10 regole per essere fertili

Posted on : 20-09-2019 | By : admin | In : Attualità e Società, feed, Salute e Benessere

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Uomini: decalodo Iss per proteggere la fertilità: più di 78mila coppie italiane in centri Pma nel 2017 per avere un bambino.

Non trascurare le infezioni, tenere sotto controllo il peso, fare sport, evitare fumo e droghe. Sono alcuni consigli per proteggere la fertilità contenuti nel decalogo curato dagli esperti del Registro nazionale procreazione assistita dell’Istituto superiore di Sanità, in occasione della giornata nazionale della fertilità, in calendario domenica 22 settembre.

Secondo la definizione dell’Organizzazione mondiale della Sanità “l’infertilità è una patologia che si manifesta con assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti. Si stimache in Italia le coppie che soffrono di infertilità sono il 15%”, si legge in una nota dell’Iss.

Tra coloro che in Italia hanno fatto ricorso a tecniche di procreazione assistita, secondo i dati del Registro, risulta che nel 2017 più di 78mila coppie infertili si sono rivolte a centri di Pma per avere un bambino. Nel 41% dei casi con una diagnosi di infertilità femminile, nel 23,6% a causa di un’infertilità maschile, nel 18,9% per un’infertilità sia maschile che femminile. Mentre per il restante 16,6% delle coppie la causa dell’infertilità è rimasta inspiegata.

Ecco dieci consigli per preservare la fertilità:

1) La fertilità va mantenuta con cura;

2) Non trascurare mai una banale infezione, può portare a conseguenze irreversibili;

3) Un eccesso o forte diminuzione del peso corporeo possono compromettere la fertilità, mantieni il tuo peso con una alimentazione corretta;

4) Nel programmare una gravidanza considera che dopo i 30 anni per la donna e dopo i 40 per l’uomo peggiora la qualità genetica di ovociti e spermatozoi.

5) Proteggiti dalle malattie sessualmente trasmissibili. Molte, non curate, possono compromettere la fertilità.

6) Se fai molto sport e vuoi sviluppare la tua massa muscolare, fallo solo allenandoti; gli anabolizzanti assunti per aumentare velocemente la massa muscolare possono danneggiare per sempre la fertilità.

7) Fumare tabacco, oltre ad aumentare il rischio di avere durante la vita una patologia al cuore o ai polmoni, riduce la fertilità. Non iniziare a fumare oppure rivolgiti ad un centro antifumo e fatti aiutare a smettere.

8) L’uso anche saltuario di alcune droghe può interferire con la normale produzione di ormoni e nuocere alla fertilità.

9) Fai sempre ogni giorno almeno trenta minuti di attività fisica all’aria aperta: migliora il tono dell’umore, la secrezione ormonale e mantiene il tuo peso in equilibrio.

10) Per essere sicura/sicuro che tutto sia ‘in ordine’ non aspettare, fai un controllo in un consultorio o da uno specialista.

Come crescere bene il bambino

Posted on : 20-09-2019 | By : admin | In : Attualità e Società, feed, Salute e Benessere

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I consigli dei pediatri sulla salute dei bambini e degli adolescenti: tempo per sonno, sport e videogame.

Cinque pasti al dì, ma anche quanto dormire, allenarsi e smanettare sui videogames. E’ dedicata ai sani stili di vita la nuova edizione di ‘A Scuola di Salute’, il magazine digitale realizzato dall’Istituto Bambino Gesù per la salute del bambino e dell’adolescente, in collaborazione con Fondazione Ania. Obiettivo: contribuire alla prevenzione e alla tutela della salute di bambini e ragazzi con informazioni chiare e verificate per tutti i genitori. Ecco i consigli degli esperti come riportati in una nota dell’Agenzia stampa Adnkronos Salute.

Cinque pasti al giorno, vari e bilancia

A colazione, pranzo, cena e merende, nel piatto dei più piccoli devono esserci tutti i nutrienti: carboidrati, fibre, proteine, grassi, vitamine e sali minerali, da combinare in percentuale variabile a seconda dei momenti della giornata. Scegliendo alimenti diversi, freschi e di stagione.

Da evitare: cibi troppo calorici, troppo salati, gli eccessi di proteine e di grassi di origine animale. Insomma, poche merendine e più frutta.

Per dissetarsi solo acqua o succhi fatti in casa senza aggiunta di zuccheri o dolcificanti. Durante la crescita alcuni periodi di inappetenza sono fisiologici. Attenzione, però, al rifiuto persistente di cibi e bevande, ai cali di peso e alla presenza di sintomi associati come diarrea, vomito e stanchezza. In questo caso, l’indicazione è di ricorrere all’aiuto di un esperto.

Dormire con ritmo

Nei primi mesi di vita, i più piccoli hanno un ritmo sonno-veglia molto diverso da quello degli adulti: è indipendente dall’ambiente, dall’alternanza luce-buio ed è regolato soprattutto da bisogni primari come fame e sete.

Dopo i 4 mesi, il bambino si adatta gradualmente ai ritmi esterni. E’ questo il momento di instaurare delle abitudini regolari che lo aiutino a concentrare il sonno nelle ore notturne. “Per non compromettere il normale sviluppo del sonno – spiegano gli esperti – ci sono alcuni errori da evitare, come mettere il bambino a letto già addormentato”. E’ importante, invece, farlo addormentare nella sua stanza, nel lettino e non in braccio. Prima di dormire, evitare giochi troppo stimolanti e preferire attività rilassanti come leggere una favola e creare un rituale per l’addormentamento, da riproporre tutte le sere.

La lettura della buonanotte: motore per la crescita

“La lettura è fondamentale per lo sviluppo dei bambini”, spiegano i pediatri. Il neonato è attratto dal ritmo della voce del genitore e la musicalità di una storia letta ad alta voce è capace di incantare anche i più piccoli, fin dalla nascita. Accoccolarsi insieme e leggere rafforza molto il legame tra genitori e figli.

Inoltre, un bambino abituato quotidianamente all’ascolto di letture svilupperà più facilmente il linguaggio, sarà più curioso, avrà voglia di imparare a leggere e avrà migliori tempi di attenzione perché abituato ad ascoltare. Il suggerimento per i genitori è di leggere molto insieme ai propri figli, attività molto più efficace della visione di una storia animata su un dispositivo digitale o dell’ascolto di una versione audio.

A scuola a piedi

Incremento del tono muscolare, positivo condizionamento cardiovascolare, consumo di calorie. Sono alcuni benefici delle camminate, una buona abitudine – bastano 30 minuti al giorno – da aggiungere alle normali attività quotidiane per evitare i danni che derivano dall’accoppiata sedentarietà-eccesso di peso. Un sistema corretto, semplice, per introdurre nello stile di vita del ragazzo un’attività utile al suo organismo, potrebbe essere andare a scuola a piedi. Una recente ricerca di Okkio alla Salute evidenzia, però, che solo il 28% dei giovani raggiunge la scuola in bicicletta o camminando. Eppure muoversi senza ricorrere all’automobile guidata dai genitori è un’occasione per socializzare, sviluppare l’autostima, contribuire a un sano equilibrio psicologico ed è un modo attivo per imparare l’educazione stradale. Per chi va a scuola in autobus: scendere un paio di fermate prima può essere utilissimo per combattere la sedentarietà.

No adolescenti con le sigarette

L’età adolescenziale è un passaggio critico nella vita di una persona. Il ragazzo inizia a lasciare il suo ruolo di bambino in famiglia per costruirsi una nuova identità come adulto nella società. All’interno di questi cambiamenti il fumo potrebbe assumere un ruolo di facilitatore nell’inserimento nel gruppo dei pari, una specie di rito di iniziazione.

“Il fumo di sigaretta, anche quella elettronica, ha sempre effetti molto dannosi per la salute. Tuttavia è necessario distinguere tra uso saltuario e vera e propria dipendenza, caratterizzata da un forte desiderio di fumare che distrae dagli impegni quotidiani. Il suggerimento per i genitori è di non giudicare o rimproverare il ragazzo, ma ascoltare e capire se si tratta di un gesto per emulare i compagni oppure di una richiesta di aiuto o di automedicamento per alleviare un disagio”.

Videogiochi: sì ma con prudenza

Alcune ricerche evidenziano che l’uso di videogames, soprattutto di giochi di azione, può migliorare le capacità di attenzione ed elaborazione visiva, la memoria di lavoro spaziale e visiva, con possibili benefici su particolari condizioni come la dislessia. Contemporaneamente, gli studi confermano che un uso eccessivo di videogiochi o strumenti elettronici può indurre vere e proprie forme di dipendenza, con possibili comportamenti da ‘astinenza’ se il bambino ne viene privato. Più in generale, l’impatto dei videogames sullo sviluppo cognitivo è influenzato anche dall’età del bambino, dalla quantità di tempo dedicato, dal contenuto del gioco e dal contesto sociale.

“Dunque, sebbene tali strumenti non debbano essere demonizzati, è consigliabile proporli con prudenza: non prima dei 6 anni, per non più di 30-60 minuti al giorno, e sempre sotto il controllo diretto dei genitori”.