Come scaricare Audacity gratis in italiano, il miglior audio editor mp3

Posted on : 15-12-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Audacity

Spesso, quando si cerca una guida su come manipolare file audio o catturare musica dal computer, il primo programma che viene consigliato dalla maggior parte dei siti è Audacity, uno dei più popolari programmi open source nati nel “lontano” 2000 ma ancora oggi molto popolare e supportato dagli sviluppatori.

Il miglior audio editor mp3

Tecnicamente Audacity è ancora il miglior software gratuito per catturare audio dal vivo e in tempo reale, ed è utilizzabile in parecchi ambiti. Le sue caratteristiche lo rendono adatto sia per un uso domestico/privato sia in un ambito un pò più professionale.

Alcuni esempi di utilizzo possono essere:

  • Acquisizione audio da qualsiasi sorgente tramite PC
  • Registrazione in tracce digitali
  • Digitalizzazione di supporti analogici di vario genere
  • Rimozione di “rumore” di fondo dalle registrazioni
  • classico editing di audio digitale.

Audacity, è arrivato, nel momento in cui scriviamo questo articolo, alla versione 2.2.0, e può essere scaricato gratis sia per windows che per mac.

Come scaricare Audacity gratis

Veniamo al motivo per il quale abbiamo scritto questo pezzo, il download gratis del programma. Per scaricare Audacity, gratis, ultima versione ed in italiano, potete recarvi direttamente sul sito ufficiale AudacityTeam e scaricare il file che consente l’installazione del prodotto.

Sempre sul sito sopra citato avete la possibilità di consultare una guida completa all’utilizzo, anche se è in lingua inglese.

Come detto il programma è molto famoso nell’ambito per cui è facile trovare delle guide all’utilizzo direttamente online ed in italiano.

Le funzioni di OxygenOS che piacciono a tutti

Posted on : 15-12-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia, Telefonia

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OnePlus 5T

Avete un cellulare OnePlus? Allora sarete certamente a conoscenza di OxygenOS, il sistema operativo dedicato a questa serie di Smartphone. Se siete tra i fortunati che possiedono un simile cellulare e avete aggiornato all’ultima versione disponibile, ecco alcune funzioni dedicate che potete attivare e che, probabilmente, non sapete.

Le funzioni di OxygenOS

Modalità lettura: si tratta d’una modalità apposita per guardare lo schermo senza incorrere a rischi dovuti dal così chiamato problema delle “luci blu” che possono procurarci vari disturbi nel sonno.

A differenza delle altre marche non è una modalità che viene attivata o disattivata globalmente, ma piuttosto entra in funzione a seconda dell’App che apriamo. Possiamo assegnare un tipo d’App per avviare questa modalità in una lista interna. E’ prettamente indicata per leggere libri e documenti, naturalmente.

Blocco Apps: invece di scaricare un programma per bloccare le vostre apps più delicate, perché non usare la funzione interna di OxygenOS? Andate nelle impostazioni e nella sicurezza. All’interno troverete la funzione abbinata al blocco delle Apps che ritenete più personali o che comportano un qualche rischio per la vostra privacy se viste da qualche estraneo.

L’App può essere sbloccata tramite il lettore d’impronte o usando una password.

Non disturbare per giocatori: altra funzione molto utile, non sempre vista ovunque, dedicata a tutti i videogiocatori che non vogliono essere disturbati mentre stanno facendo una partita con il loro gioco preferito. E’ particolarmente indicata per le notifiche, ma può anche bloccare la pressione accidentale dei tasti piazzati in basso al cellulare.

I vari avvisi della sveglia o le chiamate telefoniche passano tranquillamente. Questa modalità funziona un po’ come la modalità lettura se desideriamo: basta inserire l’App desiderata nella lista. All’avvio, verrà attivata la funzione.

Tasti personalizzabili: non è un segreto che il sistema operativo dedicato al OnePlus sia completamente personalizzabile in alcuni aspetti. Uno di questi aspetti è certamente la possibilità di far agire il nostro cellulare in modi completamente diversi a seconda delle pressioni che attuiamo ai tasti in fondo, ovvero i tasti Home, indietro e App Recenti.

Sotto impostazioni > Pulsanti possiamo trovare delle funzioni che possono essere attivate in vari modi. Ad esempio possiamo assegnare l’avvio d’un programma particolare se teniamo premuto il tasto Home, oppure possiamo fargli fare la stessa cosa premendo velocemente due volte.

E’ certamente comodo da avere a portata di mano, visto che in molti cellulari questi tre tasti in genere non sono facili da modificare.

Conoscete altre funzioni presenti in OxygenOS? Comunicatecele nei commenti, contribuirete ad arricchire questo articolo con altri dettagli.

Dimmi come ti chiami e ti dirò chi sei | truffa quiz facebook

Posted on : 14-12-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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facebook

Circola in questi giorni su facebook un quiz che non promette nulla di buono. Già di per se questi quiz “rubano” tantissime informazioni personali una volta che date il permesso all’applicazione ad accedere al vostro profilo. Questo che segnaliamo oggi, però, si spinge oltre.

Stando a quanto da noi raccolto il quiz dal nome ‘Dimmi come ti chiami e ti dirò chi sei‘ all’atto del click da parte dell’utente fa abbonare ad un servizio premium a pagamento, di quelli che ci scalano il credito telefonico.

L’ignaro utente che crede di fare un semplice quiz si vede arrivare un SMS che lo informa dell’attivazione di un servizio telefonico al costo di 7 euro a settimana.

Attenzione ai quiz su facebook

Purtroppo gli utenti, troppo spesso, effettuano dei click con troppa superficialità senza pensare a ciò che hanno fatto (o che stanno per fare). Poi s’accorgono di aver accettato un abbonamento solo dopo che gli viene scalato il credito.

Purtroppo, e questo è risaputo, è anche colpa dei gestori di telefonia mobile che, in virtù di accortdi presi con le case pubblicitarie e/o con queste aziende di contenuti a pagamento, permettono di far accettare all’utente un contratto con un semplice click.

Il linea generale, il quiz riserva delle brutte sorprese. Se non prevede abbonamenti ‘strani’ a servizi a contenuto in ogni caso fornisce delle informazioni sul vostro profilo alle aziende che li promuovono.

Tra le info che consegnerete a queste società ci sono:

  • Nomi, foto profilo, età, sesso, data del compleanno e altre informazioni pubbliche
  • Lista degli amici
  • Contenuti pubblicati sulla propria bacheca
  • Foto personali e in cui l’utente è taggato
  • Educazione
  • Città natale e attuale
  • Cronologia dei Mi piace
  • Indirizzo IP
  • Informazioni sul dispositivo, sul browser e sulla lingua.

Credete che bastino questi dati per dire che la vostra privacy sua a rischio? 🙂

Cosa fare se risulto abbonato a qualche servizio?

Nel caso siate caduti nel tranello vi consigliamo di chiamare subito il vostro fornitore di telefonia (l’assistenza clienti) e richiedere la disattivazione immediata del servizio a pagamento. Avete anche la possibilità di disabilitare per sempre questo tipo di servizi. Parlatene con l’operatore.

Come al solito siamo a disposizione per eventuali domande e chiarimenti. A presto.

Facebook sta testando una nuova funzionalità riguardante i commenti e la loro privacy

Posted on : 14-12-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Nuova funzionalità relativa ai commenti facebook

È in fase di test una nuova funzionalità pensata da facebook e che riguarda i commenti degli utenti. Questa nuova modalità pensata dal colosso americano dei social network permetterebbe agli utenti di poter commentare e decidere di mostrare il contenuto soltanto a una parte dei propri contatti, in base all’argomento del post.

Facebook: privacy per ogni commento

Stando a degli screenshot trapelati in rete, infatti, sarà possibile in futuro applicare diverse tipologie di privacy sui commenti grazie ad una icona a forma di lucchetto che permetterà di scegliere tra 4 opzioni di commenti privati.

Le opzioni, sempre stando alla indiscrezioni, sarebbero:

  • amici e proprietario del post
  • solo amici
  • commentatori del post
  • tutti gli utenti

Eccovi una schermata di come dovrebbe presentarsi la funzinalità futura:

facebook commenti privacy

Questa funzione potrebbe portare un vantaggio agli utenti:

Coloro che sono restii a pubblicare determinati commenti saranno incoraggiati a farlo in quanto saranno in grado di lasciare il loro pensiero e non ricevere alcun feedback online (abuso) da parte degli altri. Avere la garanzia che i propri commenti “arrivino” solo al proprietario della pagina o del post in modo tale da evitare possibili proteste e / o una risposta pubblica più ampia.

Quando vedremo questa funzionalità dei commenti?

Come spesso accade in questi casi, al momento, la funzionalità sembra essere disponibile per una ridottissima schiera di utenti americani che stanno testando la modifica apportata da facebook. Questa funzionalità potrebbe regalare maggior libertà di espressione, voi cosa ne pensate a riguardo?

E’ utile? Vi è mai capitato di voler disabilitare la visualizzazione di un commento a qualche persona?

Abbiamo contattato Facebook per avere maggiori informazioni in merito anche e soprattutto circa la data di rilascio mondiale della caratteristica. Appena avremo un riscontro ve lo comunicheremo.

via

Perché le vecchie estensioni non funzionano più con Firefox Quantum

Posted on : 14-12-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Firefox Quantum

Firefox Quantum (abbiamo dedicato un articolo nei giorni precedenti) è arrivato, ma non tutti sono esattamente contenti: con questa nuovo aggiornamento ogni estensione ha il rischio di essere bloccata, perché il sistema che usa i vari plug-in è cambiato radicalmente.

Firefox Quantum: blocco plugin

Come mai questa decisione è stata presa da Mozilla con il recente aggiornamento a FireFox Quantum? Iniziamo con qualche spiegazione su come funzionavano una volta le estensioni di Firefox per farvi comprendere il perchè di questa decisione presa dalla casa software.

Per una cosa erano in effetti famosi: le estensioni del vecchio Firefox funzionavano attraverso lo XUL, scritto a sua volta con l’XML. Questo sistema dava la possibilità d’interagire quasi in maniera integrale con l’XPCOM, uno dei componenti principali (e fra i più potenti) del Browser.

In parole povere, l’estensione funzionava direttamente con il cuore del programma – ed aveva perciò pieni poteri su quel che poteva fare.

In pochi e dettagliati ordini il browser poteva cambiare radicalmente forma e comportamento. Per rendere l’idea, ad esempio, il noto browser che consente la navigazione anonima (TOR) è basato su Firefox anche per questo motivo.

Questo linguaggio ha permesso modifiche così estese da dar nascita a funzioni completamente nuove e meglio definite per altri campi.

Pericolo sicurezza per le estensioni vecchie

Questo fattore, però, come potete immaginare ha i suoi pro e contro. L’estensione sa cosa può fare, ma non sa cosa NON può fare. Ogni estensione scritta in questo modo può creare problemi di sicurezza e privacy gravi, se non addirittura tali da creare severi problemi al Browser.

Pensiamo, ad esempio, ad una estensione “maligna” in XUL che può fare praticamente qualsiasi cosa nel vostro browser, incluso il fatto di poter “dirigere” la vostra navigazione senza il nostro consenso, e tutto perché la programmazione è così diretta.

Gli altri browser presenti sul mercato (Chrome, Edge e Safari) hanno ormai gestito questa faccenda dall’inizio. Le loro estensioni sono basate invece su un API, che dice all’estensione cosa fare e cosa non fare in maggior dettaglio. Questo beninteso rende le varie estensioni meno potenti, ma anche più sicure da usare.

Con Firefox Quantum arrivano le Webextensions, e non sono così impossibili: ogni sviluppatore può decidere di prendere il suo “vecchio” plug-in e convertirlo da XUL a Webextension. E’ una faccenda che verrà risolta nel tempo.

Così come verrà risolto nel tempo il fattore compatibilità fra i vari browser che usano estensioni simili al Webextension. Visto che Firefox faceva uso dello XUL, convertire le estensioni di altri browser era molto difficile. Adesso ci sarà finalmente qualche possibilità.

Voi cosa ne pensate? Avete già installato l’aggiornamento alla nuova interfaccia del browser di Mozilla? Diteci la vostra.

Le parole più cercate su Google nel 2017

Posted on : 13-12-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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google ricerca trend

Cosa cercate di più su Google? O meglio, cosa abbiamo cercato di più in questo 2017 che volge quasi al termine? Le statistiche del primo motore di ricerca al mondo, anche quest’anno, ci consegnano la fotografia di un Paese che ama per lo più la cucina (visto che 5 dei primi 10 posti sono occupati dalla domanda “Come fare a…” ), la musica(la parola San Remo è di gran lunga l’evento musicale più seguito e più cercato anche in questo 2017) e lo sport (con in primo piano la disfatta della nazionale italiane allo spareggio contro la svezia).

Le parole più cercate del 2017

Per quanto riguarda le cosiddette parole/figure “emergenti” del 2017 ha fatto un grosso balzo nei primi posti la parola Nadia Toffa: la bionda conduttrice delle Iene si piazza al primo posto dei personaggi che hanno hanno fatto registrare il maggiore incremento nelle ricerche. Ricorderete sent’altro la notizia di qualche settimana fa circa l’improvviso malore della conduttrice.

La gli altri temi più cercati del 2017 troviamo anche quello relativo alla tradedia dello scorso 18 gennaio dell’hotel rigopiano (che lo ricordiamo ha provocato 29 morti e 11 feriti) e la parola terremoto che, ovviamente, torna d’attualità a ogni scossa, in particolare quelle che hanno colpito il Centro Italia negli ultimi mesi.

Parole più cercate

1. Nadia Toffa
2. Hotel Rigopiano
3. Italia – Svezia
4. Sanremo
5. Terremoto
6. Giro d’Italia
7. Occidentali’s Karma
8. Tour de France
9. Corea del Nord
10. Champions League

Personaggi emergenti 2017

1. Nadia Toffa
2. Gianluigi Donnarumma
3. Nicky Hayden
4. Paolo Villaggio
5. Fabrizio Frizzi
6. Chester Bennington
7. Ermal Meta
8. Chiara Ferragni
9. Chris Cornell
10. Fiorella Mannoia

Perché… quesiti in cerca di risposte

1. La Catalogna vuole l’indipendenza
2. Fischiano le orecchie
3. Le cicale cantano
4. Si festeggia l’8  marzo
5. Si festeggia ferragosto
6. Il sale scioglie il ghiaccio
7. La Corea del Nord vuole attaccare gli Stati Uniti
8. Fedez piange
9. Si chiama Blockhaus
10. C’è la guerra in Siria

Eventi del 2017

1. Italia – Svezia
2. Sanremo
3. Terremoto
4. Giro d’Italia
5. Tour de France
6. Corea del Nord
7. Champions League
8. Catalogna Uragano
9.  Irma
10. Manchester

Come fare per…

1. Le olive in salamoia
2. Il back up
3. La marmellata di albicocche
4. La carbonara
5. Lo screenshot
6. Il pesto
7. La crema pasticcera
8. Le bolle di sapone
9. Il passaporto
10. Il cubo di Rubik

Cosa significa

1. Ipocondriaco
2. Mannaggia
3. Despacito
4. Namaste
5. Panta rei
6. Ius soli
7. Rosatellum
8. Collimare
9. Karma
10. Bae

Destinazioni per vacanze

1. Sicilia
2. Grecia
3. Sardegna
4. Caraibi
5. Palinuro
6. Croazia
7. Gaeta
8. Cilento
9. Tenerife
10. Malta

Ricette, come si fa…

1. Migliaccio napoletano
2. Carbonara
3. Pastiera
4. Caponata siciliana
5. Colomba
6. Fave dei morti
7. Ribollita toscana
8. Amatriciana
9. Castagnaccio
10. Gateau di patate

Biglietti

1. Eicma
2. Vasco Rossi
3. Italia – Svezia
4. Lotteria Italia 2017
5. Finale Champions 2017
6. U2
7. Finale Coppa Italia 2017
8. Ed Sheeran
9. Rolling Stones
10. Romics 2017

Hi-tech, ricerche tecnologiche

Nota: In questo caso la classifica relative alle ricerche è a livello mondiale e non italiano.

1. iPhone 8
2. iPhone X
3. Nintendo Switch
4. Samsung Galaxy S8
5. Xbox One X
6. Nokia 3310
7. Razer Phone
8. Oppo F5
9. OnePlus 5
10. Nokia 6

Show televisivi

Nota: In questo caso la classifica relative alle ricerche è a livello mondiale e non italiano.

1. Stranger Things
2. 13 Reasons Why
3. Big Brother Brasil
4. Game of Thrones
5. Iron Fist
6. Bigg Boss
7. Riverdale
8. American Gods
9. The Kapil Sharma Show
10. Mindhunter

Whatsapp: molti utenti bannati, ecco il motivo

Posted on : 13-12-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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whatsapp

L’applicazione di messaggistica per smartphone Whatsapp è una delle più scaricate ed utilizzate al mondo, la prima nel suo settore. Viene aggiornata quasi ogni settimana con delle nuove funzionalità. Ma le regole vanno rispettate. A cosa ci riferiamo? A dei possibili BAN da parte dell’app alla vostra utenza.

Utenti bannati da Whatsapp

Le regole imposte dall’app sono qualcosa di sottovalutato dalla maggior parte degli utilizzatori di whatsapp. Alcuni di essi pensando di poterne aggirare alcune, si sono visti bannare per sempre dall’utilizzo del mezzo di comunicazione più usato al mondo.

Si, avete capito bene. E’ ciò che sta capitando in queste ore a parecchi utenti: pensando di di poter ‘ampliare’ in maniera fraudolenta le regole imposte dal sistema, si sono visti il proprio account bloccato.

Come mai?

Uno dei casi segnalati in questi giorni riguarda la recente funzione che consente di cancellare i messaggi già inviati nelle chat. Stando a quanto si legge nelle regole di whatsapp, l’operazione sarebbe possibile solo ed esclusivamente entro i 7 minuti dall’inoltro del messaggio ma, alcuni programmatori avrebbero trovato il modo di superare questo limite e dunque permettere la cancellazione oltre la soglia.

Questo ha infastidito l’azienda che, accortasi del raggiro, ha deciso di bannare in via definitiva, senza nessun avviso gli utenti che hanno utilizzato questo sistema fraudolento non consentito dai sistemi ufficiali dell’app.

Rischierebbero il BAN anche coloro che fanno uso di applicazioni ‘false’ o secondarie come WhatsApp+ o WhatsAppMD. Se fate uso di queste app, è consigliabile di smettere immediatamente di utilizzarle, se non si vuole vedere il proprio profilo cancellato definitivamente.

Ban temporaneo o permanente?

Il ban può essere sia temporaneo che permanente, dipende dal tipo di violazione. Meglio fare attenzione, dunque, quando usate WhatsApp. Il rischio è di non poter più usare la piattaforma di instant messaging più famosa al mondo per sempre.

E vale la pena rischiare?

Eccovi un estratto delle regole di Whatsapp:

L’utente deve accedere ai nostri Servizi e utilizzarli esclusivamente per scopi conformi alla legge, autorizzati e accettabili. L’utente s’impegna a non utilizzare (o assistere terzi nell’utilizzare) i nostri Servizi in modi che: (a) violino o non rispettino o usino in modo improprio i diritti di WhatsApp, dei nostri utenti o di terzi, ivi compresa la privacy, il diritto di pubblicazione, la proprietà intellettuale o altri diritti di privativa industriale; (b) risultino illegali, osceni, diffamatori, minacciosi, intimidatori, fastidiosi, minatori, offensivi nei confronti di una razza o di un’etnia oppure promuovano o incoraggino comportamenti illegali o inappropriati, inclusa la promozione di crimini violenti; (c) implichino la pubblicazione di contenuti falsi o ingannevoli o di affermazioni fuorvianti; (d) impersonifichino un’altra persona; (e) implichino l’invio di comunicazioni illegali o non consentite come messaggi in massa, messaggi automatici, chiamate da sistemi automatici o simili; (f) implichino l’utilizzo non personale dei nostri Servizi, fatto salvo quanto espressamente previsto da noi.

Tutte le altre informazioni le trovate qui.

Il tuo sistema Windows è danneggiato, attenzione a questo messaggio. E’ un Virus

Posted on : 12-12-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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malware

Vi è capitato di visitare un sito web e mentre lo facevate vi è apparso a video uno strano messaggio che dice: Il tuo sistema Windows è danneggiato? Il messaggio continua dicendo che la vostra versione di windows è corrotta e che dovete subito fare l’aggiornamento.

Il tuo sistema Windows è danneggiato

Ecco il messaggio completo che potrebbe comparire mentre navigate nel web:

Il tuo sistema Windows è danneggiato.

Nota bene!: La tua versione attuale di sicurezza Windows è corrotta e non è aggiornata. Questo comporta l’eliminazione automatica di tutti i files di sistema in 1 secondi. Obbligatorio: Clicca il bottone con “Aggiorna” qui sotto e installa l’ultimo software per scansionarlo e prevenire l’eliminazione dei tuoi files.

Eccovi la schermata come si presenta:

il tuo sistema windows è danneggiato

Cosa devo fare?

Prima di tutto, se siete ancora in tempo, vi conviene chiudere la schermata visto che il vostro windows non è corrotto. Anche se lo fosse di certo non è una pagina web a farvelo notare.

Si tratta di un tentativo di farvi installare del software malevolo. Noi abbiamo deciso di andare avanti dando seguito al messaggio (facendo quindi click sul tasto ‘aggiorna’) per vedere cosa succede dopo(ovviamente voi non fatelo, noi siamo degli esperti del settore).

Cosa succede se faccio aggiorna?

Una volta fatto aggiorna veniamo re-indirizzati verso un sito dove ci viene richiesto di scaricare un software: il software in questione è Reimage Repair che, a quanto dicono loro, è in grado di trovare tutti i problemi del registro di configurazione di sistema, ricercare malware e virus riparando i loro effetti dannosi.

Invece questo software anzichè ottimizzare e trovare problemi nel vostro PC fa esattamente l’opposto.

Reimage Repair, una vecchia conoscenza

Reimage PC Repair Online è una nostra vecchia conoscenza (ne abbiamo parlato qui). E’ un fake tool d’ottimizzazione del PC. Una volta installato, Reimage PC Repair Online mostrerà un falso errore e solleciterà per fare l’upgrade della versione completa. Questo software installerà anche dei prodotti terzi, come delle toolbar per il Browser, che cambierà ad esempio il vostro motore ri ricerca preferito, e degli adware, che visualizzeranno popup ads e banner.

Il nostro consiglio

Il consiglio di chiccheinformatiche è sempre lo stesso, se vedete comparire qualche messaggio “strano” e allarmante, soprattutto nelle pagine web, non cadete mai e poi mai nella trappola di installare il sofware che vi viene consigliato.

Attenzione amici!

Io l’ho appena preso!! Guarda! Truffa decathlon | Buono sconto 200 euro

Posted on : 12-12-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Circola in queste ore, tramite messaggio whatsapp, una nuova truffa. Il modo d’operare è qualcosa di già visto in precedenti nostri articoli. Parliamo di buoni sconto da spendere presso note catene internazionali. Qualche tempo fa sono andate molto di moda quelle relative a catene di supermercati come lidl, Carrefour ed eurospin. In questi giorni, invece, si parla Decathlon, azienda francese che riunisce sotto il suo marchio una catena di negozi di articoli sportivi a livello mondiale.

La truffa su Whatsapp su buoni Decathlon

Come detto in questi giorni circola questo messaggio:

decathlon truffa natale buoni

Oppure

truffa decathlon

Il messaggio si presenta come un “normale” invito da parte di un vostro amico (anche lui sarà caduto nella trappola per cui avvisatelo subito) e nella maggior parte dei casi da noi analizzati riporta la frase “Io l’ho appena preso” accompagnata da diverse emoji e dal solito link con all’interno un sondaggio.

Il link (se aperto) vi porta verso un sito che solo in apparenza sembra appartenere a quello della nota catena – ma in realtà è un portale che con Decathlon non c’entra nulla e ha l’unico intento quello di farvi abbonare a qualche servizio premium (detti anche a contenuto), di quelli che vi prosciugano il credito telefonico in pochi giorni (se aperti dal cellulare ovviamente).

Noi abbiamo provato a verificare cosa succede se si da seguito al sondaggio, per dimostrarvi che è tutto un inganno.

Prima di tutto ci si presenta una schermata con il classico “sondaggio” e con la scritta:

Decathlon per festeggiare il Natale sta regalando 650 “buoni da € 200”. Rimangono solamente 147 buoni disponibili! Per ricevere il buono l’unica cosa che devi fare è rispondere alle 3 semplici domande qui sotto.

Le domande, logicamente, non hanno alcun valore e servono solo a far sembrare più reale tutta la truffa.

truffa decathlon sondaggio

Alla fine del sondaggio (noi siamo andati avanti perchè esperti, voi non FATELO) questa volta, per poter accedere al finto buono, è OBBLIGATORIO effettuare la condivisione. Cosi facendo i truffatori si assicurano la completa capillarità della truffa visto che per ognuno che ci casca ci saranno altre 10 persone che riceveranno la notizia.

truffa decathlon sondaggio

ATTENZIONE AMICI. Se proprio siete dubbiosi andate sul sito ufficiale della nota catena e verificate se hanno presentato qualche offerta al pubblico. NON FIDATEVI di un messaggio inviato tramite whatsapp o facebook, la maggior parte delle volte è solo un tentativo di raggiro e non c’è nulla di fondato.

L’anno in breve, il video facebook con tutti i vostri momenti più belli del 2017

Posted on : 11-12-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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facebook

Facebook, il social network più usato e famoso al mondo, vi permette, anche quest’anno, di scoprire quali sono stati i momenti più belli di questo 2017 che sta per concludersi. Lo fa attraverso delle foto e dei video che avete pubblicato nel corso dei 12 mesi sulla vostra bacheca, a partire dal 1 gennaio 2017.

L’anno in breve, video

La celebre piattaforma creata da Mark Zuckerberg ha infatti attivato la funzionalità dell’anno in breve, che avrete già visto pubblicato in tantissime bacheche.

Come fare dunque per scoprire il vostro anno in breve? Facebook dovrebbe già avervelo proposto quando siete entrati nella piattaforma. Se non ci avete fatto caso o non vi è apparso nessun messaggio non vi preoccupate, potete accedere alla funzionalità tramite questo link.

Qui troverete immediatamente il vostro video pronto per essere condiviso con amici e conoscenti. Vi basterà dunque cliccare sul tasto play e godervi un breve filmato riassuntivo del vostro 2017.

Ricordiamo che i “momenti” scelti da facebook possono includere foto e post che avete condiviso o in cui siete stati taggati.

Posso modificare il video dell’anno in breve?

Per vedere, modificare e condividere il vostro anno in breve seguite questi semplici passi:

Accedete a facebook.com/yearinreview.

Se desiderate modificare il vostro video prima di condividerlo, cliccate su Modifica e seguite le varie opzioni proposte da facebook. Successivamente fate click su Pubblica.

Nota: se non vedete il video del vostro anno in breve, questa funzione potrebbe non essere disponibile per voi o i contenuti presenti potrebbero non essere sufficienti per generare un video automaticamente da parte di facebook.