Multa per guida con cellulare: come difendersi

Posted on : 22-04-2016 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Guida al cellulare no multa per telefonate urgenti

Lo stato di necessità deve essere effettivo; su strada veloce può essere contestato dalla pattuglia successiva.

 

Una delle multe più frequenti è quella per guida con l’uso del cellulare: la contravvenzione può essere elevata non solo se si parla al telefonino con qualcuno, ma anche se si chatta, si digita sms o si consulta semplicemente la rubrica prima che la chiamata venga concretamente effettuata. Insomma, ad essere sanzionate sono anche le attività preparatorie alla call vera e propria. Questo perché il codice della strada sanziona il comportamento di chi non tenga entrambe le mani sullo sterzo o distolga la vista dalla strada. Quindi, la semplice distrazione per via dell’uso del cellulare alla guida – a prescindere dall’applicazione utilizzata – può essere causa di multa. Nel serve, quindi, al conducente giustificarsi chiedendo i tabulati telefonici dai quali si evince che alcuna chiamata era in corso.

 

Peraltro, l’affermazione effettuata dal vigile nel verbale – in cui questi dichiara di aver visto l’automobilista utilizzare il cellulare alla guida – ha il valore di “prova privilegiata”, che non può essere contestata semplicemente con una dichiarazione testimoniale nella causa di opposizione alla multa, ma richiede un procedimento più complesso e lungo chiamato “querela di falso”. Si tratta, in particolare, di una “causa nella causa”, volta a togliere valore all’attestazione del pubblico ufficiale.

 

 

La contestazione immediata

Il codice della strada richiede [1], in via generale, che tutte le multe siano contestate al conducente nell’immediatezza della trasgressione. Questo per consentirgli di difendersi subito, facendo inserire dall’agente della polizia le dichiarazioni a propria discolpa nel verbale.

 

La multa si effettua mediante la redazione di un verbale, contenente i dati relativi al fatto accertato, all’identificazione del trasgressore e della targa del veicolo e alla qualità del compilatore, del quale una copia deve essere consegnata all’autore della violazione. Il fine della contestazione consiste nel consentire alla parte interessata di provvedere alla propria difesa contro un’accusa precisa e circoscritta, anche in contraddittorio con il verbalizzante. Infatti, nell’immediatezza del fatto, è ancora vivo il ricordo e l’impressione dell’accaduto cosicché si può esercitare meglio il diritto alla difesa.

Giurisprudenza consolidata, ritiene valida la contestazione anche se effettuata qualche giorno dopo l’accertamento, sempre che vi sia un contraddittorio con il trasgressore e si verifichi in un lasso di tempo tale che, per essere recente l’accaduto cui si riferisce, i diritti del contravventore non vengano vulnerati.

 

Questo principio, però, non può essere applicato alla lettera, ma va valutato caso per caso, in relazione alle esigenze della specifica situazione. Si pensi al caso in cui sia impossibile, o troppo difficoltoso, o comunque pericoloso per la circolazione, mettersi all’inseguimento dell’auto da multare. L’esempio tipico è quello della volante parcheggiata ai margini della strada, dalla quale gli agenti osservino il conducente circolare mentre parla al telefonino. In questi casi – quando cioè sia impossibile bloccare immediatamente l’auto in difetto – la multa può essere spedita direttamente a casa e, quindi, conosciuta solo in un secondo momento (purché a distanza di non oltre 90 giorni dal fatto).

È errato, quindi, pensare che la mancata contestazione immediata della guida con l’uso del cellulare possa essere causa di nullità della multa.

 

Se la multa non può essere contestata immediatamente, però, deve essere precisa e circostanziata, a pena di nullità.

 

 

La doppia pattuglia

Secondo una recente sentenza del Tribunale di Firenze [2] (che si può leggere alla fine di questo articolo), ben potrebbe una pattuglia avvistare il conducente che si trovi alla guida mentre telefona e segnalarlo via radio a un’altra che si trova nel tratto di strada successivo, cosicché sia quest’ultima a fermarlo. In tal caso, la segnalazione e il successivo stop al trasgressore è sufficiente a integrare quella “contestazione immediata” che il codice, in via generale, richiede per la validità delle multe.

 

 

Accertatore e verbalizzante

La multa è valida anche se non vi è coincidenza tra agente accertatore e verbalizzante: secondo la giurisprudenza, il fatto che il verbale sia stato compilato da un agente diverso da quello che aveva proceduto al rilevamento dell’infrazione è irrilevante ai fini della validità della constatazione, in quanto il regolamento di attuazione del nuovo codice della strada, prevede che il verbale sia redatto dall’agente accertatore: un’espressione questa che fa riferimento a tutti i soggetti che facciano parte dell’organo, senza distinzione tra componenti dell’organo che abbiano assistito all’infrazione e componenti che non vi abbiano assistito.

 

 

Le cause di giustificazione

Una delle ragioni con cui spesso si tenta di far annullare la multa per guida con l’uso del cellulare è quella dello stato di necessità, ossia per il bisogno di salvare sé o terzi da un imminente e urgente pericolo (“pericolo” secondo la percezione del conducente, a prescindere poi dal fatto che lo sia realmente). Inoltre è necessario che la situazione di urgenza non sia stata provocata dall’autista stesso (per maggiori chiarimenti leggi “Guida al cellulare: no multa per telefonate urgenti”).

 

Ma attenzione a recarsi all’ospedale subito dopo aver ricevuto la multa e, strumentalmente, lamentare patologie non riscontrabili con documentazione clinica. Questo perché intanto il conducente potrebbe sempre fermarsi al margine della strada per effettuare la telefonata; in secondo luogo al giudice potrebbe apparire poco credibile che il trasgressore si sia messo alla guida di un’auto con un attacco – ad esempio – di “calcoli renali” o qualsiasi altra patologia che renda impossibile concentrarsi sul volante.

 

Evidenziare lo stato di necessità quando la telefonata è stata ricevuta è certamente meno credibile rispetto alle chiamate in uscita. Della prima, infatti, non si conosce in anticipo il contenuto e non si è in grado di sapere se la stessa abbia un contenuto di urgenza inderogabile.

 

 

 

Viva voce e auricolari

L’uso del vivavoce o degli auricolari non sempre consente di evitare la multa.

Quanto infatti al vivavoce, è necessario che il cellulare non sia nelle mani del conducente: l’illecito infatti resterebbe integrato per via del fatto che l’automobilista avrebbe una mano occupata e “distratta” dallo sterzo, ponendosi così in condizioni di pericolosità per il traffico.

Quanto all’uso degli auricolari, è necessario segnalare un filone di giurisprudenza secondo cui l’automobilista non può inserire entrambe le cuffiette nei padiglioni acustici, isolandosi così dai rumori dell’ambiente circostante. È meglio, dunque, che uno dei due orecchi resti “libero”.

Note

[1] Art. 200 cod. str.

[2] Trib. Firenze, sent. n. 1405/2016 del 11.04.2016.

La revoca del madato all’amministratore della società non interrompe il pagamento della retribuzione pattuira

Posted on : 20-04-2016 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Cassazione, Sezione prima civile, Sentenza 15.4.2016 n. 7587

Alcoltest: l’uso di farmaci non salva il conducente dalle sanzioni

Posted on : 16-04-2016 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Alcoltest senza avviso a farsi assistere dal avvocato multa nulla

Assumere medicinali in grado di alterare il tasso alcolemico comporta ugualmente la guida in stato di ebrezza.

 

Dichiarare di assumere abitualmente farmaci che hanno la capacità di influire sui risultati dell’alcoltest non salva dalle sanzioni, qualora siano stati violati i valori soglia: lo ha dichiarato a più riprese la Cassazione [1].

 

Esistono farmaci che hanno la capacità di rallentare lo smaltimento dell’etanolo nel sangue e altri che addirittura possono determinarne un incremento. L’assunzione costante di medicinali, dovuta a malattie croniche, secondo la Corte di Cassazione, può falsare i risultati dell’alcoltest [2]. Tuttavia colui che ha assunto, per qualsiasi ragione, alcolici o misture, rimedi, prodotti e farmaci contenenti alcol, ha l’obbligo di astenersi dal condurre veicoli [3].

Ciò in quanto il test del palloncino scatta anche in caso di assunzione di farmaci a base di alcol. Difatti, non si salva dalla sanzione per guida in stato di ebbrezza chi, nonostante l’alcoltest dia esito positivo, sostenga che il risultato sia falsato dall’assunzione di un particolare medicinale [4].

 

È dovere di ogni conducente accertarsi, senza potersi avvalere della dedotta ignoranza e incorrendo in caso contrario in colpa, della compatibilità dell’assunzione del farmaco con la circolazione stradale al momento di mettersi alla guida. Il fatto che l’automobilista non sia un farmacista o un medico e, pertanto, non abbia conoscenza delle esatte conseguenze che un medicinale può comportare, non può scusarlo dalla sanzione.

 

 

Note

[1] Cass. sent. n. 38793/2011.

[2] Cass. sent. n. 28388 del 13.07.2012.

[3] Cass. sent. n. 4967 del 31.01. 2014; Cass. sent. n. 15562 del 3.04.2013.

[4] Cass. sent. n. 36887 dell’11.09.2015.

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Posted on : 21-03-2016 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Tom Clancys The Division Xbox One

Posted on : 21-03-2016 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Abolizione del bollo auto: la novità di Renzi

Posted on : 13-03-2016 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Bollo auto- quali arretrati non si pagano perche prescritti

L’asso nella manica del Premier in calo di popolarità: la tassa sulla circolazione delle auto, meglio conosciuta come bollo, sarà cancellata tra qualche mese.

 

Forse già dall’anno prossimo non dovremo più pagare il bollo auto che sarà così cancellato dall’elenco delle tasse che gravano sugli italiani. Come Berlusconi, tre anni fa, durante la campagna elettorale, in odor di sconfitta nei sondaggi, aveva promesso l’abolizione della tassa sulla prima casa, anche Renzi ha estratto il suo asso dalla manica e dichiara: con la prossima legge di Stabilità (dicembre 2016, n.d.R.) potrebbe scomparire il bollo auto. Forse la cancellazione di una delle imposte più odiate dagli italiani non sarà immediata, e seguirà piuttosto una progressione, iniziando da determinate categorie per poi estendersi a tutte, o forse interesserà inizialmente solo i passaggi di proprietà, ma di fatto gli italiani si libereranno dall’odioso balzello.

 

Come avverrò l’abolizione del bollo auto? E soprattutto, a fronte di quale altro sacrificio? Questo non è dato saperlo, ma il dubbio è più che legittimo, posto che le Regioni traggono, dall’imposta sulla circolazione delle auto, una delle proprie principali entrate. E dunque è lecito interrogarsi su cosa chiederanno in cambio gli assetati e sempre in perdita enti locali italiani. Il che potrebbe anche voler dire «Come si chiamerà, dopo che sarà eliminato, il “nuovo” bollo auto?». L’esperienza insegna: c’era una volta l’Imu che, dopo la sua abrogazione, è comparso con le sembianze del fantasma “Tasi”. C’era una volta la Tasi che, con la sua cancellazione, è tornata sotto le vesti di aumenti delle tasse locali (Tari su tutte), delle tariffe di luce e gas e delle rette degli asili (che hanno, di fatto, azzerato il beneficio della cancellazione della tassa sulla prima casa).

 

Leggi anche “Bollo auto: quali arretrati non si pagano, perché prescritti?

 

Intanto Renzi ha già radunato il suo staff: “Serve qualcosa di nuovo e popolare”, va in giro a dire il Premier. Gli italiani si sono già “assuefatti” a tutte le riforme fatte in poco meno di due anni; gli 80 euro in busta paga non sono serviti quasi a nulla. E che l’asso della manica sia proprio la cancellazione del bollo auto – cavallo di battaglia da più legislature – non è neanche una grossa sorpresa. Della sua abolizione si parla, con insistenza, già da un anno e, anzi, non c’è chi si aspettava che, proprio nella appena approvata legge di Stabilità, ci sarebbe stata qualche misura di “contenimento” dell’imposta. Che invece, come noto, non c’è stata e, anzi, si è adottata una scelta di maggior rigore, con la cancellazione dell’esenzione per le auto storiche (quelle tra i 20 e 30 anni di età).

 

Ci sono molti italiani, ad oggi, che preferiscono attendere la prescrizione dei tre anni del bollo auto, piuttosto che le promesse del Governo. Ma c’è anche chi, per non averlo pagato, ha subìto il fermo amministrativo di Equitalia. Ed è proprio questo lo spauracchio che rende così invisa l’imposta sulla circolazione e che potrebbe portare, l’attuale Consiglio dei Ministri, a rivederne termini e forme di pagamento.

Volkswagen Up! MY 2016: in anteprima al Salone di Ginevra

Posted on : 23-02-2016 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Volkswagen Up! MY 2016: in anteprima al Salone di Ginevra

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Il significato di sognare uno specchio

Posted on : 28-04-2015 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Uno degli elementi maggiormente ricchi di significato nel mondo dei sogni è quello dello specchio. Varie sono le interpretazioni dei sogni che si possono dare a questo elemento. Lo specchio non è nient’altro che la rappresentazione di noi stessi. Secondo una credenza davvero diffusa quando una persona ci si specchia, lascia una parte di sé […]

L’articolo Il significato di sognare uno specchio sembra essere il primo su WiKi Plastic.

Apple sfiderà Spotify con app anche per Android

Posted on : 09-03-2015 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Oramai non è più una novità che Apple sia al lavoro su un proprio servizio di streaming musicale, già se ne parlava prima dell’acquisto di Beats ed ora è dato per certo. Sono trapelate nuove informazioni sulla disponibilità del servizio.

Svariate testate del settore riportano che il servizio sarà multipiattaforma con Apple che realizzerà anche un app per Android dove oltre a Spotify andrà a contrastare anche Play Music. Pare pero’ che l’arrivo di una versione Android sia stato posticipato dato che vari sviluppatori Android arrivati in Apple tramite l’acquisizione di Beats si siano licenziati causando una battuta di arresto nello sviluppo.

Pare che Apple abbia intenzione di lanciare il nuovo servizio in tandem con il futuro aggiornamento iOS 8.4 anche se nulla e certo dato che ci sono anche ipotesi per un uscita in autunno insieme invece al nuovo sistema operativo iOS 9.

Il servizio dovrebbe essere integrato all’interno dell’app Musica su iOS con un funzionamento simile a Beats Music ma con design made in Cupertino. Sull’Apple TV andrà a sostituire l’attuale canale Beats mentre su OS X sarà disponibile attraverso iTunes.

Tra le features del servizio troviamo playlist, librerie cloud e cataloghi proposti in base alle preferenze degli utenti. Sul fronte prezzi pare che Apple darà battaglia dato che si parla di 7.99 dollari al mese contro i 9.99 dollari richiesti da Spotify e simili.

Il tutto potrebbe essere svelato durante il prossimo WWDC, la conferenza dedicata agli sviluppatori iOS e OS X dove Apple è solita presentare le novità software.