C’è un aggiornamento in attesa per l’ordine | Poste Italiane | truffa

Posted on : 23-05-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Nuova ondata di e-mail spam che coinvolge Poste Italiane. Vediamo cosa dice il messaggio e cosa non bisogna assolutamente fare se non volete perdere dei soldi.

Poste Italiane: Grazie per il vostro ordine. C’è un aggiornamento in attesa per l’ordine: #AIPH325XS

Il mittente di questa mail sembra (solo in apparenza ovviamente) essere Poste Italiane. Veniamo avvisati del fatto che c’è un ordine che è in attesa.

Ecco cosa dice il messaggio completo:

Ciao [VOSTRO NOME],
Grazie per il vostro ordine.
C’è un aggiornamento in attesa per l’ordine: #AIPH325XS
Troverai tutte le informazioni relative al tuo ordine nella pagina seguente.
Controlla il tuo ordine, in modo che possiamo inviarlo il più presto possibile.
Nota: Con questo ordine partecipi a un concorso in cui puoi vincere Samsung Galaxy S10.

Ecco come si presenta a video la mail:

truffa poste italiane

La cosa che non dovete assolutamente fare è quella di dare seguito alla mail facendo click sul pulsante “Continua al tuo ordine“. Facendo click infatti, si entra nella vera e propria truffa. Da quando c’era un pacco in attesa, infatti, si inizia a parlare di tutt’altro, cioè della possibile vincita di un Samsung Galaxy S10+.

Ecco cosa dice la schermata:

Congratulationi! Sei uno dei 10 fortunati utenti che abbiamo selezionato per avere l’opportunità di vincere un Samsung Galaxy S10+. Ogni Giovedi, selezioniamo casualmente 10 utenti fortunati per consegnare loro un premio esclusivo! Questo è il nostro modo di dire grazie per il continuo supporto ai nostri prodotti e servizi. Per vincere devi semplicemente rispondere alle 3 domande qui sotto e compilare la pagina successiva con I tuoi dati. 

La truffa poi si svolge al medesimo modo che abbiamo raccontato tante e tante volte amici lettori. Vi chiederanno la carta di credito per il pagamento di 1 euro per le spese di spedizione della vostra vincita ed invece poi vi ritroverete abbonati a servizi a pagamento del valore di 50 euro mensili.

Scriveteci nei commenti se siete caduti nel tranello, vi possiamo aiutare a riprendere i vostri soldi e a cancellarvi.

Double up mania sospesa in italia: Cos’è? Come funziona?

Posted on : 22-05-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Raddoppiare non è mai stato cosi semplice. E’ questo uno degli slogan dell’azienda Double up mania, che sembra stia davvero spopolando nel web. Di cosa si tratta? E’ affidabile o è una truffa? Cerchiamo di capire un po di informazioni.

Cos’è Double up mania

Si tratterebbe di un business online. DoubleUp sul proprio sito ufficiale si definisce un’azienda che si occupa di pubblicità on demand che ha la sua sede legale a Malta e che ha riunito le conoscenze e i successi di anni di attività consolidate con Douple Up Europa.

L’iniziativa sta avendo molto successo in questi mesi perché promette di far raddoppiare i soldi che vengono versati.

Realtà o truffa?

Difficile dire se ciò che promettono sia reale o meno e non possiamo metterci la mano sul fuoco, ma qualche dubbio viene e vi spieghiamo perché. Certamente sarebbe bello poter raddoppiare i propri soldi, questo è indubbio, non credete? A chi non piacerebbe!

Però vi vogliamo far notare le insidie che ci sono nel web, soprattutto per gli utenti meno esperti. Questa non sarebbe, infatti, la prima volta che su internet viene detta una cosa ma poi nella realtà dei fatti accade tutt’altro. Proprio noi di chiccheinformatiche vi abbiamo parlato tantissime volte dei vari sondaggi truffa che promettono iPhone o Samsung ad un euro e nella realtà dei fatti l’ignaro utente perde solo dei soldi, tanti soldi.

Double up mania: come funziona?

All’atto dell’iscrizione da parte dell’utente a Double Up Mania, la prima cosa che viene richiesta è il livello di partecipazione. Cioè, in poche parole, quanti soldi si intende investire. Si può partire da una base di 50 €. Non si può iniziare questa attività di acquisto di spazi pubblicitari senza un deposito minimo.

Chi intraprende quest’attività, per far fruttare il proprio capitale investito, è chiamato a fare delle attività (giornaliere) del tipo:

  • Fare visualizzazioni di video
  • Effettuare delle condivisioni di link sponsorizzati
  • Visualizzare delle pagine
  • eseguire dei sondaggi

Capirete benissimo che la prima cosa che vi viene chiesta è quindi stare al “pc” e “lavorare” per loro. Facendo tali operazioni gli utenti acquisiscono dei “crediti” che man mano che vengono accumulati portano a dei guadagni.

Nel momento in cui si è raggiunta la somma raddoppiata, solo allora sarà possibile prelevarla. Ma ovviamente raggiungere l’obiettivo sarà duro e complicato e, soprattutto, vi porterà via tantissimo tempo.

Un esempio di tutto ciò:

  • Se avete investito tra i 50 e i 500 euro, il vostro capitale, lavorando ogni giorno potrebbe fruttare dopo 30 giorni
  • Se avete investito più soldi ovviamente i tempi aumentano da 60 a 90 giorni e cosi via.

Ovviamente questo è quanto promesso dall’azienda sul sito ufficiale.

Cosa c’è di vero?

Noi non vogliamo azzardare delle ipotesi di truffa o altro, ma vi facciamo notare soltanto una cosa. La Consob (La Commissione nazionale per le società e la Borsa), presieduta dal presidente Paolo Savona, ha bloccato tutto per 60 giorni. Ecco cosa si legge sul sito ufficiale:

Sospensione, ai sensi dell’art. 99, comma 1, lett. b), del D. lgs. n. 58/1998, dell’offerta al pubblico avente ad oggetto i cd. “Depositi Cauzionali a raddoppio attivo e passivo” promossa sui siti https://doubleupgtl.eu e www.dupmania.com

E’ sospesa, in via cautelare, per un periodo di 90 giorni, l’attività di offerta al pubblico italiano avente ad oggetto i cd. “Depositi Cauzionali a raddoppio attivo e passivo” promossa sui siti https://doubleupgtl.eu e www.dupmania.com.

La presente delibera verrà portata a conoscenza degli interessati e pubblicata nel Bollettino della Consob. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio entro 60 giorni dalla data di comunicazione.

Al momento quindi sono in corso degli accertamenti, la riserva verrà sciolta dopo 60 giorni, a giugno 2019. Ecco la nota completa della consob.

Fateci sapere la vostra esperienza

Continueremo a seguire la vicenda e vi terremo informati amici lettori, nel frattempo, se qualcuno avesse qualche testimonianza da fare lasciasse un commento alla fine di questo articolo.

tinypic, cos’è e come funziona

Posted on : 21-05-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Avete fatto delle foto o dei video a luoghi, persone o cose e avete la necessità di inviare questo materiale a degli amici? Provate con il classico strumento della mail ma c’è un problema, i file sono molto “pesanti” e come allegato di posta non è possibile farlo. Provate quindi tramite Whatsapp o Facebook ma ci sono limitazioni (soprattutto per i video) anche li. Su internet, come spesso accade, si trovano innumerevoli servizi che permettono di caricare delle foto o video online ma alcuni richiedono una registrazione e molti altri risultano esser alquanto lenti. Noi vi consigliamo di usare Tinypic, servizio Free per caricare Immagini, Foto e Video.

TinyPic: Hosting Gratuito di Video e Immagini

Tinypic è un servizio per il caricamento di foto e video davvero veloce, semplice e affidabile e a differenza di altri siti di hosting di immagini, compreso il famoso Imageshack.us, permette di condividere le foto senza bisogno di registrazione.

Guida all’utilizzo

Come detto in precedenza il servizio è molto semplice da utilizzare. Basta selezionare la foto o il video da caricare dal vostro PC o MAC e subito dopo avrete a video i “codici” per l’inserimento su forum, siti, il link diretto alla foto e l’URL per la condivisione via email.

Immagini e video accettati da TinyPic

Il sito accetta i seguenti formati di immagine:  

  • jpeg
  • bmp
  • gif
  • pcx
  • png
  • psd
  • tiff

Come detto è ammesso anche il caricamento dei video purché questi non superano i 100mb e non durano più di 5 minuti. I formati accettati dal sito sono:

  • 3G2
  • 3GP
  • 3gp2
  • 3GPP
  • 3p
  • asf
  • avi
  • divx
  • dv
  • dvx
  • flv
  • Moov
  • mov
  • mp4
  • mpeg4
  • MPG4
  • mpe
  • mpeg
  • mpg
  • qt
  • wmv
  • xvid
  • rm

Download TinyPic Italiano

Non esiste un download per questo prodotto visto che è fruibile direttamente dal web ed è già disponibile in italiano.  Sicuramente il servizio è da provare.

Eccovi il Link TinyPic

Il mio ip, come fare a sapere il vostro indirizzo IP pubblico

Posted on : 21-05-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Come posso sapere il mio IP pubblico? E’ questa la domanda che ci ha posto un nostro lettore. Dovete sapere, per i meno esperti di informatica, che ogni qualvolta che vi connettete ad Internet, il provider di telecomunicazioni prescelto(cioè Tim, Vodafone, Fastweb, Tiscali, Infostrada etc) assegna al router o modem (il dispositivo che ci permette la connessione ad internet) un indirizzo IP pubblico.

Questo indirizzo è univoco e, a seconda di chi vi fornisce “internet” può essere statico e dinamico. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire in questo articolo:

  • Cos’è un indirizzo Ip pubblico
  • Cosa significa indirizzo statico ed indirizzo dinamico
  • Come ottenere il mio indirizzo ip

Cos’è l’indirizzo IP?

Un indirizzo IP (dall’inglese IP Address) è una sorta di codice univoco che identifica un dato dispositivo connesso alla Rete mediante l’Internet Protocol.

Che differenza c’è tra statico e dinamico

Un Ip può essere Statico e Dinamico. In pratica, ogni volta che effettuiamo un collegamento ad internet, il fornitore del servizio (telecom, vodafone etc) assegna un IP tra quelli disponibili in quel momento. Nella maggior parte dei casi, se parliamo di un collegamento ADSL presso abitazioni (private) questo ip è dinamico, vale a dire che cambia di continuo. In genere questo indirizzo cambia in base al Router ad ogni connessione/disconnessione dalla Rete(vale a dire se lo spegniamo) oppure con periodicità variabile.

Viceversa parliamo di Ip Statico quando l’indirizzo pubblico non cambia mai. Ciò accade, solitamente, per quegli strumenti perennemente connessi al web (come ad esempio dei server) oppure quando si ha l’esigenza di avere un indirizzo che non cambia perchè si espongono dei servizi all’esterno. Solitamente gli ip statici vengono utilizzati da aziende ed enti pubblici.

Come ottenere il mio indirizzo ip

Ma veniamo all’argomento principale dell’articolo, cioè come ottenere il vostro ip pubblico. Per tale scopo ci sono dei servizi web molto affidabili, vediamo di elencarne alcuni veramente molto validi e da noi testati.

Per trovare l’indirizzo IP pubblico che si sta usando, ovvero quello assegnato dal provider, è sufficiente usare uno di questi servizi:

– DNSStuff
– IPify
– DNSoMatic
– Icanhazip

Conoscete altri validi servizi di my ip address? Segnalateci i siti nei commenti qui in basso, saremo lieti di approfondire ancor di più l’argomento con nuovi ed interessanti tool.

Forex: forse non tutti sanno che…

Posted on : 20-05-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Comunemente si associa il termine “Forex” al trading on-line, sovente capita infatti, per chi si trova nella fascia di età fra i 25 ed i 50 anni, di ricevere proposte di adesione a siti web che offrono piattaforme nelle quali si possono conseguire veloci guadagni con il “Forex”.

forex trading online, è realmente cosi?

Contrariamente a quanto nell’opinione comune si ritenga, il Forex è il “foreign exchange market”, banalmente, lo scambio di valuta estera, che si ha quando si vende una certa quantità di valuta per acquistarne un’altra di un diverso stato. Non ha nulla a che vedere quindi con scambio di azioni tradizionali, obbligazioni, fondi comuni e tutto ciò che comunemente è associato al classico trading.

Il mercato Forex

Il mercato Forex è oggi il mercato finanziario più grande del mondo e anche il maggiore in termini di liquidità, superiore anche ai casino online come volumi di affari: i maggiori flussi commerciali e gli investimenti internazionali passano necessariamente attraverso questo mercato, che in un mondo globalizzato, è giocoforza disponibile 24 ore su 24 dalla domenica sera al venerdì pomeriggio.

Questo mercato stupisce i meno esperti per i numeri da capogiro che fa segnare: con un controvalore giornaliero di 4.000 miliardi di dollari il mercato Forex vale ad oggi circa 20 volte il trading giornaliero di tutti gli altri mercati azionari mondiali.

Secondo le stime dei più autorevoli osservatori oltre il 90% dei volumi del mercato Forex sono riconducibili ad operazioni speculative, cioè alla compravendita pressoché immediata di valute che permettere all’investitore, di approfittare delle repentine salite o discese nel valore di una moneta per conseguirne un vantaggio economico immediato.

Ne consegue che solamente il 10% delle transazione di questo mercato è condotta come in investimento con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.

Il fatto che la maggior parte della transazioni siamo di tipo speculativo rende l’approccio al mercato Forex non molto dissimile, per caratteristiche, al gioco d’azzardo, da cui discende il tradizionale modo di dire “giocare in borsa”.

Huawei ban, niente più aggiornamenti per Android da Google

Posted on : 20-05-2019 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia, Telefonia

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Che sta succedendo in questi giorni a Huawei? Avete sentito un pò le notizie che circolano in questi giorni sul colosso cinese e non siete riusciti a capire tanto? Cerchiamo di riassumere in maniera semplice cosa sta succedendo.

Usa contro Huawei

Prima di parlarvi di Google e della sospensione di Android per i terminali Huawei dobbiamo riassumervi brevemente cosa è successo prima di questa decisione di BigG.

E’ in atto in questi mesi una vera e propria crociata crociata anti-Huawei voluta dell’amministrazione, e soprattutto dal presidente degli USA, Trump. L’amministrazione Trump ha dichiarato guerra a tali dispositivi perché sarebbero una minaccia per la sicurezza nazionale.

Una battaglia che giovedì scorso ha compiuto un ulteriore passo avanti con l’inserimento della società di Shenzhen nella lista nera Usa delle entità commerciali.

Tale decisione ha spinto Google ad “adeguarsi” a quanto deciso dal governo Americano e quindi a “decapitare” gli smartphone Huawei, privandoli delle licenze Android, sistema operativo di cui il gigante cinese si serve per far funzionare i propri telefoni.

Da google fanno sapere:

Ci stiamo conformando all’ordine e stiamo valutando le ripercussioni. Per gli utenti dei nostri servizi, Google Play e le protezioni di sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare sui dispositivi Huawei esistenti.

Google taglia a Huawei le licenze Android: cosa cambia per gli utenti?

Se la decisione dovesse essere confermata in pratica tutti i telefoni marchiati huawei potrebbero perdere accesso agli aggiornamenti ad Android. Non è solo questo il problema ovviamente.

Applicazioni e servizi indispensabili per gli utenti, come ad esempio Google Gmail e lo stesso Play Store Google(il negozio dove ci sono tutte le app Android) scomparirebbero dai successivi prodotti firmati da Huawei.

Ovviamente nel breve tempo non ci sarà nessun cambiamento per gli utenti, visto che la stessa Google ha dichiarato ciò. Ma in futuro si. Non sono ancora chiari i dettagli dell’operazione, ma Huawei vedrebbe di gran lunga limitati i servizi che sarebbe in grado di offrire ai propri utenti.

La replica di Huawei

Il colosso cinese ha replicato al fatto che Google ha bloccato gli aggiornamenti dicendo che: “ha dato un contributo sostanziale allo sviluppo e alla crescita di Android in tutto il mondoe continuerà a fornire aggiornamenti di sicurezza e servizi post-vendita a tutti gli smartphone e tablet Huawei e Honor esistenti, sia quelli già venduti che ancora disponibili a livello globale. Come uno dei principali partner globali di Android abbiamo lavorato a stretto contatto con la loro piattaforma open source per sviluppare un ecosistema che ha avvantaggiato sia gli utenti che l’industria. Continueremo a costruire un ecosistema software sicuro e sostenibile al fine di fornire la migliore esperienza a tutti gli utenti a livello globale.

Huawei OS: il nuovo sistema operativo?

Da molto tempo si vocifera che il colosso cinese stia lavorando ad un sistema operativo proprietario chiamato Huawei OS. Questo sistema operativo, stando sempre a quanto si legge nel web, sarebbe capace di fare concorrenza tanto ad Android che ad iOS.

Al momento il software sarebbe ancora troppo immaturo e restano dubbi sul potenziale appeal che Huawei OS avrebbe al di fuori della Cina.