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Informatica | KYK.it
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Dipendenza da smartphone: altererebbe il cervello come la cocaina

Posted on : 27-02-2020 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia, Telefonia

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smartphone sms

Lo smartphone è oramai diventato un oggetto importante per la vita di tutti noi, e i pericoli di un uso eccessivo sono evidenti. Secondo un recente studio condotto da Addictive Behaviors, un rivista scentifica, la dipendenza che crea uno smartphone sarebbe pari a quella che il nostro cervello subisce se assumessimo della cocaina.

Lo studio affermerebbe che la dipendenza da smartphone ha un impatto simile sul cervello a quello della tossicodipendenza.

La dipendenza da smartphone molto dannosa

Lo studio ha scoperto che, tra i partecipanti, quelli con dipendenza da smartphone hanno mostrato cambiamenti materiali nelle dimensioni e nella forma del cervello, simili alla tossicodipendenza.

Stando a delle risonanze magnetiche fatte su degli individui campione da parte dell’Università Ruperto Carola di Heidelberg è stato dimostrato che c’era “meno materia grigia” nei cervelli delle persone dipendenti dal telefonino, e in particolare in aree quali la corteccia “responsabile delle emozioni”, vale a dire quella insulare anteriore sinistra.

Deb Piskoty, Supervisore clinico presso il Peaceful Solutions Counselling ha affermato:

Vedo l’impatto. Trovo l’impatto sulle relazioni, vedo l’impatto sui bambini che possono avere conversazioni faccia a faccia. Dà alla gente una scarica di dopamina; dopamina ed endorfine, proprio come fa una droga. Penso che la dipendenza stessa sia spaventosa a causa di cos’altro potrebbe portare in aggiunta.

Impostate i limiti di tempo a Tablet e Smartphone

L’esperto da un suggerimento: quello di impostare dei timer relativi al tempo di utilizzo dei propri figli dello smartphone e del tablet e di prendere in considerazione di non consentire loro di tenere i telefoni accanto a loro prima di andare a letto.

Importante, inoltre, è osservare i loro comportamenti e se si possono essere variazioni negative dovute ad un uso eccessivo degli smartphone.

Gli smartphone più venduti nel 2019 | Classifica

Posted on : 26-02-2020 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia, Telefonia

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Apple iphone 11

Torniamo a parlare di cellulari amici lettori. Oggi vi forniamo la classifica degli smartphone più venduti nel 2019. Chi ci sarà sul podio? Un dispositivo con il sistema operativo iOS (Apple) o Android(Google)? Scopriamo la particolare classifica fornita secondo i dati della ricerca Market Model Tracker effettuata da Omdia.

Smartphone più venduti nel 2019: la classifica

Al primo posto troviamo iPhone XR le cui vendite sono state stimate in 46,3 milioni di unità spedite, più del doppio rispetto al 2018, 9 milioni in più rispetto all’iPhone 11 che si posiziona al secondo posto.

Al terzo posto troviamo un cellulare con sistema operativo Android, nello specifico il Samsung Galaxy A10. La top 10 include anche altri smartphone Apple: iPhone 11 Pro Max al sesto posto, iPhone 8 al settimo posto e iPhone 11 Pro al nono posto.

La classifica degli smartphone più venduti nel 2019

Smartphone 2019

Da questa classifica si evince che “il piatto piange” per i produttori Android, perché gli altri modelli in grado di entrare nella Top 10 sono tutti di fascia medio-bassa (Galaxy A50, A20, J2 Core e Redmi Note 7), mentre Apple riesce a piazzare anche iPhone 11 Pro, iPhone 11 Pro Max e iPhone 8.

Ciò significa che i maggiori ricavi sono tutti per Cupertino, mentre i rivali si devono accontentare delle briciole.

Siete d’accordo con questa analisi?

Il Presidente del consiglio Conte Giuseppe dispone la chiusura di tutte le scuole d’Italia | BUFALA

Posted on : 25-02-2020 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Il presidente Conte

Il falso messaggio Whatsapp sulla chiusura delle scuole per ordine di Giuseppe Conte

Circola in queste ore tramite il client di messaggistica Whatsapp, in particolare nei gruppi dei genitori, un messaggio in cui si avvisa la popolazione in merito alla chiusura delle scuole di tutta italia fino al 5 marzo 2020. La causa? Il corona virus. L’ordine sarebbe partito direttamente dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. In realtà si tratta solo di una bufala, non c’è nessun ordine ne decreto da parte di Palazzo Chigi a riguardo.

Il messaggio bufala su Whatsapp sulla chiusura delle scuole

Ecco cosa dice il messaggio:

Il Presidente del consiglio Conte Giuseppe dispone la chiusura di tutte le scuole d’Italia di ogni grado e ordine per la grave e allarmante situazione che incombe sulla nostra nazione. Al fine di tutelare la salute nazionale e degli studenti fino al 5 marzo 2020 le scuole di ogni grado e ordine saranno chiuse. A breve uscirà la disposizione ufficiale sul sito del ministero. www.interno.gov.it

Chi ha redatto questa bufala ha commesso un errore abbastanza grossolano. Se il presidente del consiglio ha disposto la chiusura delle scuole, come mai alla fine del messaggio viene inserito il sito del ministero degli interi? Non sarebbe dovuto esserci, semmai, il sito del ministero dell’Istruzione? Questo è il primo campanello d’allarme che gli utenti più attenti devono notare.

Il ministro della pubblica istruzione, Lucia Azzolina, ha pubblicato una smentita nella propria pagina Facebook. Ecco cosa scrive il ministro:

Sono costretta a ripeterlo: in questa fase alimentare false notizie sulla chiusura delle scuole è da irresponsabili. Le decisioni vengono prese e comunicate dalle autorità competenti. Quindi il consiglio è questo: ascoltare solo le fonti ufficiali.

Ecco il messaggio del ministero della pubblica istruzione:

In merito alla gestione del coronavirus, il Ministero dell’Istruzione raccomanda caldamente di non prendere in considerazione alcuna notizia riguardante le scuole che non provenga o sia confermata da fonti ufficiali. Ogni indicazione relativa al settore scuola verrà resa pubblica dal Ministero dell’Istruzione, tramite i propri canali istituzionali e i canali social. È importante che ognuno faccia la propria parte per evitare la circolazione di notizie e voci infondate o non verificate.

CoronaVirus, truffe: attenzione ai falsi tamponi e alla telefonate

Posted on : 25-02-2020 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Corona Virus Italia

In Italia in questi giorni non si parla d’altro che di CoronaVirus. L’epidemia di SARS-CoV-2 del 2019-2020, nota anche come epidemia di 2019-nCoV del 2019-2020, come polmonite di Wuhan e comunemente indicata come corona virus è un’epidemia identificata inizialmente in Cina verso di dicembre 2019, precisamente nella città di Wuhan, in un gruppo di persone con sintomi di una polmonite di causa sconosciuta. I primi casi hanno coinvolto principalmente lavoratori del mercato del pesce cittadino, nel quale erano in vendita anche animali vivi.

L’epidemia poi si è diffusa, oltre che in Cina, anche in altre parti del mondo fino ad arrivare anche in Italia, con Lombardia e Veneto come regioni più diffuse dal contagio. Ovviamente tutta la popolazione è spaventata e preoccupata. Ed ecco che, come spesso accade in questi casi, gli sciacalli ed i truffatori sono sempre pronti con qualche idea truffaldina, come in questo caso.

Attenzione alle truffe legate al CoronaVirus

A lanciare l’allarme truffa legata al Corona Virus ci ha pensato sia la Croce rossa Italiana che alcuni comuni del nord italia.

Ecco cosa segnala la Croce Rossa:

Ci viene segnalato che alcuni anziani hanno ricevuto strane telefonate del tipo… siamo della Croce Rossa le veniamo a casa a fare il tampone per il coronavirus. Non fidatevi di chi si presenta a domicilio per controlli, verifiche, ecc. Non esistono medici che vengono a casa vostra per i fare i tamponi per il coronavirus. Per favore avvisate tutti i vostri parenti, amici e soprattutto gli anziani. Nel dubbio chiamate sempre le autorità per una verifica. Grazie mille.

Truffa Corona Virus estesa anche ai Comuni

Il comune di Nova Milanese fa sapere:

Il Presidente e il consiglio direttivo informano la cittadinanza di Nova Milanese che non è stata emanata nessuna attività di porta a porta per effettuare test con tampone orale per il contagio di coronavirus COVID-19. Attività come queste hanno il solo scopo di entrare nelle abitazioni e effettuare attività di sciacallaggio. Preghiamo pertanto di non aprire a suddetti individui in divisa e di contattare immediatamente le forze dell’ordine. Episodi vili come questi vanno contro il nostro operato, la nostra professionalità e il nostro emblema.

Queste persone, segnalano le autorità, si presentano vestiti da paramedici, con la classica divisa del soccorritore, chiedono di entrare in casa e mentre uno fa il finto tampone, gli altri tentano di derubare denaro o preziosi. “L’invito delle Autorità”, ha spiega il questore di Mantova Paolo Sartori, “è di non aprire a nessuno, se non dopo aver allertato e verificato telefonicamente di che cosa si tratta chiamando il numero di emergenza 112. Non esiste, infatti, alcuna autorizzazione a effettuare porta a porta il test relativo al coronavirus, così come qualsiasi altro tipo di test medico, ovvero qualsiasi modalità di intervento di sanificazione delle abitazioni“.

Cosa fare in questi casi

Prima di tutto non date seguito alla telefonata e non invitate nessuno presso la vostra abitazione per effettuare il tampone. Non è questo il modus operandi che l’Italia e altri paesi del mondo hanno adottato per combattere il Corona Virus. Attenzione amici.

Google ha rimosso 600 app malevole, ecco cosa facevano

Posted on : 21-02-2020 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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malware android

Continua l’azione di Google per ripulire il proprio Google play Store da potenziali applicazioni malevole. Purtroppo sul noto sistema operativo Android, vista anche la larghissima diffusione, è molto probabile trovare app malevole che potrebbero compromettere l’uso dello smartphone e in alcuni casi spillare anche dei soldi agli utenti.

Google rimuove 600 app da Google Play Store

La compagnia di Mountain View per combattere il fenomeno malware ha di recente rimosso circa 600 applicazioni dal negozio di Android, in quanto contenevano un adware che portava alla visualizzazione di annunci pubblicitari e generava click involontari per far guadagnare gli aggressori.

Nell’annunciare la rimozione di queste App Google ha fatto anche sapere di star mettendo a punto uno strumento semi automatico che in futuro gli consentirà di eliminare applicazioni sospette in maniera del tutto automatica e veloce.

Ecco cosa dice Google a riguardo: la rimozione delle app è stata possibile grazie ad un “approccio innovativo basato sull’apprendimento automatico” sviluppato dagli ingegneri di Mountain View, che hanno proceduto anche al ban dalle piattaforme di monetizzazione AdMob ed Ad Manager.

Google continua dicendo:

Man mano che andiamo avanti, continueremo a investire in nuove tecnologie per rilevare e prevenire le minacce emergenti che possono generare traffico non valido, compresi gli annunci pubblicitari truffaldini, e per trovare altri modi per adattare ed evolvere le nostre politiche di piattaforma e ecosistemi per garantire che gli utenti e gli inserzionisti siano protetti da comportamenti scorretti.

La maggior parte delle applicazioni sembrano essere state sviluppate tra Cina, India e Singapore, con un pubblico inglese come riferimento, per cui gli utenti italiani dovrebbero essere stati “colpiti” solo in maniera marginale dal fenomeno.

 

Reparto Servizi: Confermare la ricarica dell’account | TRUFFA

Posted on : 21-02-2020 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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bitcoin

Attenzione amici lettori, circola per e-mail una nuova truffa che tira in ballo i bitcoin, una criptovaluta e un sistema di pagamento mondiale creato nel 2009 da un anonimo inventore. Vediamo cosa succede e cosa bisogna evitare.

La truffa: “Confermare la ricarica dell’account”

La mail che circola in questi giorni dice pressapoco cosi:

Ciao [VOSTRA MAIL], il rincaro dei BitCoin e di decine di altre piccolissime crittovalenze e salito di nuovi! Soldi di crittografici di nuovamante sulla cresta dell’onda, lo sapevate? Le proponiamo di creare un profilo gratis e vi insegnamo come ottenere da 460 euro al giorno online. Il videoclip informativo puo vedere nel documento collegato. Questa e una grossa opportunita, che viene data a pochi, il tuo indirizzo e-mail (indirizzo e-mail) viene scelto in base alla casualita. Se non desiderate disporre un introiti ulteriore e stabili – non guardare il video e continuate a fare come allora…..!

Assieme al testo c’è come sempre l’immancabile link che bisogna visitare per aderire alla promozione e diventare ricchi! Il link logicamente porta su un sito truffaldino che ha come unico intento quello di rubarvi dei soldi.

Il sito parla subito di soldi facili e di guadagni stellari, il tutto per abbindolare quanti più utenti possibili. Ecco il messaggio che si legge appena aperto il sito truffa.

GUADAGNA PROFITTI ESTREMI: BITCOIN COLPISCE €6,350, DA UN GIORNO ALL’ALTRO!

Solo nelle ultime 6 settimane i Bitcoin hanno conosciuto una crescita ESPLOSIVA che economisti, esperti e giornalisti ritenevano impossibile. E non ci sono segnali che debba diminuire… Decine di migliaia di persone in tutto il mondo sono diventate MILIONARIE… da un giorno all’altro.

Attenzione amici lettori. I soldi facili non si guadagnano!!

Come trasformare una TV in una smart TV

Posted on : 21-02-2020 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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tv digitale smarttv

Ci troviamo in piena epoca di sviluppo ed interdipendenza fra uomo e intelligenza artificiale, che sta rapidamente portando le case di tutti ad essere smart per mezzo di dispositivi intelligenti a prezzi sempre più abbordabili.

La veloce evoluzione dei devices però sta portando sempre di più il consumatore ad acquistarne di nuovi, anche quando è possibile trasformare gli apparati di vecchia  generazione in efficienti soluzioni al passo con le ultime tecnologie disponibili.

Questo è il caso anche delle TV che non sono propriamente intelligenti, ma possono essere facilmente trasformate in smart TV con un investimento di poche decine di euro. Per tutti quelli che non volessero dismettere la propria TV per comprarne una smart ben più costosa, sarà sufficiente un Mini PC o una Android TV box.

Ma ora entriamo più nel dettaglio per capire le differenze, ricordando che si passerà dal segnale DVB T-1 al DVB T-2 entro i 20 giugno 2022 per lasciare banda alla nuova rete 5G.

Rendi la TV smart con un Mini PC

In molti pensano che sia giunto il momento di buttare via la propria TV di qualche anno fa, solo perché non è dotata della possibilità di collegarsi ad Internet: niente di più sbagliato!  Sfruttando un semplice collegamento tramite la porta HDMI è possibile collegarla ad un Mini PC che funge da media center.

Davvero tanti modelli di televisori di pochi anni fa garantiscono ancora una invidiabile qualità in termini di visione, anche grazie alla qualità elevata del segnale del digitale terrestre oppure satellitare tramite parabola, ma non hanno la funzione di IPTV e pertanto non sono in grado da soli di connettersi alla Rete e decodificarne il segnale.

Per ovviare al problema è possibile dotarsi di un Mini PC da dedicare a media center, andando a sopperire a tutte quelle funzioni mancanti di una TV non smart e permettendo addirittura di allargare l’interazione a svariati dispositivi di nuova generazione. Il Mini PC non è altro che un PC di ridotte dimensioni e consumi, di potenzialità variabili a seconda del suo hardware, che consente la connettività ed ogni altra funzione tipica di un computer usando la TV come suo monitor e cassa astica.

La TV che diventa smart con una Android TV box

In maniera analoga a quanto descritto sopra con il Mini PC, è possibile ricorrere ad una Android TV box per usufruire  dei servizi online anche per il tramite di una vecchia TV di qualche anno fa.

Ne esistono vari modelli, ma in buona sostanza si tratta di una scatoletta dotata di sistema operativo Android da collegare al televisore che si vuole rendere smart per vedere i film e ascoltare musica in streaming, navigare su Internet, usare le app di Google Play Store ecc.

Mediamente il prezzo di acquisto è più basso di un Mini PC, ma si è vincolati alle funzioni possibili con Android e la capacità computazionale è molto inferiore.

Per chi magari fosse interessato a seguire solo sporadicamente alcune trasmissioni televisive può usufruire da mobile di servizi come TvTap che non sono esattamente legali.


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