Il robot umanoide Sophia è a Roma

Posted on : 15-11-2018 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Sophia, il robot umanoide più somigliante ad un umano

In questi giorni di Sophia ne stanno parlando TV e giornali. Si tratta del robot umanoide più simile all’uomo che sia stato mai realizzato, il più “avanzato” della “famiglia” di Hanson Robotics, tra le più note aziende di robotica americane. Al suo perfezionamento ha partecipato, tra gli altri, anche lo scienziato giapponese Hiroshi Ishiguro, uno dei massimi esperti al mondo della robotica umanoide.

Il robot Sophia parla ed esprime concetti

Impressionante la somiglianza di Sophia robot alle sembianze umane. Si tratta di un androide (essere artificiale, un robot, con sembianze umane) femmina in grado di simulare 62 diverse espressioni facciali. E’ stata realizzata con una gomma speciale fatta in silicone, e per questo motivo ha un aspetto molto simile agli umani.

Per realizzare alcuni tratti del viso i suoi creatori si sono ispirati a Audrey Hepburn, una popolarissima attrice britannica (vincitrice di due Oscar, di tre Golden Globe, di un Emmy, di un Grammy Award, di quattro BAFTA).

Debutto in italia per Sophia

ll debutto italiano dell’androide è avvenuto grazie alla nota casa di moda Gattinoni, che per il Robot ha disegnato una futuristica mise di alta moda. L’abito è in mikado grigio con coda e bustier adornato da un collier cyber-jewel realizzato dall’orafo Gianni De Benedittis per FuturoRemoto, un intreccio di fili in argento brunito e pietre preziose.

Eccovi dei contributi video che vi fanno apprezzare la bellezza dell’umanoide:

Instagram, arriva il cronometro che calcola quanto tempo siete sull’app

Posted on : 15-11-2018 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Trascorrete troppo tempo su Instagram? Ora il social vi permetterà di monitorarlo e limitarlo

Novità su Instagram: il popolarissimo social network (di proprietà di Facebook) ha reso operativa la nuova dashboard che tra le altre cose permette di monitorare il tempo trascorso sul social. Questa modifica era stata annunciata da facebook (proprietario, lo ricordiamo, di Instagram) già qualche tempo fa (ad agosto per la precisione) ed adesso è diventata realtà.

Dove visualizzare la nuova funzionalità di Instagram?

Per conoscere il tempo che trascorrete sul social network vi basterà fare click sulla voce “Le tue attività” – da li avrete accesso ad un menu “secondario” che permetterà la selezione di diversi strumenti. Tra i più importanti troviamo la possibilità di:

  • Disattivare in maniera temporanea le notifiche push(se magari siete impegnati e non volete ricevere continui avvisi)
  • Impostare limiti di tempo giornalieri da passare sul social o semplicemente monitorare il tempo trascorso a scorrere foto e storie degli utenti.

Eccovi una immagine di esempio della nuova funzionalità:

Instagram

La funzionalità tiene conto del tempo che trascorrete sul social network (c’è chi dice che venga considerato anche facebook nel conteggio) tenendo memoria degli ultimi 7 giorni. Entrando ancor di più nel dettaglio, la schermata mostra una media giornaliera del tempo trascorso su Instagram nell’ultima settimana.

Poi ovviamente c’è anche la possibilità di analizzare un giorno specifico ed i minuti dedicati all’app semplicemente toccando il grafico con un dito e tenendo premuto.

Altra cosa interessante introdotta da Instagram relativamente a questa funzionalità è quella della “gestione del vostro tempo”. C’è, infatti, un’apposita sezione chiamata “Gestisci il tuo tempodove potremo impostare un promemoria giornaliero, ovvero una notifica che riceveremo automaticamente quando supereremo un certo numero di minuti sul social network. Questo certamente risulterà molto utile a tutti quelli che passano tantissimo tempo su Instagram e che si promettono sempre di “starci di meno”.

Vi proponiamo un esempio, ecco come impostare l’utilizzo di Instagram a 1 ora al giorno.

Come limitare l’utilizzo di Instagram ad 1 ora al giorno

  1. Aprite l’applicazione di Instagram
  2. Entrate nel tab relativo al vostro profilo
  3. Fate TAP le 3 “tacchette” in alto a destra
  4. Selezionate “La tua Attività”
  5. Una volta entrati nella schermata relativa alle attività fate TAP su “imposta un promemoria giornaliero”
  6. Scegliete il numero di minuti o di ore desiderato (1 ora in questo caso)
  7. TAP sul pulsante blu che permette di “Impostare il promemoria”

Ecco, fatto! Da oggi in poi Instagram provvederà ad avvisarvi con una notifica se supererete l’utilizzo a più di 1 ora al giorno.

A voi è apparsa questa funzionalità? Vi eravate accorti della sua presenza?

0282950307, di chi è questo numero?

Posted on : 14-11-2018 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Stiamo avendo numerose segnalazioni da parte degli utenti circa questa numerazione telefonica 0282950307, appartenente al distretto di Milano (cosi sembra, anche se in molti casi sono numeri di telefono ‘virtuali’).

E’ un call-center a chiamare dal 0282950307

Chi è che mi chiama? Perché ma il mio numero di cellulare (o fisso)? Cosa vuole? Cerchiamo di risponde a tutti questi quesiti che certamente vi sarete posti. La prima risposta che vi possiamo dare è semplice e certa: è un call-center che chiama.

Cosa vuole?

Stavolta, a differenza di altri casi, sembrerebbe essere una numerazione telefonica a cui s’appoggia Amazon parlare con voi circa la spedizione di un pacco. Nei casi da noi analizzati ricevete questo tipo di chiamata quando non vi hanno trovato presso la vostra abitazione e c’era un pacco per voi.

Ecco alcune testimonianze pervenute alla nostra redazione:

  1. E’ il servizio clienti di amazon
  2. Chiamano da questo numero quando non riescono a spedire un pacco
  3. Corriere Amazon per consegna pacchi
  4. Chiamano da Amazon quando non trovano nessuno a casa, potete rispondere tranquilli.

Ecco, stando quanto ci scrivono i nostri utenti non c’è da preoccuparti in questo caso.

Fateci sapere se anche voi avete ricevuto una chiamata dal 0282950307 e se realmente si trattava di Amazon.

Come creare un conto Paypal

Posted on : 14-11-2018 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Avete la necessità di fare degli acquisti online e non volete fornire la vostra carta di credito a terzi? Esiste una soluzione molto semplice e altrettanto sicura. Per ovviare a tutto ciò vi basterà aprire gratuitamente un conto PayPal, un servizio per il trasferimento di denaro su Internet basato su una semplicissima, ma allo stesso tempo sicura, email.

Il servizio è gratuito – si pagano solo delle commissioni su alcune operazioni particolari – e per usufruirne basta avere una carta di credito, una prepagata o un conto bancario(che al giorno d’oggi tutti hanno), da associare al proprio account. I pagamenti possono essere effettuati direttamente con il credito di PayPal o con i fondi presenti sulla carta di credito.

Vediamo in questo articolo come fare ad aprire un conto paypal e ad utilizzarlo in pochi semplicissimi passaggi.

Come aprire un conto PayPal

Possiamo attivare un account Paypal gratuitamente e in pochi minuti. Come detto in premessa per iniziare ad effettuare dei pagamenti è necessario essere in possesso di una carta di credito o di debito in corso di validità oppure di un conto bancario da associare all’account affinché tutte le transazioni possano trovare una fonte da cui prelevare denaro.

Per creare un nuovo account andiamo su www.paypal.it e clicchiamo su Registrati. Dopo aver scelto Conto personale, compiliamo il form con i dati richiesti e confermiamo la registrazione con un clic su Accetta e crea conto: ricordiamoci sempre di impostare una password complessa. PayPal ci aiuta in questo indicandoci il livello di sicurezza della nostra password.

Seguito l’accesso all’area utente di Paypal, associamo una carta di pagamento scegliendo Portafoglio e poi Collega carta o conto bancario. Seguiamo la procedura con attenzione e al termine confermiamo l’inserimento: in alcuni casi potrebbe essere richiesta la verifica del metodo associato con un messaggio sul telefono o l’apertura di un link. Oltre a questo PayPal per essere sicuri che siate veramente voi, nel caso in cui usate il conto corrente, potrebbe accreditarvi una cifra simbolica sul vostro conto salvo poi richiedervela per confermare l’account.

Completata la procedura possiamo fare il nostro primo acquisto!

Come apro un conto PayPal?

Eccovi il tutto riassunto in 4 semplici step:

  1. Vai su www.paypal.it e clicca Registrati (in alto a destra).
  2. Scegli se aprire un conto per uso personale o un conto per il tuo business, quindi clicca Continua.
  3. Inserisci l’indirizzo email e la password di almeno 8 caratteri che userai per accedere al tuo conto.
  4. Immetti i dati richiesti e crea il conto.

Semplice, vero?

Quanto dura un Hard Disk SSD?

Posted on : 14-11-2018 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Una unità di memoria a stato solido (in acronimo SSD dal corrispondente termine inglese solid-state drive) in informatica indica una tipologia di dispositivo di memoria di massa (per intenderci un Hard Disk) che utilizza memoria allo stato solido (in particolare memoria flash) per l’archiviazione dei dati. Questa tecnologia è recentemente utilizzata per potenziare i dispositivi come PC, MAC e Notebook visto che garantisce una velocità maggiore rispetto ai vecchi Hard Disk SATA e IDE.

Ma quanto può durare questo tipo di memoria? Dura di più o di meno rispetto ai “vecchi” hard disk che eravamo abituati ad utilizzare nei nostri PC? A porci questa domanda è stato un nostro lettore. Cerchiamo di dare una risposta quanto più realistica e semplice.

L’SSD quanto dura

Le unità allo stato solido (SSD), pur sfruttando una diversa modalità operativa rispetto ai dischi “meccanici”, hanno una vita media talmente lunga da non impensierire né in ambito professionale né tanto meno in quello domestico.

Senza addentraci troppo in tecnicismi che probabilmente non tutti capirebbero, vi basti sapere che un SSD è molto più affidabile di un disco meccanico. In primo luogo proprio perché non ha parti in movimento, quindi non ci sono né piatti né testine che possono danneggiarsi. In seconda battuta è meno soggetto a rompersi a causa di sollecitazioni esterne: bruschi spostamenti, cadute accidentali e così via. Infine, durante il suo funzionamento, produce molto meno calore.

L’unico limite cui deve sottostare nel suo ciclo vitale è la capacità delle proprie celle di memorizzare un numero di dati finito. Questo parametro è riportato da tutti i produttori e possiamo consultarlo sotto la voce TBW che sta Terabytes written o Tarabytes scrivibili. Pensate, ad esempio, che alcuni modelli Samsung come gli 850 PRO da 4 TB hanno un tempo operativo di 600 TBW!

I vantaggi di un disco SSD

La totale assenza di parti meccaniche in movimento porta diversi vantaggi, di cui i principali sono:

  • Non è rumoroso, al contrario degli HDD tradizionali;
  • Minore possibilità di rottura: Il tasso di rottura per gli SSD, infatti, oscilla tra lo 0,5% e il 3%, mentre negli hard disk può raggiungere il 10%
  • Minori consumi elettrici durante le operazioni di lettura e scrittura;
  • Tempi di accesso e archiviazione ridotti, ciò significa più velocità
  • Non necessitano di deframmentazione;
  • Maggior velocità di trasferimento dati;
  • Maggiore resistenza agli urti: le specifiche di alcuni produttori arrivano a dichiarare dati di resistenza molto alti.
  • Minore produzione di calore;
  • Gli SSD SATA hanno la stessa identica forma, dimensione ed interfaccia di collegamento dei dischi rigidi SATA da 2,5″ e sono pertanto interscambiabili con essi senza installare componenti hardware o software specifici.

Analizziamo proprio l’ultimo punto. Gli SSD Sata, grazie alla stessa modalità di collegamento (l’attacco SATA appunto) riescono a far “rivivere” un PC altrimenti obsoleto. Grazie alla spesa di 50/80 euro riuscirete ad avere un PC nuovamente veloce semplicemente sostituendo l’Hard Disk.

Google Chrome bloccherà gli abbonamenti non voluti

Posted on : 13-11-2018 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Quante volte tra le pagine di questo sito abbiamo parlato di abbonamenti truffaldini nascosti dietro delle pagine web? Parliamo di tutti quei abbonamenti che si attivano (soprattutto quando navigate su smartphone) sulla vostra SIM mentre navigate nel web e fate un “click di troppo” su di una pubblicità.

Tantissime volte amici lettori abbiamo cercato di mettervi in guardia da questo tipo di truffe, perché è cosi che vanno chiamate. Di questo problema fortunatamente si è accorta anche Google, che ha annunciato di voler avvisare gli utenti e quindi di eliminare gli abbonamenti nascosti quando si visitano alcuni siti Web.

Novità in Google Chrome 71

La novità, annunciata da Google, sarà inclusa a partire dal prossimo aggiornamento del browser Chrome, precisamente nella versione 71. In sostanza, qualora si visitasse un sito con annunci che potrebbero in qualche modo imbrogliarvi, e ci riferiamo soprattutto a chi non è espertissimo di Google farà in modo che non vengano visualizzati per proteggere i visitatori.

Ma come funzionerà questo blocco?

Il browser Chrome mostrerà un avviso tale da rendere chiaro all’utente che sta per commettere uno sbaglio visto che si sta per abbonare ad un servizio a pagamento “Nascosto”. Quest’avviso sarà sicuramente d’aiuto a parecchi utenti “poco accorti”, dato che sono molteplici i siti che in maniera fraudolenta fanno partire degli abbonamenti che vanno a prosciugare somme dal credito della SIM dell’ignaro utente.

Certo, ci sono in giro nel web anche siti che sono totalmente legali e che potrebbero entrare a far parte del “giro di vite” di Google. A tal proposito Google permetterà agli sviluppatori delle aziende “serie” di seguire delle linee guida per far si che il proprio sito risulti “valido” per Chrome, al fine di evitare il blocco da parte del browser. Google avvertirà i webmaster di tutti i siti tramite la Search Console nel caso rilevi una potenziale truffa.

Ci sarà solo un avviso, sarà comunque possibile continuare

Chrome, per evitare eventuali falsi positivi, permetterà in ogni caso agli utenti di procedere con l’abbonamento, permettendo di ignorare l’avviso e ci sarà comunque la possibilità di “disattivare” questo tipo di avviso dalle impostazioni, ma si tratta di una funzione piuttosto utile per evitare malware o eventuali frodi – e quindi è consigliabile non rimuoverlo.

Certo, se poi si da comunque seguito all’abbonamento ignorando il messaggio di Google a quel punto se vi chiamano “fessi” non vi offendete! 🙂

Vi piace questa nuova funzionalità che intende rilasciare Google?

Problema credito residuo TIM, cosa sta succedendo?

Posted on : 13-11-2018 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia, Telefonia

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Tra ieri ed oggi moltissimi clienti di TIM ricaricabile hanno notato una stranezza nel proprio credito residuo. Basta fare un giro su twitter, ad esempio, per scoprire che diversie persone si sono ritrovate con addebiti fuori misura. Ma cosa è successo?

Credito residuo azzerato da TIM

Sono numerose le segnalazioni di utenti che, senza un motivo apparente, si sono ritrovati in debito con il loro operatore telefonico fino a 20mila euro.

Vi riportiamo a titolo di esempio alcuni tweet di utenti che testimoniano il problema:

Il portale online della TIM sembra essere andato in tilt, anche se non è al momento chiaro se sia stato solo un problema tecnico o un attacco da parte di qualche hacker atto a recuperare i dati personali dei clienti.

La Tim sta gradualmente risolvendo il problema, ma sono in molti sui social a chiedere un risarcimento all’operatore. Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali dell’operatore mobile che si è visto intasare anche le pagine di assistenza su facebook da parte degli utenti che giustamente volevano capire cosa stesse succedendo.

La compagnia telefonica ha spiegato agli utenti che nel giro di poche ore la situazione tornerà alla normalità.

Anche a voi è capitato questo problema?

Come risparmiare batteria su Windows 10?

Posted on : 12-11-2018 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Tutti cerchiamo (a qualsiasi costo) di trovare il modo per risparmiare batteria nel nostro dispositivo attraverso vari trucchi o applicazioni. Questo perché non c’è nulla di più fastidioso che stare “attaccati” alla presa della corrente aspettando che un apparecchio arrivi a quel minimo di carica per poterlo scollegare.

A tal proposito abbiamo colto l’occasione per raccogliere in un solo articolo tutti i possibili metodi per ottenere il maggior rendimento della batteria nel vostro dispositivo, con a bordo Windows 10. Anche se la maggior parte dei consigli vale anche per smartphone e tablet. Vediamoli!

Note: Attenzione, abbiamo deciso di mettere tutti i metodi conosciuti dal più “importante” a quello meno “importante”, ovviamente non è necessariamente così e quindi vi conviene considerare tutti i punti che abbiamo trattato nell’articolo.

1. Disattiva le connessioni [non necessarie]

Sebbene funzioni come Bluetooth e i servizi di ubicazione – GPS – siano strumenti importanti e utili per l’utilizzo dei propri dispositivi, dobbiamo ammettere che non sono sempre necessari: a nostro parere potete tenerli spenti e attivarli solo quando vi servono. La vostra batteria certamente “vi ringrazierà”.

Vi ricordiamo che queste funzioni (Gps e Bluetooth) sono presenti grazie ai chip inclusi nell’hardware. Ma spesso non le usiamo. C’è da considerare a tal proposito una semplice formula: più lavoro = maggior dispendio energetico = minor tempo di batteria.

Sappiamo anche che lo stesso Wi-Fi e la connettività mobile 4G/3G ci mettono del loro per scaricare la batteria, ma sarebbe ridicolo prescindere di loro, è ovvio. Internet oramai è diventato la cosa più importante sui dispositivi.

2. Attenti alle app in background

I processori al giorni d’oggi sono molto più potenti ed intelligenti e i produttori hanno deciso di approfittare di questo per inserire la modalità background(è una modalità di esecuzione tipica di alcuni programmi che non richiedono la presenza o l’intervento dell’utente). Starete pensando: “ma le app funzionano meglio così!” e, infatti, è giusto e questo di certo non lo possiamo negare.

Il problema c’è quando non siete soddisfatti delle prestazioni del vostro dispositivo o quando pensate che la batteria non stia rendendo il meglio di sé. Per questo abbiamo deciso di avvertirti di questa controindicazione delle app in secondo piano: sì, potete tenerle, ma non tutte! Semmai fate una cernita.

Questo succede perché l’app è sempre pronta ad “aprirsi” e questo costringe il processore di lavorare costantemente e quindi andare sotto “stress”. Vi ricordiamo la formula: più lavoro = maggior dispendio energetico = minor tempo di batteria.

3. Come ricaricate i dispositivi?

caricabatterie smartphone

Molti di noi abbiamo l’apparecchi-mania, cioè, non possiamo staccarci dai nostri dispositivi neanche quando li stiamo ricaricando. E questo è un grave problema – ma non solo per noi – anche per le batterie dei nostri dispositivi.

Ricordiamo che l’utilizzo genera consumo di energia, perciò, la batteria sta compiendo due funzioni allo stesso tempo: fornire energia e prendere energia. Questo pian piano danneggia la batteria e restringe la sua vita utile.

Come ricaricare bene un dispositivo? Nel caso dei PC meglio se spento. Nel caso dei cellulari potete attivare la modalità aereo o semplicemente lasciarlo in “pace” per un buon periodo di tempo – potete ovviamente dargli un’occhiata velocemente.

Vi ricordiamo anche che ci sono i power bank: dispositivi ideali per portarli assieme al vostro smartphone, tablet o PC per poterli ricaricare. Ma dovete stare attenti a quale scegliete:

✓ Per smartphone: vi può bastare uno da 5000 mAh. Se volete più di una ricarica al completo prendete uno da 10000 mAh.
✓ Per tablet: dev’essere da 10000 mAh in più.
✓ Per PC: dipende se ha una porta specifica o una porta USB C. Comunque dovrete prendere uno con una capacità da 15000 mAh e che abbia la porta e l’adattatore per il vostro PC. Se il vostro portatile ha una porta USB type C allora basta avere con il power bank la potenza sufficiente nell’USB C da fornire e, per ottenere una ricarica ottimale, la tecnologia Power Delivery.

4. Scollegate tutto quello che non usate

Può sembrare uno scherzo ma non è affatto così: le periferiche -nel caso dei PC – aumentano il dispendio energetico dei dispositivi. È un caso simile alle app in background perché se un dispositivo è collegato, il PC deve leggerlo e questo è un processo in più da fare per il processore.

Scollegare le proprie chiavette USB o schede di memoria possono quindi aumentare il tempo di batteria del tuo dispositivo. Chi l’avrebbe mai detto, vero?

5. Edge: il browser che risparmia batteria

microsoft edge

Google Chrome è il browser internet più celebre di questo momento. Possiamo dire che è il “re” ma anche i migliori hanno dei difetti: lavora molto in secondo piano e assieme a lui i processori dei propri apparecchi.

Il risparmio batteria, invece, è il cavallo di battaglia di Microsoft: il browser del brand di Bill Gates riesce a spendere molto di meno rispetto alla competenza. Un’altra alternativa che potete considerare è Opera Browser e la sua funzione di risparmio batteria.

Se volete conoscere un po’ di più del risparmio energetico inserito in EDGE di Microsoft potete consultare questo nostro articolo.

6. Lo schermo: alleato-nemico

È una delle parti dell’hardware che più consuma ma, se regoli secondo l’ambiente la luminosità dello schermo può ottenere dei risultati magnifici. E non conta utilizzare la funzione automatica.

7. Monitora tutto

risparmio batteria windows 10

Un’opzione utile da utilizzare è un app per monitorizzare tutto quello che succede. Ma non tutti sanno della funzione di risparmio batteria di Windows 10. Basta con seguire i successivi passi: Impostazioni > Sistema > Batteria. Potete decidere quando si attiva questa funzione che vi darà una spinta in più per far durare la tua batteria.

Grazie per aver letto questo articolo e speriamo che questo ti sia stato di aiuto.

Agenzia delle Entrate: E’ presente una nuova raccomandata digitale | truffa

Posted on : 12-11-2018 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Torniamo a parlare di truffe. Stavolta i truffatori tirano in ballo niente di meno che L’agenzia delle Entrate, agenzia pubblica italiana che svolge le funzioni relative ad accertamenti e controlli fiscali gestione dei tributi. Alzi la mano chi non ha paura e si preoccupa quando riceve un messaggio del genere. Forse proprio questa è stata la leva che ha portato i truffatori a sfruttare il nome dell’ADE per organizzare questa nuova truffa, che a quanto pare avviene tramite SMS.

E’ presente una nuova raccomandata digitale per lei

Ecco cosa dice il messaggio truffa che circola in questi giorni sotto forma di SMS:

E’ presente una nuova raccomandata digitale. Prenda visione il prima possibile al [LINK]

Stando a quanto di nostra conoscenza i mittenti dell’SMS sono:

  • InfoSMS
  • Equitalia

Come spesso avviene nei tentativi di truffa nell’SMS venite invitati a fare click su di un link che solo in apparenza è quello dell’agenzia delle entrate ed invece è un sito creato ad-hoc di criminali per truffarvi.

Molto spesso questi siti truffa sono graficamente molto simili a quelli originali, proprio per creare confusione in persone non molto esperte della materia.

Come funziona la truffa

Il tentativo di truffa ha lo scopo di ottenere dall’utente copia del proprio passaporto o di altri documenti personali. E’ di facile intuizione capire il perché di tutto ciò. Sicuramente i cybercriminali una volta in possesso del vostro documento di identità potranno “ricattarvi” o peggio ancora farvi un furto di identità.

L’agenzia delle entrate precisa:

I messaggi in questione non provengono da un indirizzo collegato all’Agenzia delle Entrate o all’Agenzia delle entrate-Riscossione. Si raccomanda pertanto di cestinarli immediatamente, di non cliccare sui collegamenti presenti e, soprattutto, di non fornire i propri documenti e dati personali nella pagina web indicata nel messaggio.

Se avete bisogno del nostro aiuto amici, scriveteci come al solito nei commenti. Aiuteremo tutti.

Android, modalità scura: Google dimostra quanta batteria si può risparmiare

Posted on : 09-11-2018 | By : admin | In : feed, Informatica, Tecnologia

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Secondo una ricerca di Google, l’uso del bianco nel Material Design porta a scaricare più velocemente la batteria su Android

Nel corso dell’Android Dev Summit avvenuto questa settimana, nel quale tra le altre cose si celebrano i dieci anni del sistema operativo del robottino verde, Google ha dimostrato quanto i colori visualizzati su un display OLED incidano sul consumo di energia e di conseguenza sul consumo di batteria.

Certo, starete pensando che non è nulla di chissà cosa visto che è arcinoto che le applicazioni in modalità scura o notturna possano prolungare la durata della batteria sugli smartphone. Certo, anche questo è vero. Però in questo caso sono degne di nota le misurazioni del team di sviluppo di Android. Misurazioni che hanno permesso di stabilire con abbastanza precisione quanto si risparmi. 

La modalità scura consuma meno batteria: lo dice Google

Google ha dimostrato con delle slide quanta energia si può risparmiare se si applica il tema scuro al proprio sistema operativo Android.

Eccovi una primissima slide pubblicata da Google:

Google consumo batteria android scuro

Da come potete certamente notare il colore bianco è di gran lunga il colore che consuma più energia. Google nella sua approfondita analisi ha anche messo sotto lente d’ingrandimento il consumo di energia dei singoli LED: quello blu è il più energivoro, il verde il più parsimonioso. Il rosso è molto vicino al verde.

Google batteria colori

Fortunatamente il colosso di Mountain View, resosi conto del “valore” di questa modalità scura la sta introducendo in tutte le sue applicazioni. Diciamo inoltre che si tratta di un parziale “autogol” da parte del colosso americano visto che proprio il Material design, quindi, consuma batteria. E Google, a dire il vero, lo ammette anche dichiarando che questi risultati contrastano le linee guida del Material Design.

Difatti, secondo le linee guida del Material Design, per molti elementi principali del layout dovrebbe essere impostato il colore bianco e questo porta, come visto in precedenza, ad un consumo di batteria più alto per lo smartphone.

Cosa ne pensate amici?