa. Il link riportato, solo in apparenza molto simile al sito ufficiale di whatsapp, non è quello del sito web della piattaforma di messaggistica.

Se fate attenzione alle lettere vedrete che si tratta del nostro alfabeto (che conosciamo!!) ma di quello cirillico. Se viene aperto il link si viene indirizzati verso una pericolosissima pagina che è in grado di attivare immediatamente, attraverso l’estensione di Chrome BlackWhats, dei servizi a pagamento indesiderati, i soliti servizi relativi a loghi, suonerie, news etc che scalano il credito telefonico facendoci attivare ad abbonamenti non richiesti.

Non smetteremo mai di dirlo amici: quando ricevete questo tipo di messaggi la maggior parte delle volte sono bufale o minacce (truffe). Non fateli girare e soprattutto, se avete il dubbio, cercate sul web o sul sito ufficiale del prodotto. Certamente le nuove funzionalità sono messe in evidenza per farle scoprire agli utenti.

Come registrare lo schermo del dispositivo Android

Posted on : 20-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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android

Avete intenzione di registrare la vostra esperienza su Android? Ecco un paio di metodi utili per registrare tutto quello che sta accadendo sul vostro display. Cominciamo col parlare con il metodo ADB, quello ufficiale usato dagli sviluppatori ma anche il più complicato. In fondo alla guida troverete il metodo automatico e certamente più comodo.

Registriamo lo schermo Android

Prima di tutto, attivate il Debug USB nel vostro cellulare, potete fare questo in vari modi e può essere richiesto nel caso l’attivazione delle Opzioni sviluppatore. Possono essere richiesti dei driver aggiuntivi a seconda del vostro cellulare, ma non sono difficili da trovare (ad esempio con i cellulari Samsung, il programma KIES include i driver usb).

Quando connetterete il vostro cellulare al PC vi verrà fatta richiesta d’autorizzazione all’accesso: concedetelo. Poi dovete settare l’Android SDK. Scaricatelo da qui. Potete avviarlo dove più lo desiderate, non richiede un installazione ed è portable.

Una volta avviato, togliete la selezione a tutte le funzioni tranne che a “Android SDK Platform-Tools”.

Adesso è tempo di testare ADB. Chiudete pure l’SDK. Sotto la cartella “Platform-Tools” troverete ADB. Il programma funziona principalmente sotto il Prompt dei comandi, perciò potete raggiungere ADB in diversi modi:

  • Tenendo premuto Shift e cliccando con il tasto destro sulla cartella, vedrete una scelta chiamata “Apri finestra di comando qui”.
  • Entrando nella cartella, cliccando poi su e File e “Apri prompt dei comandi”.
  • Raggiungendo manualmente la cartella (non consigliato). Potete aprire il Prompt dei comandi cliccando con il tasto destro su Start oppure usando la combinazione WIN+R, digitando poi “Cmd”.

Per vedere se ADB funziona correttamente, digitate questo comando a cellulare connesso:

“adb devices“

Noterete una fila di caratteri seguito da “device”. Questo indica che il dispositivo è connesso e rilevato da ADB.

Siete pronti, allora? Il comando da usare per iniziare la registrazione è:

adb shell screenrecord /sdcard/Video.mp4

Ovviamente potete decidere voi il titolo del video e dove finirà. L’audio non verrà registrato ed il video durerà approssimativamente tre minuti. Se volete interromperlo prima, premete CTRL+C.

Non vi piace questo metodo complicato? Potete sempre scaricare AZ Screen Recorder il quale non ha bisogno di Root e svolge una registrazione secondo i vostri dettagli, compreso l’audio.

Sicuramente il metodo più comodo che c’è, soprattutto se non siete esperti in materia!

Bollettino Casellario Unico Telematico Imprese, cos’è? va pagato?

Posted on : 19-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Il mese di Giugno è periodo di pagamento tasse per le aziende e proprio in questo contesto si inseriscono delle pseudo-aziende che cercano di vendervi un abbonamento ad un fantomatico Casellario Unico Telematico Imprese spacciandolo per una tassa da corrispondere alla camera di commercio.

Sono migliaia le persone che possiedono una PIVA che in questi mesi stanno ricevendo questo tipo di bollettino postale. Cerchiamo di capire in questo articolo cos’è, di cosa si tratta e soprattutto se dobbiamo pagarlo o meno visto che si parla di circa 300 euro.

Ecco come si presenta il bollettivo(facsimile):

bollettino registro imprese

Casellario Unico Telematico Imprese: Cos’è? va Pagato?

La domanda che molti si pongono è proprio il quesito che ci siamo posti anche noi. E’ una ulteriore tassa da pagare che il mio commercialista aveva omesso di dirmi? La risposta è ASSOLUTAMENTE NO, NON E’ UNA TASSA.

A dare una risposta chiara e netta ci ha pensato proprio la Camera di Commercio, ecco cosa si legge sul sito ufficiale:

A seguito di varie segnalazioni pervenuteci, si segnala che il bollettino è relativo a proposte commerciale di servizi “pubblicitari” e le Camere di commercio sono del tutto estranee a questa iniziativa; tali iniziative NON riguardano nessun adempimento della Camera di Commercio, il loro pagamento NON è obbligatorio e il pagamento di questo bollettino NON SOSTITUISCE in alcun modo il pagamento del diritto camerale dovuto per legge.

Insomma, sembra chiaro che il tentativo è quello di indurci in inganno e farci pagare questo bollettino spacciandolo per una tassa dovuta in quanto possessori di una partita iva.

Anche l’AgCom(L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) si è interessata a questo tipo di attività ed a gennaio 2017 ha deliberato che:

a) che la pratica commerciale descritta al punto II del presente provvedimento, posta in essere dal Sig. XXXXXX, titolare dell’impresa individuale Casellario Unico Telematico Imprese di XXXXXX, costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 24, 25, comma 1, lettera d), e 26, comma 1, lettera f), del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione;

b) di irrogare al Sig. XXXXXX, titolare dell’impresa individuale Casellario Unico Telematico Imprese di XXXXX, una sanzione amministrativa pecuniaria di 50.000 € (cinquantamila euro).

La sanzione amministrativa irrogata deve essere pagata entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, utilizzando i codici tributo indicati nell’allegato modello F24 con elementi identificativi, di cui al Decreto Legislativo n. 241/1997.

Per leggere tutte le info a riguardo vi rimandiamo direttamente al file PDF presente sul sito dell’AGCOM.

La nostra raccomandazione è sempre la stessa, cercate prima su internet le notizie e documentatevi. Non pagate cosi a casaccio servizi che non vi serviranno a nulla. Semmai, chiedete sempre al vostro commercialista il da farsi!

Whatsapp: dal 30 giugno non funzionerà su alcuni cellulari, ecco elenco

Posted on : 19-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia, Telefonia

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whatsapp down

Whatsapp a partire dal 30 giugno 2017 non sarà più compabile con alcuni modelli di cellulari. In realtà questa non è una novità visto che si parla già da 1 anno di questi cambiamenti. Inizialmente Whatsapp, aveva iniziato a dismettere alcuni dispositivi con Android con versioni inferiori alla 2.3 e Windows Phone e da fine giugno continuerà anche con altri modelli.

Whatsapp: i cellulari non compatibili

Ora è il loro turno di altri modelli: dal 30 giugno, infatti, l’app non potrà più essere utilizzata non solo sui dispositivi che montano Symbian S60 ma anche su quelli che girano su Windows Phone 7, Nokia S40 (quello usato dalla linea low cost Asha cessata dopo la vendita della divisione mobile a Microsoft nel 2013), BlackBerry OS e BlackBerry 10, fra i più recenti lanciato nel 2013 (modelli principali: Z10, Q10 e Q5).

Ricordiamo che già ad inizio 2017 il team aveva mandato in pensione le versioni Android precedenti a 2.3.3, Windows Phone 7 e iPhone 3GS/iOS 6.

Il Team di Assistenza WhatsApp scrive:

Queste piattaforme non offrono il tipo di performance di cui avremo bisogno per espandere le funzionalità della nostra applicazione in futuro. A chi utilizza uno dei dispositivi mobili diventati obsoleti per l’uso dell’applicazione si consiglia di aggiornare a una versione più recente di Android con OS 2.3.3+, Windows Phone 8+, o iPhone con iOS 7+ per continuare ad utilizzare WhatsApp. Quando avrai uno di questi dispositivi sarà sufficiente installare WhatsApp e verificare il proprio numero di telefono sul nuovo dispositivo. WhatsApp può essere attivata solo con un numero di telefono e su un solo dispositivo alla volta.

Per quanto riguarda le Chat?

Un modo efficace per aggirare l’ostacolo(visto che le chat ufficialmente si perderanno) è quello di salvarle e inviarle via mail sul nuovo smartphone. Insomma fate attenzione al vostro sistema operativo e preparatevi ad un cambio di smartphone.

DVMAP, l’ennesima minaccia contro la sicurezza Android

Posted on : 19-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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android virus

E così, ecco l’ennesimo virus che può distruggere la “nostra vita mobile”. Si tratta d’un infezione che può partire da una semplice installazione d’una qualsiasi App scaricata dal Play Store, aprendo così le porte a dozzine di pericolosi programmi pronti ad invadere il nostro Smartphone. Il suo nome? Dvmap.

DVMAP: cos’è ed in cosa consiste

Ma cosa fa precisamente Dvmap? Questo è stato definito come il primo “Trojan” per Android, anche se ci sono alcune teorie che dimostrano perfettamente il contrario. Il modo in cui lavora “Trojan.AndroidOS.Dvmap.a”  è su questi tre passi:

  • Ottenere i permessi di Root. Se il Root non è presente, viene tentato in quattro modi diversi.
  • Vengono infettate le librerie principali del sistema, sia con codice 32bit che 64 se necessario.
  • A quel punto, diversi programmi vengono scaricati ed installati senza l’approvazione dell’utente.

Questo è naturalmente un meccanismo ideale per definire il Trojan: un piccolo virus che sblocca le porte del sistema operativo agli “invasori” esterni. Per installare nel modo più segreto tutti i programmi, Dvmap utilizza anche alcune librerie della Qualcomm – ottenendo così permessi fin dentro il chipset in utilizzo al cellulare.

Cosa possiamo fare al momento?

Poco e niente, Google sta lavorando al problema. Come già detto Dvmap infetta i nostri Smartphone evitando completamente i controlli del Play Store, quindi tutti i vari programmi che possiamo trovare nello store possono essere infetti e nessuno se ne può accorgere come conseguenza. Nemmeno gli antivirus più potenti che possiamo installare in Android, visto le loro limitazioni di cui ancora soffrono.

Del resto, Google ha un controllo interno (possiamo trovarlo nelle impostazioni Google del nostro cellulare) per il quale possiamo avere almeno un minimo di sicurezza…ma visto che finora Dvmap riesce a gestire le librerie in maniera drastica e senza essere mai rilevato, può darsi che altre varianti faranno in modo di disabilitare la scansione di Google all’interno di Android.

Gli esperti di Kaspersky dicono:

L’introduzione della capacità di code-injection è una pericolosa novità nel malware mobile. Poiché l’approccio può essere utilizzato per eseguire moduli dannosi anche con l’accesso root eliminato, qualsiasi soluzione di sicurezza e applicazioni bancarie con funzionalità di rilevamento root installate dopo l’infezione non individueranno la presenza del malware.

Per aggirare i controlli di sicurezza dello Store, i creatori si stavano preparando alle caratteristiche delle applicazioni e a come potesse essere il malware già dalla fine di marzo 2017.

In seguito è stato aggiornato con una versione dannosa per un breve periodo, prima di tornare a caricare un’altra versione del malware. In un periodo di quattro settimane si è fatto questo almeno cinque volte.

Se siete rimasti infetti da Dvmap, l’unica soluzione è riformattare il cellulare con il proprio firmware a portata di mano. Nel frattempo, vi diamo sempre il solito consiglio: fate sempre tutti gli aggiornamenti necessari sulla sicurezza e non installate Apps poco conosciute nel vostro cellulare!

Novità iOS 11, ecco cosa c’è di nuovo

Posted on : 19-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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ios 11 apple

iOS 11 sta per arrivare sui nostri iPhone e iPad, ma siamo pronti ad affrontare le tante novità contenute in questo nuovo sistema operativo di casa Apple? Parliamo di alcune funzioni interessanti che porterà questo prodotto a tutti gli utilizzatori della mela:

iOS 11: novità iMessage

Con iOSs 11 qualsiasi App o funzione connessa ad iMessage sarà più facili da utilizzare…e inoltre, tutti i messaggi verranno sincronizzati fra più dispositivi. Qualcosa che in effetti mancava un po’ ad iMessage, una funzione che ormai era disponibile in tutte le app di messaggistica più popolari.

I vostri messaggi, oltre che essere sincronizzati, verranno salvati anche nel vostro iCloud. Naturalmente, tutto protetto dalla chiave di protezione Apple! In questo modo inoltre i messaggi non verranno più memorizzati nel vostro iPhone o iPad, rendendo il tutto più comodo. Anche il Layout grafico riceve un aggiornamento, mettendo in risalto alcune icone relative a delle funzioni introdotte durante gli ultimi mesi.

Siri aggiornato con iOS 11

Siri, il famoso assistente digitale Appe, riceverà un corposo aggiornamento. In risposta ai tanti assistenti digitali che utilizzano il Deep Learning, anche Siri avrà un meccanismo simile. Sarà capace di parlare in maniera più naturale, a volte pronunciando delle parole in maniera diversa per aggiungere al realismo di tutto il discorso.

Può inoltre tradurre al volo le lingue parlate direttamente al vostro cellulare. Ora che Siri ha un meccanismo simile, potrà “imparare” col tempo le vostre abitudini e fornire dei consigli mirati.

Infine, più Apps saranno compatibili con Siri in futuro, così da aumentare esponenzialmente le sue abilità.

Formati Video e Immagine rivoluzionati

Cambio completo dei formati video e immagine. Per i video, verrà utilizzata la codifica HEVC. Per le foto, si passa dal JPEG al formato HEIF. In entrambi i casi i contenuti verranno compressi due volte di più, ma avranno sempre la qualità offerta da prima (se non più di prima!).

Foto, live photos ed altro…per quel che riguarda le nostre foto e memorie varie, anche qui verrà applicata un intelligenza esterna capace d’intuire quali sono i ricordi migliori e che occasioni vengono connesse meglio, come anniversari o festività. Sarà inoltre possibile modificare e creare Live Photos in maniera più comoda e veloce.

L’App Store è stato completamente ripensato, per aiutarvi a trovare app e giochi in maniera ancor più semplificata. E poi ci sono aggiornamenti quotidiani e consigli degli esperti Apple, un pannello dedicato ai giochi, le liste a tema e molto altro.

Data di uscita iOS 11 e device compatibili

Dopo l’annuncio e l’avvio della prima developer beta alla Worldwide Developers Conference 2017 (5-9 giugno), iOS 11 sarà rilasciato ufficialmente in autunno. Attualmente i dispositivi su cui è possibile installare iOS 10 sono iPad 4, iPad Air 1, iPad Air 2, iPad Pro 9.7-inch, iPad Pro 12.9, iPad mini 2, iPad mini 3, iPad mini 4, iPhone 5, iPhone 5c, iPhone 5s, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6s, iPhone 6s Plus, iPhone SE, iPhone 7, iPhone 7 Plus e iPod Touch 6.

Esclusi dall’aggiornamento e quindi ancorati a iOS 9.3 l’iPhone 4S, iPad mini di prima generazione e iPad 2.

Per maggiori info su iOS 11 ecco la pagina ufficiale Apple.

Attenzione al sito waetco.com e alla vendita di orologi

Posted on : 18-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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truffa orologi replica

Si fanno sempre più frequenti sul noto social network facebook post “sponsorizzati” relativi alla vendita di orologi replica e quindi non originali. Uno dei siti che va per la maggiore è proprio quello di cui vi stiamo parlando in questo articolo waetco.com.

Non vogliamo entrare nel merito del post e stabilire se questo sia legale o meno visto che non siamo le autorità competenti, però ci teniamo a segnalare che NON SONO OROLOGI ORIGINALI.

Certo, qualcuno adesso dirà: vabbè e chi casca! Non è cosi purtroppo amici, c’è ancora molta gente che, pensando magari di fare l’affare, si affida proprio a questi siti simili per acquistare un orologio online.

waetco.com sito con orologi replica

Come detto questo sito contiene al suo interno REPLICHE di orologi originali.

rolex replica truffa

Il problema è il post su facebook che trae in inganno, e quindi qualcosa di “strano” c’è sicuramente.

Guardate questo post che circola in questi giorni:

post orologi replicas truffa

Cosa notate? Orologi di marca a prezzi stracciati. Poi nella realtà dei fatti se si fa click su uno di questi link l’utente più attento si accorge subito che sono copie NON ORIGINALI e molto probabilmente non riceverete a casa nulla, nemmeno una replica!

Attenzione amici. L’affare spesso si trasforma in truffa. Accertatevi prima di comprare qualcosa da qualche sito che non conoscete! Cercate su internet, magari qualcuno avrà segnalato qualcosa!

Occhi aperti!

Attenzione al sito jurymedia, ecco cosa succede

Posted on : 17-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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carta

Torniamo a parlare di siti da cui stare alla larga e lo facciamo ricordandovi che non sempre una registrazione richiesta da un portale è gratis, almeno non quando ci viene richiesta anche la carta di credito!

Cosa succede?

Molti utenti, nel cercare di vedere una partita di calcio in streaming o un film in prima visione, utilizzano dei siti illegali per fare ciò. Questi siti illegali, ultimamente, non si limitano solo alla visualizzazione di un banner pubblicitario (quello standard come lo abbiamo anche noi sul sito) ma chiedono all’utente di effettuare un registrazione.

E’ bene specificare che la registrazione, di per se, non è assolutamente nulla di pericoloso! La registrazione con user, mail e password oramai la richiedono tantissimi siti. Il problema nasce quando oltre ai “soliti” dati ci viene richiesto di immettere anche la nostra carta di credito!

A questo punto dovrebbe accendersi un campanello d’allarme in voi utenti, perchè mi sta chiedendo la carta?

Eccovi una schermata che per chi è caduto nel tranello sembrerà familiare:

Nonostante la rassicurazioni presenti sul sito in cui viene detto che l’inserimento della carta NON comporterà addebiti, non farete in tempo a terminare la registrazione che il primo euro vi sarà già stato addebitato.

Il portale poi continua non si limita solo all’euro prelevato(questo, infatti, sarebbe il minimo). Se non effettuate la disdetta entro i cinque giorni vi ddebiteranno 24,95 euro e così, pur non volendo, sarete diventati clienti premium. Se invece volete cancellarvi subito, vi addebiteranno un altro euro.

Come cancellarsi da jurymedia.net?

Si, c’è un modo per cancellarsi, eccovi il link alla pagina. Per la cancellazione sono richiesti i vostri dati di accesso di quando avete creato l’account.

C’è un modo per recuperare il credito che hanno prelevato?

Probabilmente si. Ne parliamo in alcuni nostri articoli, articolo1 e articolo2. Gli articoli linkati fanno riferimento ad altri portali, ma la regola è la stessa, non vi preoccupate!

Fateci sapere come va a finire, siamo a disposizione!

 

Come registrare le chiamate su ANDROID

Posted on : 17-06-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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android

Dimenticate spesso quello che vi viene spiegato al telefono e dovete sempre richiamare la persona? Siete sicuri che quella persona ha promesso qualcosa che non ha portato a termine, ma non ne avete le prove? E’ tempo di passare alla registrazione delle chiamate, direttamente con Android.

Registriamo le chiamate su Android: La guida

Prima di tutto prendete in considerazione una cosa: ciò che state facendo può essere potenzialmente illegale. Consultate sempre tutte le leggi che riguardano la registrazione delle chiamate.

In genere bisogna avvisare la persona prima d’iniziare la conversazione, con un messaggio registrato oppure direttamente. Usare la registrazione delle chiamate senza alcun tipo d’avviso chiaro può comportare dei rischi al livello legale, con sanzioni che non vanno per nulla ignorate.

Il concetto principale è che la chiamata registrata NON VA DIVULGATA, una copia personale nessuno mai la scoprirà!

Detto ciò, iniziamo a parlare di come possiamo registrare le nostre chiamate:

Prima di tutto vogliamo specificare che una volta era disponibile il metodo di Google Voice, ma la casa ha da lungo tempo ormai tagliato via l’Italia da questo servizio. Se qualcuno ve l’ha mai consigliato, non provatelo: perderete solo tempo.

Se riuscite comunque a farlo funzionare, potete usare il tasto “4” per iniziare e fermare la registrazione durante la chiamata. Fate sempre caso che Google Voice funziona attraverso VOIP.

App Android per registrare: ACR

Il migliore in generale è ACR. Questo programma ha un sacco di funzioni utili ed è compatibile con la maggior parte dei cellulari disponibili sul mercato, in particolare può funzionare sui cellulari Samsung.

Può sfruttare il Root per registrare in maniera più estesa e supporta un sacco d’estensioni audio, dal formato 3GP al FLAC. Più è alta la qualità audio e più risorse saranno richieste al vostro Smartphone per la registrazione.

Basatevi sempre su un formato audio intermedio: anche se il vostro cellulare è capace e non risulterà in una chiamata a singhiozzo, il consumo della batteria sarà enorme.

Va detto che ACR registra principalmente le chiamate voce e le chiamate via VOIP o Wifi vengono rilevate solamente in maniera parziale, perciò le chiamate effettuate con specie Whatsapp possono finire come non registrate.

E’ un bene comunque esplorarlo a fondo per capirne tutte le sue funzioni.

Consigliamo inoltre l’acquisto d’una licenza completa così da eliminare le pubblicità ed avere a disposizione tutte le funzioni del programma, comprese naturalmente quelle relative alla qualità audio.

Alternative valide per registrare una chiamata

Un’altra app molto valida(però è a pagamento) è CallRecorder, probabilmente è una delle migliori app per registrare le chiamate disponibile attualmente su Android. Costa 10,99 euro ma, se volete, potete scaricarne anche una versione di prova gratuita della durata di una settimana.

Nel caso in cui le prime due soluzioni proposte non vi dovessero soddisfare potete provare provare RMC: Android Call Recorder, un’applicazione gratuita che dalle nostre prove effettuate non è sembrata male.

Funziona su tantissimi modelli di smartphone, anche quelli più datati/economici, anche se su alcuni device potrebbe offrire una qualità di registrazione non eccelsa.

Avete altre app che usate? Segnalatele nei commenti, arricchiremo sicuramente quest’articolo!