Fattura Pro Forma: Cosa è, Come Funziona

Posted on : 14-11-2018 | By : admin | In : Economia, feed

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Fattura Pro Forma: Cosa è, Come Funziona- Ogni cessione di bene o servizio tra imprese, ovvero con il coinvolgimento di parti in possesso di Partita IVA, deve avvenire con l’emissione di una Fattura che deve essere registrata ed entrare nel computo economico per determinare la Dichiarazione dei redditi e il pagamento delle Imposte relative. Un caso particolare è quando il bene viene ceduto ma il pagamento relativo viene differito nel tempo. Vediamo, quindi, come si agisce in questi casi, con la cosiddetta “Fattura Pro Forma“. 

Chi può emettere Fattura Proforma

La Fattura Proforma è una fattura del tutto assimilabile a quella effettiva ma senza produrre effetti di carattere fiscale. La legge prevede che le imposte derivanti dalla propria attività economica debbano essere pagate in relazione alla data della fattura indipendentemente dall’effettivo incasso dell’importo da parte dell’emittente.

Questo pone dei problemi alle imprese che a quel punto devono intanto versare IVA e altre imposte su un importo non ancora incassato. Una certa percentuale di queste fatture non saranno mai realmente incassate ma le imposte intanto vengono versate, andando a costituire un passivo per l’azienda stessa.

La Fattura proforma, quindi, consente di mettere in mano al cliente una fattura con tutti i dati relativi ma senza effetto fiscale. Al momento del reale pagamento si dovrà emettere la reale fattura fiscalmente valida e procedere con il versamento delle imposte relative nei tempi e modi dettati dalla legge.

Chi emette la fattura proforma?

Possono emettere una Fattura Proforma, ad esempio, i professionisti che, ben avendo erogato una prestazione, incassano il dovuto in modo differito e solo alla reale percezione della parcella emettono la fattura fiscalmente attiva.

Anche le aziende, ovviamente, possono emettere Fatture proforma verso un cliente, se il pagamento è differito rispetto alla cessione di beni o servizi

Fattura Proforma Estero

La spedizione di beni o la fornitura di servizi verso l’estero comporta l’osservanza di norme doganali. Nel caso di spedizione all’estero di beni destinati alla vendita è necessaria l’emissione di una Fattura Commerciale che dà origine ad effetti fiscali.

In caso, invece, di spedizioni di beni non destinati alla vendita, viene emessa una Fattura Proforma; questa modalità è tipica, ad esempio, in caso di spedizioni di beni tra privati.

Nella Fattura Proforma Estero, che deve sempre essere compilata in lingua inglese, devono essere indicati:

  • Il numero della Lettera di Vettura
  • Le generalità anagrafiche di mittente e di destinatario, anche con un recapito telefonico di quest’ultimo
  • Il Paese di fabbricazione o di origine del bene
  • La descrizione particolareggiata della merce

Fanno eccezione all’obbligo di fattura proforma le spedizioni estere di documenti, per tutto il resto vige l’obbligo di questo tipo di fattura.

Fattura Proforma e Fattura Definitiva

La Fattura Proforma serve, quindi a comprovare la cessione di beni e servizi ad un destinatario o cliente ma senza effetto fiscale se il pagamento dell’importo relativo non è coincidente con l’emissione della fattura.

Il pagamento può. quindi. essere differito sulla base di accordi tra le parti ma appena questo avviene è necessario emetetre la Fattura definitiva che produce gli effetti fiscali nel momento in cui viene emessa. Questo è importante per evitare di dover pagare imposte senza aver ricevuto pagamenti.

Fattura Proforma e Registrazione Contabile

La Fattura Proforma non è una reale Fattura, tanto che non genera nessun effetto fiscale e può anche essere modificata nel momento della emissione della Fattura definitiva.

Si può considerare la Fattura Proforma una specie di preavviso di fattura per consentire al cliente, spesso, l’apertura di una linea creditizia, ad esempio.

Non essendo una reale fattura, dunque, non può travarsi nei suoi confronti alcuna registrazione contabile, appunto, tanto più che è suscettibile di variazioni in tempi successivi nella fattura definitiva che sarà oggetto di registrazione.

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Come Non Pagare il Canone Rai Speciale

Posted on : 11-11-2018 | By : admin | In : Economia, feed

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Come Non Pagare il Canone Rai Speciale- Alcuni anni fa era possibile evitare di pagare il Canone Rai semplicemente facendo installare sul TV un piccolo apparecchio che bloccava unicamente le frequenze Rai. Dal momento che troppi ricorrevano a questo escamotage, la tassa è stata trasformata in Tassa di possesso. Anche se usi la TV solo come sgabello devi pagare lo stesso il Canone Rai. Si tratta di una delle tasse più odiate e per questo evase, così il governo ha legato il Canone alla fornitura elettrica. Cosa è il Canone Rai Speciale, chi lo deve pagare e chi no?

Canone Rai Speciale Non Dovuto

Prima di comprendere in quali casi il Canone Rai Speciale non è dovuto, occorre sapere di cosa parliamo riferendoci al Canone Speciale.

In tutte le case, o quasi, è presente un televisore e il principio di semplice possesso per il quale è dovuto il Canone, fa sì che tutti debbano pagarlo, anzi, viene addebitato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica, nella presunzione che chiunque ne sia in possesso.

Occorre, in caso contrario, presentare un’apposita dichiarazione di non possesso ma questa deve essere veritiera perché in caso contrario, di falsa dichiarazione, si rischia anche la condanna penale di due anni di carcere.

Analogamente a quanto avviene per le famiglie private, i soggetti possessori di una partita IVA, professionisti, commercianti, imprenditori, sono tenuti al pagamento del Canone Rai Speciale.

Nello specifico la norma stabilisce che “Devono pagare il Canone speciale tutti coloro che detengono un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dall’ambito familiare”

Quest’ultima frase è tombale, determina che in ogni caso in cui si detenga un televisore si debba pagare il Canone Speciale. Questo, in particolare, è dovuto da Hotel e affini, Studi Professionali, Associazioni, circoli, sedi di Partito politico, negozi eccetera.

Chi è escluso

Il Canone Rai Speciale Non è dovuto da scuole, Enti Pubblici, Centri Sociali per Anziani e tutti i soggetti che possasno dimostrare di non possedere un televisore.

Il Canone Rai non è dovuto anche in tutti i casi in cui l’apparecchio non sia atto a ricevere il segnale radiotelevisivo. Chi ha un computer e vede i programmi TV via internet, non deve pagare il Canone Rai Speciale, così come confermato anche da una nota del Ministero dello Sviluppo Economico del 22 Febbraio 2012

Canone Speciale RAI Non Dovuto. Cosa Fare?

Non stupirti se ti dovesse arrivare una richiesta di pagamento del Canone RAI Speciale anche se non sei nella condizione di doverlo. Ovviamente la RAI ci prova sempre, se le va bene incassa anche da chi non deve, sennò prenderà nota della condizione di Canone Non Dovuto.

Cosa Fare in questo caso?

Se hai ricevuto la richiesta di pagamento del Canone Speciale Rai e ritieni di non doverlo pagare, devi inviare una richiesta di Disdetta di Abbonamento oppure una contestazione riportando i motivi per cui ritieni che il Canone non sia dovuto.

Questa lettera deve essere inviata come Raccomandata agli uffici Rai che desumi dalla lettera di richiesta di pagamento che hai ricevuto. Ricorda che ogni anno devi rinnovare la richiesta di esenzione, compilando e inviando la dichiarazione di non possesso.

Disdetta Canone RAI Speciale PDF

Se hai in atto un abbonamento Rai e sono cessati i presupposti di legge per i quali vige l’obbligo di pagamento del Canone Speciale, devi inviare una lettera di disdetta in forma Raccomandata alla RAI Casella Postale 10 10121 Torino. Puoi scaricare dal Web una lettera preconfezionata in formato PDF ma in modo più semplice puoi scriverla personalmente.

In questa lettera dovrai specificare di non essere più in possesso di un apparecchio atto a ricevere le trasmissioni radiotelevisive e per questo motivo richiedi di annullare l’abbonamento in essere. Non dimenticare il tuo numero di abbonamento e la data e firma.

Modulo Disdetta Canone RAI Speciale 2018

Se vuoi puoi cercare sul Web un modulo predisposto per dare la disdetta. Farlo personalmente manualmente non è certo difficile ma se la cosa ti lascia imbarazzato ed incerto su come farlo, cosa scrivere, puoi certamente utilizzare un modulo predisposto.

Navigando sul Web ne troverai molti proposti e basterà scaricarne e stamparne uno e il gioco è fatto. Vogliamo, però, ribadire ancora una volta che la falsa dichiarazione espone a guai, compresa una coindanna penale.

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