Come scoprire il numero di una chiamata anonima

Posted on : 12-10-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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chiamata anonima android

E’ possibile risalire a chi ci fa una chiamata anonima e ci disturba continuamente? Questo è uno dei quesiti che riceviamo di più sui nostri canali dei contatti. Per rispondere a questa domanda, spieghiamo cosa sono le chiamate anonime e perché, per l’appunto, non è mostrato il numero di chi ci chiama. Scoprire il numero di una chiamata anonima non è però impossibile, anzi vi possiamo dire che si può fare.

Se siete interessati a scoprire il numero di una chiamata anonima vi invito a continuare a leggere questo articolo seguendo tutte le nostre indicazioni. Siamo sicuri che alla fine potrete ritenervi soddisfatti dei consigli che vi avremo dato.

In che modo, dunque, equipaggiare il nostro smartphone per smascherare i furbacchioni che ci chiamano con l’identificativo del numero nascosto? Basta scaricare e installare l’app WoozThat. Dopo una breve configurazione, ogni qualvolta qualcuno tenterà di chiamarci con l’ormai famoso #31# non dovremmo fare altro che rifiutare la chiamata per svelare il reale numero di telefono!

WoozThat

Verifichiamo che il nostro smartphone Android sia connesso al Web (tramite una rete senza fili o la connettività mobile 3G/4G) e accediamo al Play Store. Ricerchiamo l’app gratuita WoozThat. Tappiamo sul pulsante INSTALLA e attendiamo che il download venga completato. Quindi tappiamo APRI.

Al termine della installazione, avviamo l’app che abbiamo appena scaricato per procedere alla sua configurazione iniziale. Tappiamo sempre il pulsante Avanti fino ad arrivare alla schermata che ci informa della necessità di attivare una deviazione di chiamata gratuita(anche se l’app vi chiede se all’interno del dispositivo ci sia almeno 1 euro a disposizione, non preleverà nessun importo dalla vostra SIM). Confermiamo con un tap su OK.

Nella nuova schermata che appare indichiamo il nostro gestore telefonico e il numero di telefono, comprensivo di prefisso internazionale (+39 per l’Italia). Verifichiamo che i dati inseriti siano corretti e confermiamo tappando Fatto e poi Salva. Attendiamo qualche secondo.

Se tutto è andato per il verso giusto, ci ritroveremo di fronte ad una schermata di conferma. A questo punto non dobbiamo far altro che tappare su OK. WoozThat è attivo: anche se chiudiamo l’app, resterà comunque attiva in background, pronta ad analizzare ogni chiamata.

Dal menu principale di WoozThat tappiamo Impostazioni e semplifichiamoci ulteriormente la vita attivando l’opzione Rifiuta e identifica le chiamate anonime automaticamente. Così facendo, ogni chiamata anonima verrà rifiutata automaticamente. Confermiamo con OK.

Non appena arriverà una chiamata anonima, sul display dello smartphone apparirà un riquadro di WoozThat. Nel caso in cui non avessimo attivato il rifiuto automatico, tappiamo sul pulsante Identifica: la chiamata verrà rifiutata e partirà l’identificazione del numero nascosto.

Appare una nuova finestra popup: non dobbiamo far altro che tappare su OK (e, nel caso non volessimo vedere più questa finestra, selezioniamo l’opzione Non mostrare più). A questo punto, non dobbiamo far altro che attendere qualche secondo. WoozThat sta identificando il chiamante.

Non appena l’identificazione sarà avvenuta, apparirà una notifica nella traybar di Android. Tappiamola…et voilà! L’applicazione ha identificato il numero nascosto del chiamante. Adesso abbiamo la possibilità di richiamare il furbetto che stava cercando di mascherare la sua identità.

Video di configurazione:

Ha funzionato? Fateci sapere se vi trovate bene con quest’app!

Windows 10 diventa Lite, ecco pulire il sistema operativo

Posted on : 12-10-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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windows 10

Uno dei punti di forza del sistema operativo Microsoft, Windows 10, è la ricca dotazione software che lo rende perfettamente usabile già subito dopo l’installazione senza installare altri particolari software di terze parti. Anche per questo, Microsoft, spesso si becca delle denunce da aziende di terze parti(leggi il caso di Kaspersky).

Se da parecchi è vista come un punto di forza, per altri, proprio questa caratteristica, può diventare anche il suo tallone d’Achille: sui computer meno performanti o più datati, infatti, le applicazioni preinstallate occupano inutilmente spazio su disco rigido e consumano preziose risorse di sistema.

Addirittura di alcune di queste app universali (cosi vengono chiamate da Microsoft) non sappiamo nemmeno la loro esistenza sul nostro PC eppure possono incidere sul “peso” complessivo di Windows 10. Come se non bastasse, alcune di queste applicazioni sono anche difficili da rimuovere: se per alcune basta selezionarne il nome nel menu Start col tasto destro del mouse e cliccare sulla voce Disinstalla che appare nel menu contestuale, per altre occorre intervenire direttamente nei file di configurazione di Windows, col rischio di combinare qualche pasticcio e rendere instabile tutto il sistema.

Le app preinstallate, comunque, non sono le uniche colpevoli dell’eccessivo “appesantimento” di Windows. Anche driver obsoleti, plug-in ormai inutilizzati e vecchie installazioni del sistema operativo che ancora dimorano nell’hard disk contribuiscono a creare inutile zavorra che causa rallentamenti, malfunzionamenti e crash improvvisi di sistema.

Per tutti questi motivi vi proponiamo una tecnica su come rendere Windows 10 lite, cioè senza app preinstallate e altri tool inutili che appesantiscono soltanto il nostro sistema operativo.

Windows 10 lite: la guida

Come prima cosa facciamo una pulizia del disco approfondita per rimuovere tutti i file che non ci servono più. Premiamo la combinazione di tasti Win+E per avviare Esplora file. Nella schermata che appare spostiamoci nella sezione Questo PC a sinistra e selezioniamo col tasto destro del mouse il disco contenente le directory relative alle vecchie installazioni di Windows (tipicamente è C:).

Pulizia Disco

Dal menu contestuale che appare clicchiamo su Proprietà e poi su Pulizia disco nella scheda Generale. Nella nuova schermata clicchiamo su Pulizia file di sistema: il sistema avvierà l’analisi del disco per calcolare lo spazio che è possibile recuperare. La procedura durerà pochi secondi. Tra le voci che è possibile cancellare comparirà, tra le altre, File temporanei di installazione di Windows precedenti: spuntiamola e clicchiamo OK.

Il programma ci avvisa che in questo modo non sarà più possibile ripristinare la versione precedente di Windows. Confermiamo con Sì. Se poi avete intenzione, qualora foste passati da Windows 7 a Windows 10, di tornare al vecchio sistema operativo, questi file vanno lasciati.

Cancelliamo le copie shadow di Windows 10

Windows 10 salva nella cartella WinSxS le copie di backup dei file modificati durante l’uso del PC o l’installazione degli aggiornamenti di sistema, dette anche Copie Shadow.

Per cancellarle bastano pochi click: Come prima cosa digitiamo il comando cmd nella casella di ricerca di Windows 10 e nell’elenco dei risultati facciamo clic con il tasto destro del mouse su Prompt dei comandi. Dal menu a discesa scegliamo quindi la voce Esegui come amministratore.

Nella finestra del Prompt dei comandi digitiamo questo comando: Dism.exe /Online /Cleanup-Image /AnalyzeComponentStore e premiamo Invio. A questo punto il computer eseguirà l’analisi del nostro sistema. Dopo qualche minuto potremo visualizzarne i risultati.

Se la Pulizia archivio componenti è consigliata, digitiamo Dism.exe /online /CleanupImage /StartComponentCleanup /ResetBase e diamo Invio. Per controllare lo spazio recuperato nel disco, digitiamo di nuovo Dism.exe /Online /Cleanup-Image /AnalyzeComponentStore.

Se è come penso, sarete riusciti a liberare tanto spazio dal vostro disco.

Eliminiamo le app inutili da Windows 10

Come detto in precedenza, Windows installa moltissime app che all’apparenza non utilizzeremo mai nella vostra “vita” informatica. A tal proposito vediamo come rimuoverne alcune forzando la disinstallazione.

Esistono dei tool appositamente creati per la rimozione delle app di sistema. Scarichiamo l’archivio 10amW10.zipscompattiamolo ed apriamo il file 10AppsManager.exe al suo interno: il tool è in versione portable e funziona senza alcuni tipo di installazione.

Nella schermata che appare selezioniamo l’applicazione integrata in Windows 10 da rimuovere, clicchiamo sulla sua icona e rispondiamo Sì alla richiesta di rimozione. Per ripristinare le app cancellate, invece, basta cliccare Reinstall e attendere il completamento della procedura.

Quanto spazio in più siete riusciti ad ottenere tramite questi nostri consigli? Giga e Giga di spazio giusto? 🙂 – Attendiamo i vostri commenti a riguardo!

Serie A in streaming ed chiaro, tutto gratis. Ecco come fare

Posted on : 11-10-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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streaming calcio

Chi non ha un abbonamento SKY o Mediaset Premium ed è appassionato di calcio, sicuramente avrà sentito parlare di streaming gratuito su Internet, ovvero sia quei siti che permettono di seguire le partite della propria squadra del cuore senza sborsare un euro.

RojaDirecta: il servizio che tutti conoscevano

Fino a qualche tempo fa, il servizio RojaDirecta ha fatto la parte del leone dando la possibilità di seguire live un grandissimo numero di eventi sportivi, in barba ai diritti di trasmissione. Il sito è stato, però, oggetto di numerose denunce fino a quando la pesante condanna nei confronti di Igor Seoane, il suo fondatore, ne ha comportato la definitiva chiusura.

Logicamente, come spesso accade, soprattutto nel mondo del web, vige la regola “morto un papa, se ne fa un altro”. E così RojaDirecta rinasce con lo stesso logo, la stessa home page e un numero considerevole di eventi collegati a siti più o meno efficienti, senza alcun riferimento (palese) al vecchio fondatore.

Tuttavia il problema dei banner ingannevoli e malware pronti ad infettarci il computer, caratteristiche di tutti quei siti che offrono gratuitamente contenuti che normalmente dovrebbero essere a pagamento, continua ad affliggere questo segmento di utenza.

Serie A Streaming legale e gratis

Da qualche tempo si è affacciato in Rete un nuovo modo di vedere gratuitamente, ed in maniera assolutamente legale, alcuni eventi sportivi. La novità è stata lanciata dai siti di scommesse on-line che permettono ai propri utenti di guardare in diretta molti degli eventi giustificando questa scelta aziendale con il fatto che se scommetti su un evento, avere la possibilità di seguirlo dal vivo diventa un ulteriore incentivo a servirti più frequentemente di questa tipologia di servizi.

Il vantaggio di seguire gli eventi sportivi più importanti attraverso questi siti “ufficiali” è quello innanzitutto di non trovarsi il computer infettato da spyware e adware di ogni sorta, di non aspettare minuti davanti ad un conto alla rovescia che alla fine ti porta ad una schermata che non ha nulla a che vedere con l’incontro e, soprattutto, non subire l’ansia delle classiche interruzioni del video tipico dello streaming illegale.

Tra i più popolari siti di scommesse abbiamo testato il portale bet365, che rispetto ad altre piattaforme simili (come SNAI, Eurobet o Betaland) offre un’offerta più ampia.

Gli utenti che si registrano sul sito www.bet365.it e versano un importo minimo sul conto, vengono abilitati alla visione delle partite di Serie A e B, Championship, Bundesliga e Ligue 1. Ma su bet365 oltre alle partite di calcio, si possono seguire in diretta incontri di tennis, basket, pallavolo e tantissimi altri sport.

C’è l’imbarazzo della scelta. Per abilitare PC, smartphone e TV alla visione di tali contenuti bisogna seguire alcuni semplici passaggi.

Bisogna logicamente, come detto, versare prima dei soldi sul vostro conto e farlo risultare attivo (dovete scommettere insomma).

Magari, oltre a vederci le partite, vincete pure 🙂

(la guida alla configurazione nella prossima pagina, click qui)

Android sulla vostra TV

Posted on : 11-10-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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gooband doo android

La nostra TV non è Smart? Non avete in programma di comprarla a breve? Nessun problema, abbiamo una soluzione semplice e pratica per voi. C’è uno “scatolotto” che ci viene in aiuto e che ci porta Android sulla TV. Grazie al GooBang Doo Abox A1 Plus, infatti, ci potremo collegare con semplicità al Web e sfruttare tutti i vantaggi del sistema operativo più usato al mondo: Android!

È questo, infatti, il sistema operativo installato sul device, più precisamente nella release 6.0(Android – Marshmallow). Potremo dunque utilizzare anche sulla TV tutte le app che preferiamo. Il potente hardware (CPU quad-core da 2.0 GHz e il chip grafico Amlogic S905X) consente anche la riproduzione di contenuti in 4K.

Dove acquistare il prodotto?

Il prodotto è acquistabile nello store di Amazon, leader mondiale dell’e-commerce. Si trova a circa 50 euro, euro in più euro in meno.

Un video dimostrativo del dispositivo:

Utilizzate altri dispositivi? Segnalatelo nei commenti, contribuiremo ad arricchire ancora di più le informazioni sull’argomento.

Internet e telefonia: più tutele per gli utenti

Posted on : 11-10-2017 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia, Telefonia

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smartphone telefonate

Ad agosto 2017 è passato il disegno di legge concorrenza, con molti nuovi diritti per gli utenti di servizi telefonici e Internet. La norma li rende immediatamente esecutivi, ma gli operatori impiegheranno alcune settimane o mesi (a seconda dei casi) per renderli effettivi.

Ma in cosa consistono queste norme? Cerchiamo di capire qualcosa di più.

Disdire facilmente abbonamento

Innanzitutto, la disdetta facile. Non dovrete mai più fare 100 cose per disdire un abbonamento. La disdetta, infatti, dovrà avvenire con le stesse modalità dell’attivazione del contratto: quindi non più solo tramite la raccomandata, ma anche on-line, al telefono e nei negozi fisici degli operatori.

Al momento gli operatori Vodafone, Wind 3 e Fastweb la permettono anche via Pec (posta elettronica certificata), oltre che con la raccomandata. Avremo poi finalmente il diritto a pagare le chiamate a numeri “non geografici” (call center, per esempio) solo a partire dalla risposta dell’operatore.

Nuove tutele anche contro gli abbonamenti truffa al cellulare

La norma chiede che un abbonamento a servizi premium (loghi, oroscopi, giochi, suonerie ecc.) sia attivabile solo con “l’espresso consenso” dell’utente. Secondo gli operatori è già così, ma le truffe continuano perché i loro sistemi di tutela sono aggirati dai criminali (per esempio, con script che creano clic automatici simulando quelli degli utenti) o c’è la stessa complicità degli operatori.

Di nuovo c’è però che il concetto di “espresso consenso” è diventato norma di legge e quindi Agcom (l’Autorità garante delle comunicazioni) può avere una leva maggiore per obbligare gli operatori a proteggere di più gli utenti.

Da segnalare anche la durata massima dei contratti portata a 24 mesi. Ad oggi superano questo limite solo le offerte con cellulare incluso; gli operatori interverranno per cambiarne i termini.

Infine, i costi di disdetta commisurati alla durata del contratto e ai costi sopportati dagli operatori. Agcom dovrà valutare se gli operatori rispettino o no questo diritto.