Conto Corrente Intesa Inbiz: Cosa è, Come Funziona?

Posted on : 24-09-2018 | By : admin | In : Economia, feed

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Conto Corrente Intesa Inbiz: Cosa è, Come Funziona?- Banca Intesa, più propriamente e precisamente Intesa San Paolo, è una grande Banca, la più grande e solida in Italia e certamente con una posizione di spicco in campo internazionale. Intesa offre alla propria clientela un ampio ventaglio di servizi che rispondono alle specifiche esigenze delle singole persone. Non poteva mancare tra tutti i suoi servizi un conto corrente particolarmente dedicato a professionisti ed imprenditori che hanno esigenze diverse e particolari rispetto ai comuni risparmiatori. In sostanza questo è il Conto Corrente Intesa Inbiz che andiamo a conoscere meglio. 

Inbiz Banca Intesa

Ormai il web la fa da padrone anche nella gestione delle aziende e delle imprese più in generale. Gli stessi rapporti con il fisco e gli Enti Pubblici si realizzano quasi esclusivamente Online e il fisco richiede, con le ultime norme di legge, anche la fatturazione elettronica.

Da qui la necessità di avere una valida piattaforma che consenta di interfacciare il proprio Conto Corrente con il sistema fiscale e la gestione economica più in generale della propria impresa. In poche parole, Inbiz è uno strumento messo a disposizione da Banca Intesa dedicato a professionisti, aziende, Amministrazioni Pubbliche al fine di gestire tutte le operazioni bancarie, comprese quelle da e per l’estero, in un’unica piattaforma Online.

Cosa consente Inbiz

Tra le varie funzionalità di Inbiz ci sono le possibilità di:

  • eseguire operazioni di incasso e pagamenti
  • eseguire la fatturazione elettronica e conservare i dati fiscali come prescritto dalla legge
  • avere sempre a disposizione informazioni relative ai movimenti sul conto, le condizioni applicate e il portafoglio titoli
  • gestire le attività di Trade e Factoring

Altri pacchetti aggiuntivi sono a disposizione per fare fronte ad ogni esigenza imprenditoriale.

Condizioni Economiche Inbiz Intesa

Il servizio Inbiz di Intesa ha un costo, un canone mensile, pari a 5 Euro al mese per i servizi di base per arrivare a 40 Euro per la disponibilità di tutte le funzionalità possibili sul portale. Ai nuovi clienti vengono comunque offerti due mesi di prova gratuita.

Alla sottoscrizione del servizio vengono forniti tre dispositivi Otp ma in caso ne necessitassero di più, ciascuno avrà un costo aggiuntivo di 10 Euro. Nel caso di gestione di Società consociate, è previsto un costo aggiuntivo sul Canone mensile pari a tre Euro.

Accesso Inbiz Intesa San Paolo

Alla sottoscrizione del servizio Inbiz avrai un nome utente e un Pin per l’accesso al portale ma in aggiunta a questi dati è necessario anche l’inserimento di una password che viene generata di volta in volta da un dispositivo che ti viene fornito alla sottoscrizione (Otp) in tre esemplari, incrementabili a pagamento.

Il servizio consente anche la firma digitale da remoto mentre è disponibile anche la versione di Inbiz per Smartphone e Tablet per poter gestire ogni funzionalità anche in mobilità. Se lo decidi, potrai abilitare anche i dipendenti all’utilizzo di Inbiz decidendo eventuali limitazioni di accesso per ciascuno dei tuoi dipendenti.

Opinioni Inbiz Intesa

Gli imprenditori che hanno sottoscritto Intesa Inbiz lo utilizzano proficuamente e con soddisfazione; peraltro una grande Banca come Intesa conosce alla perfezione quello che serve nella gestione economica di un’azienda o di un’amministrazione e fornisce tutti i servizi al fine di dare supporto e soddisfazione a tutti i suoi clienti.

Buono anche il servizio clienti che risponde al numero verde gratuito 800.312.316 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30 ma è anche disponibile l’Assistenza Online gratuita.

Sei già un cliente Intesa Inbiz? Raccontaci la tua esperienza. Se, invece, non lo sei commenta subito questo articolo e comunque seguici su Facebook.

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Codice Tributo 2003

Posted on : 21-09-2018 | By : admin | In : Economia, feed

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Codice Tributo 2003 – Per te è arrivato il momento di compilare il modulo F24? Nel tuo caso il codice da inserire è il 2003? Non sai ancora bene di cosa si tratta? Allora, vuol dire che sei arrivato in questa pagina proprio per scoprirlo! Continua a leggere questo articolo, perché qui troverai tutte le informazioni utili relative al codice tributo 2003.

Con il termine codice tributo 2003, naturalmente, facciamo riferimento a una tassa da versare, presente nel modello F24, da tutti i contribuenti di partita Iva. Il pagamento, dunque, avviene alla banca oppure alle poste. Il codice tributo 2003, quindi, si utilizza per pagare l’ultima quota dell’IRES (Imposta sul Reddito delle Società), ossia la tassa sul reddito delle imprese con ordinamento della legge dell’articolo 72 del 1986 e dai cambiamenti che sono stati apportati negli anni successivi.

La tassa all’IRES può essere versata anche a rate, e in questo caso è opportuno utilizzare lo stesso codice per il bilanciamento di possibili importi a credito impiegando il modulo F24 sia per le imposte che per i tributi e i contributi.

Per quanto concerne il codice tributo 2003, possiamo affermare che questo comprende un elevato numero di soggetti contribuenti, e per tal motivo è opportuno prestare maggior attenzione alla giusta compilazione e al versamento dell’imposta. Nel caso di retrazione è opportuno segnare nella relativa stringa i numeri delle rate che devono essere versate e il numero relativo all’imposta che si sta versando.

Per esempio, se con la cifra 0104 si indica il pagamento del primo versamento in quattro rate complessive, mentre il secondo compenso deve essere seguito da un’altra stringa, ovvero la 0204. Nella soluzione unica, invece, bisogna inserire la cifra 0101, che sta a indicare il versamento di un unico saldo e un solo versamento della tassa IRES.

Non sai come utilizzare il codice tributo 2003 nel modulo F24? Se sei alla ricerca di aiuto, sei nel posto giusto perché voglio spiegarti come fare a compilare il modulo F24 senza l’aiuto del commercialista. Per prima cosa, dunque, devi recarti sul portale web dell’Agenzia delle Entrate e recarti nella pagina relativa al modulo F24 dove puoi notare la presenza di alcuni esempi di calcolo, sia per quanto concerne la somma che si deve donare che l’importo da ricevere.

Nella medesima pagina, inoltre, trovi la spiegazione e l’indicazione di ogni punto necessario da tenere a mente per la compilazione del modello F24. Durante la compilazione, è opportuno controllare che siano presenti le modifiche delle leggi in atto e in particolare il tributo che si sta utilizzando. Affidarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate è la soluzione migliore per la compilazione di questo e altri moduli, proprio perché si rivela una delle migliori fonti su cui è possibile trovare ogni informazione necessaria.

Quindi alla voce “codice tributo” è necessario inserire il numero 2003. Nella sezione “rateazione/regione/prov/mese rif” invece bisogna inserire un altro codice, ovvero quello che indica la rata che si desidera versare e il numero delle rate totali che si sceglie. In seguito è opportuno indicare l’anno di riferimento inserendo l’anno della tassa a cui si riferisce il versamento. Subito dopo devono essere inseriti pure gli “importi a debito“, il totale degli importi da compensare, quello relativo agli “importi a credito” e, infine, il saldo ottenuto dalla differenza tra i due importi.

Per quanto riguarda la compilazione del modello F24, dunque, non ci sono molte difficoltà, bisogna solo tenere a mente i giusti codici per il versamento della relativa imposta.

Ricapitolando, l’imposta IRES può essere versata in due modi: in una unica soluzione o tramite il versamento a rate. In particolare il codice tributo 2003 è quello utile per il versamento degli importi a credito. Tutti i contribuenti vincolati a partita Iva, quindi, sono tenuti al versamento di tale imposta.

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