Ex moglie disoccupata: ha diritto al mantenimento?

Posted on : 04-07-2017 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Niente assegno di divorzio se l’ex coniuge è senza lavoro: il matrimonio non è una «strada per sistemarsi a vita».

Dopo la rivoluzionaria sentenza della Cassazione dello scorso 10 maggio [1] che ha riscritto i presupposti per ottenere l’assegno di divorzio (presupposti che confinano il diritto solo in capo a coloro che non hanno la concreta possibilità di mantenersi da soli anche alla luce dell’età, della salute e della formazione), è ora il turno di tutti gli altri giudici adeguarsi al nuovo principio. E sembra che l’indirizzo sia condiviso da più parti. Non solo a Milano (che forse è stato primo artefice del mutato orientamento), ma ora anche a Salerno. È di questi giorni l’interessante sentenza della Corte di Appello [2] secondo cui l’assegno di mantenimento non spetta neanche all’ex moglie disoccupata.

«Il matrimonio – si legge in sentenza – non può essere considerato la strada per una sistemazione definitiva ed è soltanto una unione di affetti, per cui ove cessano questi ultimi si interrompono anche i legami patrimoniali». Questo materialmente significa che se l’ex moglie, pur se priva di lavoro, è ancora in grado di trovare un’occupazione, non può chiedere gli “alimenti”.

La condizione di disoccupato del coniuge richiedente non è di per sé sufficiente, in relazione alla capacità di lavoro e all’età, per ottenere il mantenimento

Ripetendo le stesse parole scritte dalla cassazione tre mesi fa, i giudici campani ricordano che il rapporto matrimoniale, con il divorzio, si estingue definitivamente sul piano personale dei coniugi, che tornano persone singole; sicché vengono a cessare anche tutti i rapporti patrimoniali tra di loro basati sul principio di solidarietà che, pur non venendo meno nella precedente (e temporanea) fase della separazione, si interrompono completamente con il divorzio. In altri termini, sebbene dopo la separazione spetti un assegno di mantenimento volto a garantire all’ex lo stesso tenore di vita che aveva durante l’unione, questo diritto viene meno una volta intervenuto il divorzio: da tale momento solo chi non è autosufficiente può rivendicare l’assegno. Chi invece ha la capacità, anche potenziale – per via della giovane età, della formazione e della salute – di trovare un’occupazione o di mantenersi con propri redditi (non solo di lavoro, ma anche mobiliari o immobiliari) non può più chiedere nulla.

In questa ottica, chi richiede l’assegno di divorzio deve dimostrare di non essere in grado di potersi procurare, per ragioni che non dipendono dalla sua volontà, mezzi adeguati al raggiungimento dell’autonomia economica. Di conseguenza, in difetto di prova specifica sul punto, il giudice deve rigettare la richiesta di “alimenti” avanzata dall’ex moglie.

Deejay Mercoledì Beach Club

Posted on : 18-06-2017 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Alla scoperta dei deejay Mercoledì Beach Club Forte dei Marmi Versilia.

Mirco Martini e Francessìco Santarini sono i resident deejay Mercoledì Beach Club Forte dei Marmi.

Aspettando il 21 Giugno e l’inaugurazione del Mercoledì Beach Club Versilia.

Deejay Mercoledì Beach Club, informazioni e prenotazioni anche con un SMS o un messaggio via WhatsApp al 347.477.477.2
Il servizio che ti offre tutto quello che ti occorre per la tua serata nelle migliori discoteche in Versilia direttamente sul tuo telefono. Con la possibilità di prenotare subito e ricevere una conferma scritta delle condizioni concordate.

Questo servizio, ideato dallo seo copywriter che ha fatto della Versilia e delle sue serate le più cliccate sulla rete è una delle ragioni per cui, oltre 30.000 utenti hanno cliccato Mi piace sulla pagina dedicata a questo sito.

I deejay del Mercoledì Beach Club Forte dei Marmi: Mirco Martini e Francesco Santarini.

Deejay Mercoledì Beach Club: Mirco Martini.

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mirco martini deejay beach club
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Mirco Martini, giovane DJ toscano, si addentra nel mondo della musica all’età di 14 anni spinto da una forte passione e da una convinzione che lo accompagnano tutt’ora. La Canniccia, discoteca versiliese, gli permette di spiccare il volo e di fare pratica nel mondo musicale. Muovendosi tra alcuni locali della Versilia, comincia a farsi conoscere tra i suoi coetanei nel 2009 suonando alla Terrazza Inside e all’Ostras Beach. Nel 2010 viene contattato da Radio Versilia per un programma radiofonico che, oltre a rivelarsi un’esperienza costruttiva, permette a Martini di allargare i suoi contatti e di partecipare al PaPeete Tour di Madonna di Campiglio, ospite al Cliffhanger e al Patascos. A giugno dello stesso anno è ospite al Ventidos e in locali tra i più importanti di Formentera, rientrando poi in Toscana con l’impegno del mercoledì sera al Beach Club Versilia (Club selezionato dal The World’s Finest Clubs come uno tra i migliori locali al Mondo). Le domeniche dell’inverno 2010 sono consacrate alla Bussola di Marina di Pietrasanta, fino alla sua chiusura nel 2011.
Successivamente, il giovane DJ, è ospite come Guest in svariati locali italiani (Ostras Beach, Jux Tap Sarzana, Vespucci 20, Akuaketa di Pisa, La Capannina di Franceschi, etc.) deliziando, nel ruolo di Resident DJ, le serate dei vacanzieri del Beach Club con feste ed eventi sulla spiaggia. Estate e inverno 2012 si riempiono di serate all’insegna di musica e divertimento per i frequentatori dei locali Versiliesi (Jux Tap e White) che ormai riconoscono nel sound i gesti del DJ toscano, che dal 2012 si è lanciato nella produzione di pezzi propri.

Dal 21 Giugno è, con Francesco Santarini, resident deejay Mercoledì Beach Club Forte dei Marmi.

Deejay Mercoledì Beach Club: Francesco Santarini.

Francesco Santarini deejay mercoledi beach club
Francesco Santarini dj
Francesco Santarini deejay beach club

Francesco Santarini , in arte Santarini DJ , e’ nato il 2 aprile 1992 nella citta’ marmifera di Carrara(MS), dove risiede tutt’ora assieme alla famiglia. All’età di 14 anni comincia a spaziare diversi generi musicali rimanendo particolarmente colpito dalla musica da discoteca grazie ai ragazzi del Diabolika di m2o e rimanendo sintonizzato negli anni successivi in quel filone dance. Dopo le prime frequentazioni nelle discoteche della versilia, in primis la amatissima Canniccia, decide di comprarsi una mini consolle digitale per provare a immedesimarsi nel mondo del dj. Nel giugno del 2011 compra la sua prima vera consolle che tutt’ora utilizza. Iniziano le prime feste private, i primi compleanni e le richieste aumentano.E’ ancora nel pieno della sua gavetta tra compleanni, feste pubbliche, e le prime discoteche.
Comincia a suonare nella discoteca Faruk Versilia, per poi spostarsi nel novembre 2013 al Baronette Versilia, dove è resident dj per diversi mesi.
Ha suonato tutti i mercoledi’ dell’estate2014 come resident al Beach Club Versilia(MS) ed e’ stato Special guest dj al Twiga Beach Club (LU), nei Giovedì di Luglio e Agosto.
Ha suonato presso : Faruk Versilia (LU), Baronette Versilia (LU), Jux Tap ( Sarzana, SP ) Beach Club ( Cinquale, MS), Twiga Beach Club ( Forte dei Marmi, LU ) .
Giovedi’ 31 Luglio 2014 ha chiuso il concerto di Bob Sinclar, suonando dopo di lui, al Minerva Beach di Forte dei Marmi.
Dopo un inverno 2014/2015 come resident al Jux Tap di Sarzana e dopo una strepitosa estate al Beach Club del cinquale, dove si è esibito ogni mercoledì notte in onda su radio m2o , alternandosi ad artisti del calibro di Provenzano DJ, Chiara Robiony, Renèe La Bulgara tanti altri, assieme al tuo collega e amico Mirco Martini , torna resident e lo è tutt’ora al Jux Tap (SP), sempre di venerdì con le serata #ICON .
L’estate 2016 lo vede impegnato tutti i Mercoledì Notte al Beach Club di Cinquale (MS) e alcuni Lunedì alla Capannina di Franceschi di Forte dei Marmi (LU).
Da fine Luglio 2016 è uno dei dj resident del primo ed unico Nikki Beach in Italia, il Nikki Beach Versilia

Dal 21 Giugno è, con Mirco Martini, resident deejay Mercoledì Beach Club Versilia.

Ora che conosci i deejay Mercoledì Beach Club, prenota la tua serata.

beach club telefono

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La qualità di una comunità quale prodotto della comunicazione interpersonale – Alla base della nazione òòòò

Posted on : 10-05-2017 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Prof. Sergio Benedetto Sabetta

Run Run

Posted on : 02-05-2017 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Run Run

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Da City Airport al centro di Londra, come arrivarci

Posted on : 30-04-2017 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Destinazione Londra. C’è la possibilità di raggiungere la città via mare oppure via treno (l’Eurostar Parigi-Londra c’impiega poco più di due ore). Ma naturalmente la via aerea è la più veloce ed economica. Avete in progetto di atterrare al London City Airport e non sapete come fare per raggiungere il centro di Londra? Qui vi fornirò tutte le informazioni utili per approdare alla città dalle infinite possibilità.

Il City Airport è il più piccolo della città ed è l’unico (fra quelli principali, che sono 5) che non si trova in periferia. Premiato più volte come il migliore della città, gestisce perlopiù voli a corto raggio (come viaggi d’affari). La particolare posizione di cui gode e quindi l’impagabile pregio di essere ben collegato alla City fanno sì che le compagnie low cost non vi operino.

Atterrerete, e sarà uno spettacolo imperdibile, in zona Docklands (distretto di Newham), esattamente a una dozzina di chilometri dal centro. L’aeroporto si situa lungo la linea metropolitana DLR (Docklands Light Railway), zona 3. Dunque, con la metropolitana potete essere a Londra (zona 1) in meno di mezz’ora. Il biglietto di sola andata costa £4.80. Il DLR è attivo dalle cinque fino a mezzanotte nei giorni feriali, e dalle sette a mezzanotte nei giorni festivi. Avrete agio di prendere una corsa ogni dieci minuti, male che vada.

Quale la direzione da prendere per il centro? Prendete il DLR che muove in direzione Bank o Tower Gateaway. Potete trovare la mappa della metropolitana praticamente ovunque, quindi anche nei pressi dell’aeroporto. Studiate la mappa prima di salire a bordo.

Se siete in possesso della utilissima Visitor Oyster Card Londra, il viaggio in metropolitana lungo la linea DLR di cui ho detto sopra, cioè dalla zona 3 dell’aeroporto alla zona 1, vi costerà meno di tre sterline. La Oyster Card è una tessera con la quale potrete viaggiare su tutti i mezzi pubblici di Londra, ivi compresi la funivia e le imbarcazioni fluviali del Tamigi. Consente di evitare le code e prendere tutte le corse al prezzo più conveniente della giornata. Senza contare che con questa tessera si ha diritto a una serie di offerte e sconti in oltre 25 negozi e ristoranti: sarà sufficiente esibirla al commerciante. Per esemprio, potrete usufruire di sconti al British Museum, all’Hard Rock Café, al The Royal Albert Hall, alla National Portrait Gallery.

Dove potete acquistare la Oyster CArd? Alla stazione DLR stessa, appena atterrati oppure prima di partire dall’Italia sul sito VisitBritain. Costa £3. Come utilizzarla? La si poggia sul pulsante giallo che trovate ai tornelli delle metropolitane e delle stazioni ferroviarie oppure all’ingresso dei bus.

Riprendiamo il tragitto dal City Airport e guardiamo a un’alternativa alla metropolitana. Siete appena atterrati sull’unica pista di cui dispone questo aeroporto gioiello. Non avete una Oyster Card e non avete alcuna intenzione di prendere una metropolitana (che resta, a ogni modo, la soluzione ideale per arrivare in centro), magari perché non avete fretta di raggiungere il centro o semplicemente perché non volete mischiarvi alla colorita folla della Tube. State pensando a un comodo taxi che vi porti direttamente alla City o altrove decidiate di dirigervi. Ebbene, all’esterno del terminal (nell’area di sosta) troverete i celeberrimi taxi neri. Le tariffe sono riportate sul tassametro: possiamo dire che in media la corsa non vi costerà meno di £25.

Oltre ai taxi neri o black cabs, esistono i minicab, che sono delle auto a noleggio con autista, riconoscibili dagli adesivi TFL. Il servizio è attivo soltanto su prenotazione e la tariffa viene comunicata all’inizio della corsa. In genere, questo servizio costa meno dei black cabs. Durante il weekend si consiglia di fare la prenotazione un bel po’ di tempo prima della partenza prevista, onde evitare di dover aspettare a lungo per via del fatto che il servizio è parecchio richiesto nei fine settimana. Pure, non è raro trovare dei minicab abusivi all’uscita dei locali: non lavorano su prenotazione ma l’inconveniente è che le tariffe possono essere altissime. Potrebbere scucirvi un bel malloppo se siete parecchio sbronzi.

Come altro raggiungere il centro dal City Airport? Una soluzione decisamente poco felice è rappresentata dal servizio di auto a noleggio. Sono costosi i parcheggi, costa la benzina, e la tassa di congestione di Londra è di circa £10. A ogni modo, se si propende per l’indipendenza assoluta, all’aeroporto trovate diverse compagnie di noleggio auto. Potreste prenotare sul sito Rino Car Hire.

E perché non noleggiare una bici? In fondo, pedalerete soltanto per una dozzina di chilometri. Se siamo a corto di grana, allora gambe in spalla! Tempo tre o quattro ore e si è in centro, il Tamigi ci guiderà. Sarà una passeggiata piacevole quante altre mai.

 

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I lettori che fanno vedere film in streaming sono illegali

Posted on : 27-04-2017 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Violazione del copyright: illegittima la vendita di lettori multimediali che consentono la visione in televisione di opere protette dal diritto d’autore.

Non si possono mettere in vendita lettori che, grazie a particolari estensioni preinstallate, consentono di vedere sulla televisione film scaricati da internet e, in particolare, da siti che violano l’altrui copyright. Chi lo fa commette una violazione della normativa europea in diritti d’autore. È questa la sintesi di una sentenza della Corte di Giustizia pubblicata ieri [1]. Secondo i giudici europei «la riproduzione temporanea su tale lettore di un’opera tutelata da diritto d’autore mediante diffusione dati in flusso continuo (streaming) non è esentata dal diritto di riproduzione».

Il caso ha ad oggetto un lettore su cui era stato installato un software open source con alcune estensioni che permettono collegamenti a siti web per scaricare opere tutelate dal diritto d’autore. Ebbene, per la Corte europea anche la semplice vendita di un lettore multimediale rientra nel concetto di «comunicazione al pubblico», per come intesa (in senso estensivo) dalla direttiva europea. Dunque, sono illegali i lettori che fanno vedere sulla televisione film in streaming in quanto finiscono per diffondere al pubblico delle opere protette, senza cioè l’autorizzazione dei relativi titolari dei diritti d’autore.

Scrive la Corte: «Gli atti di riproduzione temporanea sul lettore multimediale di un’opera tutelata dal diritto d’autore, ottenuta via streaming su un sito web appartenente a un terzo che offre l’opera senza l’autorizzazione del titolare del diritto d’autore, non sono esentati dal diritto di riproduzione». La riproduzione di contenuti altrui sarebbe lecita solo laddove temporanea, transitoria o accessoria e sempre che non vi sia un autonomo intento economico. Cosa che non ricorreva nel caso di specie, dove la principale caratteristica del lettore multimediale era proprio la possibilità di accedere a opere protette, scaricabili da siti di streaming.

La preinstallazione nel lettore multimediale di estensioni che consentono di accedere alle opere tutelate e di visualizzare tali opere sulla televisione «non coincide con la mera fornitura di attrezzature fisiche». Non c’è dubbio, dunque, che la caratteristica del lettore multimediale – che consente un accesso diretto alle opere protette, disponibili su siti di streaming senza l’autorizzazione dei titolari del diritto d’autore – presenta proprio quello scopo di lucro vietato dalla legge.

App per cambiare IP

Posted on : 26-04-2017 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Auto di lavoro: risarcimento doppio per l’incidente stradale

Posted on : 17-04-2017 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Il danno da fermo tecnico deve essere risarcito se l’automobile incidentata serve come mezzo per lo spostamento dovuto all’attività lavorativa.

Se fai un incidente stradale e l’auto deve stare per qualche giorno dal meccanico per le dovute riparazioni, hai diritto a un ulteriore risarcimento (oltre a quello sostenuto per la spesa dell’officina) se dimostri che tale mezzo ti serve per lavorare. È il cosiddetto «danno da fermo tecnico» riconosciuto costantemente dalla giurisprudenza e, da ultimo, da una recente sentenza del Tribunale di Firenze [1]. In pratica spetta un risarcimento doppio a chi non può usare l’auto di lavoro: uno per i danni economici conseguenti alle spese di riparazione, un altro per gli inconvenienti che derivano dal fatto di essere rimasti “a piedi”. Ma procediamo con ordine.

La legittimazione processuale dello studio associato

La sentenza in commento affronta preliminarmente un altro problema: quello del diritto a promuovere una causa in capo al rappresentante dello studio associato. Ad agire in giudizio – a prescindere dalla proprietà dell’auto di pertinenza dei singoli associati – può anche essere lo Studio come associazione professionale, in persona del proprio rappresentante. In proposito, la Cassazione [2] ha chiarito che lo studio professionale associato, seppur privo di personalità giuridica, rientra «a pieno titolo nel novero di quei fenomeni di aggregazione di interessi cui la legge attribuisce la capacità di porsi come autonomi centri di imputazione di rapporti giuridici, muniti di legale rappresentanza». Il che significa che lo studio associato ha legittimazione processuale, attiva o passiva e può, ad esempio, chiedere un risarcimento del danno. Tali associazioni possono infatti «stare in giudizio nella persona di coloro ai quali, secondo questi accordi, è conferita la presidenza o direzione».

Il danno da fermo tecnico

Come abbiamo anticipato in apertura, chi non può usare l’auto di lavoro ha diritto a un doppio risarcimento: quello per le riparazioni e quello per la necessità di trovare mezzi alternativi per potersi recare in azienda, allo studio o al negozio. È il cosiddetto «danno da fermo tecnico».

Per «danno da fermo tecnico» si intende il pregiudizio economico subito dal proprietario dell’autovettura danneggiata a seguito di un incidente stradale derivante dall’impossibilità di utilizzarla per il lasso di tempo necessario alla riparazione della stessa. Anche durante la sosta forzata, infatti, l’auto continua a generare spese (si pensi, ad esempio, alla tassa di circolazione ovvero al premio della polizza assicurativa) comunque sopportate dal proprietario oltre alla naturale perdita di valore del veicolo a seguito del sinistro. Senza contare le spese necessarie a valersi di veicoli alternativi, come un taxi, un’auto in leasing o anche la semplice scomodità di dover chiedere un passaggio o l’auto di amici o parenti.

Il danno da fermo tecnico genera, più nel dettaglio, due sottotipi di danno: il danno emergente e il lucro cessante:

  • il danno emergente si configura ogniqualvolta il proprietario dell’auto dovrà sostenere delle spese vive per far fronte alla situazione determinatasi (ad esempio, costi di noleggio, costi di trasporto, costi di deposito, etc.). In altre parole, il proprietario del veicolo danneggiato subisce un danno emergente nel caso in cui si trovi a dover sostenere un esborso;
  • il lucro cessante, invece, si configura quando l’indisponibilità del bene incida negativamente sul patrimonio del danneggiato determinandone una perdita (si pensi al caso della impossibilità di svolgere il proprio lavoro per la mancata fruizione del mezzo) [3].

In ordine alla prova da fornire per dimostrare il danno da fermo tecnico, i giudici si sono divisi in due correnti di pensiero:

  • secondo alcuni il danno non va dimostrato perché automatico (per usare un gergo tecnico, esso si considera «in re ipsa» ossia connesso al fatto stesso). Secondo tale orientamento, ciò che conta per la risarcibilità di un danno è che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo periodo di tempo, anche a prescindere dall’uso effettivo a cui esso era destinato, giacché l’auto è, anche durante la sosta forzata, continua ad essere fonte di spese;
  • secondo altri invece è necessario fornire la prova specifica della perdita economica subita. Pertanto il risarcimento per fermo tecnico del veicolo viene riconosciuto solo se la perdita patrimoniale che ne deriva può essere provata.

Come ottenere risposte precise a tutto su Internet

Posted on : 09-03-2017 | By : admin | In : Di tutto un pò!, Motori di ricerca

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Vediamo come avere una risposta precisa alle nostre risposte senza dover spulciare tra i numerso risultati di Google e dei vari motori di ricerca.

Di solito quando cerchiamo un’informazione, facciamo una ricerca su Google che ci fornisce un lungo elenco di siti, ma c’è un modo per ottenere risposte precise a tutto. Con Google dobbiamo spulciare tra i numerosi risultati per trovare la risposta e la cosa non è immediata. Non è detto che quello che cerchiamo sia tra i primi risultati.

Inoltre i risultati prendono in considerazione i siti dove è presente la domanda che abbiamo cercato, e non è detto che ci sia anche la risposta. C’è però un sito in grado di darci subito la risposta alla nostra domanda senza farci perdere tempo a spulciare tra i risultati di un motore di ricerca.

Quello di cui vi sto parlando è WolframAlpha, un motore computazionale di conoscenza sviluppato dal matematico Stephen Wolfram. Questo motore è in grado di interpretare la richiesta da parte dell’utente fornendo una risposta precisa e non una serie di link come gli altri motori di ricerca.

Una serie algoritmi elaborano la domanda che può essere fatta in un linguaggio molto naturale, come se ci stessimo rivolgendo a un esperto in carne e ossa. Sfortunatamente WolframAlpha non interpreta la lingua italiana, e quindi la domanda deve essere fatta in inglese, ma per chi conosce la lingua è uno strumento davvero molto potente.

Se ad esempio gli chiediamo chi è il presidente italiano facendogli la domanda in inglese who is the italian president?, abbiamo come risultato una scheda dettagliata del nostro presidente della repubblica Sergio Mattarella.

WolframAlpha è in grado di risolvere espressioni matematiche, conversioni, trovare soluzioni a problemi e tantissimo altro ancora. Dalla home page è possibile guardare un po’ tutto quello che è possibile fare.

Ci sono poi diverse web app in grado di aiutarci nei compiti di tutti i giorni come calcolare le calorie di una dieta o trovare il giusto tempo di esposizione. Inoltre WolframAlpha è disponibile anche come applicazione per smartphone così da averlo sempre a disposizione quando gli dobbiamo chiedere qualcosa.

OKNOtizie, Virgilio lo ha chiuso definitivamente a partire da Febbraio

Posted on : 06-02-2017 | By : admin | In : Di tutto un pò!

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Stiamo ricevendo numerose segnalazioni riguardanti il sito oknotizie. In molti, in questi giorni, ci avete chiesto informazioni a riguardo e sul perchè non fosse più disponibile al “solito” indrizzo oknotizie.virgilio.it. Bene i proprietari di questa piattaforma (che ricordiamo essere il colosso VIRGILIO) hanno deciso di chiudere definitivamente il servizio a decorrere dal 1° febbraio 2017 Cos’era OkNotizie? La piattaforma OKNOtizie era disponibile da circa 10 anni nel web e rappresentava uno dei primi servizi italiani ad offrire la possibilità di fare un’aggregazione di contenuti provenienti dai siti di informazione nel web e di far decidere agli utenti se una notizia