Microeconomia di Hal R. Varian Libro

Posted on : 18-10-2017 | By : admin | In : Economia, feed

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Microeconomia di Hal R. Varian Libro- Ti parliamo di un “Testo Sacro”, un libro che è una pietra miliare per lo studio dell’economia, un punto di riferimento per gli studenti Universitari di tutto il mondo, scritto da Hal Ronald Varian, un economista statunitense di altissimo livello, tanto da essere Chief Economist di Google che è tutto dire.

Chi è Hal R. Varian?

Nato nel 1947 a Wooster, USA, Hal Ronald Varian è oggi un grande economista mondiale, specializzato in microeconomia e economia dell’informazione. Per molti anni docente universitario, presso l’Università della California e presso la Berkeley School of information, la scuola che ha sfornato i più grandi economisti e finanzieri mondiali, attualmente si è preso una pausa dall’insegnamento.

Al momento, infatti, è in stato di aspettativa sia dall’Università della California che dalla Berkeley School e si sta dedicando al lavoro in Google come responsabile economista dell’azienda. Un colosso come Google non può certamente affidare al primo che capita il suo enorme patrimonio e le scelte economiche aziendali, si è rivolta ad un economista di primo piano ed ha identificato in Hal R. Varian la persona giusta; questo già dice tutto su chi è l’autore del libro di cui andiamo a parlarti che negli anni ’90 è stato anche docente all’Università di Siena.

Microeconomia di Hal R. Varian

Questo libro è un testo adottato come libro di testo su tale argomento in molte delle maggiori Università mondiali, gli studenti si cimentano nel suo studio per la preparazione degli esami. Non è un libro facile da leggere, non è il classico libro da leggere alla sera prima di andare a dormire, richiede molta attenzione e concentrazione e delle buone basi di economia e di matematica.

Proprio questo aspetto rappresenta una critica da taluno, compresi docenti universitari che ritengono questo testo eccessivamente matematizzato. Comunque, la presenza nel testo di molti esempi ne facilita la comprensione.

Cos’è la Microeconomia

Per capire di cosa si sta parlando, occorre fare un inciso sull’argomento. Per microeconomia si intende lo studio dei comportamenti dei soggetti economici presenti nella società e l’impatto sull’economia più in generale del loro operato. I soggetti sono, ad esempio, i lavoratori, i proprietari terrieri, gli operatori economici eccetera, tutti coloro i quali, in ogni caso, hanno un’influenza sull’andamento dell’economia.

La Microeconomia si differenzia dalla Macroeconomia in quanto quest’ultima considera gli aspetti aggregati e quindi la loro influenza sinergica sugli aspetti economici generali.

Dove acquistare il libro Microeconomia?

Puoi trovare il libro Microeconomia di Hal R. Varian sul sito di Amazon al prezzo di 35,70€.

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Microeconomia
17 Recensioni
Microeconomia
  • Hal R. Varian
  • Editore: Libreria Editrice Cafoscarina
  • Edizione n. 7 (11/30/2011)

Gli acquirenti di questo libro sono prevalentemente studenti universitari che segnalano, oltre alla estrema validità del libro, però, anche che i grafici, tanti, sono posizionati anche due o tre pagine dopo le relative spiegazioni, per cui è meno agevole la consultazione degli stessi.

Anche l’assenza di un eserciziario per completare e verificare la comprensione degli argomenti è segnalata, cosa che i più riescono comunque a fare tramite internet ma se fosse integrato nel libro sarebbe una soluzione ottimale.

Rimane comunque sempre un testo fondamentale per chi si accinge a studiare questa complessa materia.

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Imposta di Registro Prima Casa: Quanto si Paga? Cosa c’è da sapere

Posted on : 16-10-2017 | By : admin | In : Economia, feed

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Imposta di Registro Prima Casa: Quanto si Paga? Cosa c’è da sapere – Comprare casa significa tener ben presenti alcuni fattori piuttosto importanti. Innanzitutto è necessario considerare il prezzo dell’acquisto, ma anche altre spese accessorie che sono legate al mutuo e non solo. Se si decide di acquistare casa tramite mutuo, bisogna tener presenti l’imposta di bollo, le spese notarili, la fase istruttoria in caso di polizze assicurative e così via.

Dall’anno 2016 sono entrate in vigore delle modifiche per chi decide di acquistare la prima casa, che permettono di poter ottenere riduzioni d’imposta, usufruendo del beneficio prima casa. Quali sono le imposte da versare? Andiamo per gradi!

All’acquisto della prima casa le tasse da pagare cambiano nel caso in cui, chi vende l’immobile, è un privato o un’impresa costruttrice. Le tasse da pagare, dunque, in base ai casi sono:

  • imposta di registro;
  • Iva;
  • imposta ipotecaria;
  • imposta catastale;
  • imposta di bollo;
  • tassa ipotecaria.

Nel caso di imposta di registro, viene applicata l’Iva in determinati casi, ovvero:

  • se parliamo di vendita di fabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali e colui che vende desidera applicare l’Iva, segnandolo nell’atto notarile;
  • se l’impresa costruttrice sta vendendo entro i cinque anni dalla fine della costruzione. Nel caso in cui sia trascorso poco tempo, il venditore ha la possibilità di chiedere di assoggettare a Iva la vendita, annotando la sua scelta nell’atto notarile.

Parlando di mutuo, dunque, possiamo affermare che, in caso dell’acquisto di prima casa, bisogna tenere in considerazione alcuni fattori importanti, proprio come le spese del notaio, l’imposta di bollo e così via. La spesa istruttoria è la fase in cui l’istituto di credito applica degli atti, utili a determinare se il finanziamento può essere concesso al soggetto richiedente.

Questo tipo di processo, naturalmente, richiede delle spese necessarie che oscillano tra i 180 e i 300 euro. Dunque, non appena accertato il fatto che il mutuo può essere concesso al soggetto richiedente, il soggetto deve impegnarsi ogni mese a versare le rate stabilite dalla banca.

Nel momento in cui si acquista la prima casa, bisogna considerare anche il costo delle spese da versare alle altre figure professioniste, come il perito. In questo caso il costo è pari a 100 o 300 euro, ma si può arrivare anche molto semplicemente a 500 euro. Le spese notarili, invece, variano a seconda dell’atto stabilito, all’ente erogatore e all’importo dell’ipoteca.

Imposte legate al muto

L’imposta sostitutiva è dello 0,25% della somma che viene concessa, ma nel caso di finanziaria, il soggetto richiedente è tenuto a pagare l’imposta ipotecaria dal valore del 2% dell’importo di iscrizione ipotecaria. È necessario anche il versamento dell’imposta di registro che è pari allo 0,50%.

Spese assicurazione prima casa

Per l’acquisto della prima casa, inoltre, bisogna considerare anche il premio assicurativo da versare per la tutela dell’immobile acquistato. Viene richiesta obbligatoriamente l’assicurazione incendio, e il suo costo complessivo dipende dal valore della casa e dalla durata del mutuo.

L’assicurazione può essere attivata dalla banca erogatrice che andrà ad addebitarla nei costi di apertura in un’unica rata, ma anche tramite rateizzazione della cifra complessiva. Il più delle volte, può accadere che l’istituto erogatore inviti il richiedente del mutuo ad attivare anche l’assicurazione sulla vita.

Nel 2016 la Legge di Stabilità ha introdotto le agevolazioni prima casa. Nel caso in cui la cessione è imponibile ad Iva l’agevolazione richiede l’aliquota ridotta del 4%. Se non risulta imponibile ad Iva, l’agevolazione prevede la riduzione dell’imposta proporzionale di registro al 2%.

Cosa è l’Imposta di Registro Prima Casa?

L’acquisto della prima casa prevede degli impegni che tutti gli acquirenti devono obbligatoriamente rispettare, come la consulenza del notaio. Ma per l’acquisto della prima casa, bisogna anche eseguire l’atto notarile che va ad accertare l’acquisto e registrare l’avvenuta vendita.

Con l’Imposta di Registro, dunque, facciamo riferimento a un registro speciale, sul quale il professionista segna l’annotazione. Ci riferiamo anche a un’imposta che prende il nome di: imposta di registro Prima Casa, ossia un costo che viene applicato alla registrazione dell’atto di vendita.

Caratteristiche Imposta di Registro Prima Casa

Per quanto concerne l’acquisto della prima casa, la legge prevede delle agevolazioni interessanti per ogni acquirente. Infatti, nel caso in cui parliamo della compravendita di un immobile destinato a prima casa, ci sono delle condizioni favorevoli, come per esempio l’aliquota ridotta.

Tuttavia, per quanto riguarda l’aliquota ridotta, questa prevede delle variazioni in base alle Leggi Finanziarie vigenti. Quanto alle agevolazioni, queste prevedono detrazioni fiscali per il mutuo.

Registrazione

La registrazione relativa all’Imposta di Registro viene effettuata attraverso l’Ufficio del Registro di duplice copia dell’atto, delle quali una viene resa all’acquirente con la data e gli estremi della registrazione. Quanto ai contratti di locazioni e ad ulteriori atti relativi agli immobili è in vigore la procedura di registrazione telematica, con la quale viene sostituita la presentazione all’Ufficio.

Per quanto concerne la data di scadenza della registrazione, questa varia in base al tipo di atto stipulato. Prevedono registrazione obbligatoria:

  • atti scritti compiuti in Italia;
  • contratti verbali aventi per oggetto trasferimenti di azienda, di proprietà, di diritti reali e locazioni;
  • atti effettuati all’estero che presentino trasferimenti come quelli sopracitati.

La registrazione deve essere effettuata entro un termine fisso stabilito dalla legge, che solitamente è fissato in 20 giorni. Invece, per quanto riguarda i contratti di locazione e tutti gli atti relativi ai diritti sulle abitazioni, è possibile usufruire di 30 giorni. Quanto agli atti formati fuori dall’Italia, sono previsti 60 giorni.

La base su cui calcolare l’imposta di registro si costituisce dagli importi che vengono espressi nell’atto, con aliquota percentuale o in misura non variabile, in base alla tariffa prevista dalla normativa. Dunque, l’imposta applicata in misura proporzionale varia a seconda del contenuto dell’atto. Dal 1° gennaio 2014 è prevista un’aliquota ridotta al 2% per l’acquisto della prima casa e un’aliquota pari al 9% per contratto di locazione, trasferimento immobili fra privati e trasferimenti di immobili per la prima casa.

Imposta di Registro Case Successive alla Prima

Anche tu sogni di avere una seconda casa, magari al mare o in montagna, dove poterti rilassare il fine settimana? Tuttavia, devi sapere che anche per l’acquisto della seconda casa bisogna sostenere delle spese, che in alcuni casi sono persino superiori a quelle relative alla prima casa.

Prima di acquistare la seconda casa, allora devi farti delle domande. Quanto ti costerà il mutuo? Quali sono le tasse che devi sostenere? Andiamo a vedere nello specifico quali sono tutte le spese da sostenere per l’acquisto della seconda casa.

Mutuo

Se decidi di accendere un mutuo dovrai versare all’istituto di credito erogatore, gli interessi che sono molto più alti rispetto a quelli dell’acquisto della prima casa. Ti ricordo anche che, se hai già attivo il mutuo per la prima casa, difficilmente potrai ricevere il secondo.

Agenzia Immobiliare

Un’altra spesa da sostenere in caso di acquisto della seconda casa, sono proprio quelle relative all’agenzia immobiliare, che solitamente è pari al 4%. La cosa più importante che devi tener presente, consiste nel ricordarti di scegliere con estrema cura l’agenzia immobiliare per l’acquisto della casa.

Per l’acquisto della seconda casa, molte altre sono le spese da sostenere, come la parcella notarile, l’imposta al rogito e le tasse dopo l’acquisto. Per tal motivo valuta bene l’acquisto della seconda casa. Grazie a questi costi, inoltre, per te sarà più semplice acquistare la seconda casa.

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Istruzioni INPS Nuove Prestazioni Occasionali

Posted on : 14-10-2017 | By : admin | In : Economia, feed, Lavoro

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Istruzioni INPS Nuove Prestazioni Occasionali- E’ morto il Re, lunga vita al Re, verrebbe da dire, dal momento che i vecchi e contestatissimi Voucher sono stati aboliti dal Governo a Marzo e subito, di fatto, ripristinati sebbene con modalità e norme più stringenti. Da qui le istruzioni Inps per le nuove Prestazioni Occasionali che regolano il modo di fruizione e prestazione. 

Voucher vecchi e nuovi

Tutti sappiamo quanto l’utilizzo dei Voucher rappresentasse una forma di sfruttamento del lavoro, un modo per non addivenire ad un regolare contratto ponendo il lavoratore in una situazione di pesante precariato. Gli stessi vecchi Voucher sono stati utilizzati con una certa disinvoltura sia da Enti Pubblici che dalle stesse organizzazioni che li hanno contestati fino a giungere al Referendum per la loro abolizione.

Il Referendum è stato evitato dal Governo con l’abolizione dei Voucher che sono tornati sotto altro nome con il Decreto Legge n° 50 del 24 Aprile 2017, convertito il Legge n° 96 il 21 Giugno dello stesso anno. La nuova normativa è decisamente più stringente, i paletti sono stati posti in modo più fitto e sta provocando, dati ufficiali, un incremento del sommerso, il ricorso alla nuova prestazione occasionale è parecchio basso.

Le Istruzioni Inps

Le Nuove Prestazioni Occasionali sono di fatto sdoppiate:

  • Il Libretto di Famiglia, una specie di carnet di buoni di pagamento, riservato a fruitori persone fisiche, non in collegamento con caratteristiche professionali o imprenditoriali. Ciascun titolo ha valore di 10 Euro
  • Il Contratto di Prestazione Occasionale strumento utilizzabile da professionisti, aziende, imprese, con diverse esclusioni che vedremo successivamente. Il compenso minimo è di 9 Euro per ciascuna ora prestata ma con un minimo di 4 ore retribuite nella giornata (36 Euro), anche in caso di utilizzo della prestazione per un periodo inferiore.

Vincolo comunicativo

In caso di utilizzo del Libretto di Famiglia, il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare all’Inps entro il terzo giorno del mese successivo alla fruizione della prestazione:

  • I dati del Prestatore
  • Il luogo in cui la prestazione è avvenuta
  • Il numero di titoli utilizzati
  • La durata della prestazione ( che deve corrispondere ai titoli usati, ovviamente)
  • L’ambito dello svolgimento della prestazione

Nel caso di prestazione a favore di aziende, imprese, professionisti, la comunicazione è analoga ma diversa nei tempi: questa deve avvenire in via telematica o tramite Call Center Inps almeno 60 minuti prima della prestazione indicando

  • Dati del prestatore
  • Data e ora di inizio e fine della prestazione
  • Il compenso pattuito
  • Il settore di impiego

Importante considerare che il prestatore non viene retribuito dal datore di lavoro ma tramite l’Inps che provvede al pagamento entro il 15 del mese successivo alla prestazione tramite bonifico su Conto Corrente preventivamente comunicato dal prestatore o, in mancanza, tramite bonifico domiciliato, percepibile presso Poste Italiane.

Il datore di lavoro dovrà provvedere al versamento del dovuto in relazione alla prestazione tramite modello F24 indicando sul medesimo i dati del prestatore e la tipologia, se con Libretto di famiglia (LIFA) o contratto di Prestazione Occasionale (CLOC).

Presupposti per i rapporti lavorativi

I contratti di Prestazione Occasionali non sono possibili alle aziende con oltre 5 dipendenti ma in ogni caso anche:

  • Del settore edilizio ed affini
  • Escavazioni e materiale lapideo
  • Miniere, torbiere, cave
  • In esecuzione di opere e servizi in appalto

In qualsiasi caso, fruitori e prestatori devono preventivamente registrarsi presso l’Inps in via telematica o tramite il Call Center e per fare questo è indispensabile il possesso del PIN Inps, dello SPID o della Carta Nazionale dei Servizi.

Nel complesso la normativa operativa resa nota dall’Inps con la circolare n° 107 del 5 luglio 2017, risulta essere piuttosto complicata e farraginosa e relativamente pochi vi stanno ricorrendo, da qui l’incremento del sommerso certificato dall’Istat.

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Corso di Economia Aziendale di Giuseppe Airoldi

Posted on : 12-10-2017 | By : admin | In : Economia, feed

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Corso di Economia Aziendale di Giuseppe Airoldi-L’Economia Aziendale è sempre una materia ostica per gli studenti di ogni grado di studio. E’ una materia complessa, articolata che deve prendere in considerazione molteplici aspetti che vanno anche oltre alla gestione dell’azienda per intrecciarsi con aspetti sociali, coinvolgendo in diversi modi i diversi istituti, la famiglia, lo Stato, le organizzazioni no profit. Questo libro è fondamentale per gli studenti.

Chi è Giuseppe Airoldi

Professore universitario all’Università Bocconi di Milano, una delle più prestigiose certamente in Europa e in posizione di alto livello mondiale, è della classe 1945, una lunghissima esperienza di docenza anche presso le Università di Siena e Venezia prima di approdare all’Università milanese con un passaggio anche al Politecnico di Milano.

Il “Corso di Economia Aziendale” è un libro dedicato soprattutto agli studenti universitari che spesso preparano l’esame di questa materia proprio sul suo libro che peraltro è spesso consigliato dagli stessi docenti delle varie università. Certamente la fama e la capacità di Giuseppe Airoldi è tale da garantire a chi studia sul suo libro un’adeguata preparazione per superare brillantemente l’esame.

Libro Corso di Economia Aziendale di Giuseppe Airoldi

Il libro di cui ti stiamo parlando si propone non di dare sterili nozioni ma di fornire allo studente gli strumenti necessari per affrontare un tema così complesso quale è l’economia aziendale con metodo e spirito critico.

Il libro si fonda su alcune idee base come il concetto di unitarietà degli aspetti della materia, analizzando ogni singolo elemento quali la Gestione aziendale, l’organizzazione e la rilevazione ma riconducendoli infine ad un insieme perché nulla può essere visto, valutato e considerato in modo disgiunto dal resto.

Una seconda idea base è la centralità delle persone perché un’azienda è fatta di persone prima che di altro; le risorse umane sono il vero valore aziendale e la gestione dell’economia aziendale si riversa comunque sugli altri elementi sociali tra cui la famiglia, lo Stato, gli Istituti no profit.

Tesi fondamentale dell’autore è che il progresso economico è anche progresso sociale, le due cose camminano in parallelo tra loro, non possono essere disgiunte. Il libro si trova in vendita nelle librerie ma anche Online su diversi siti, noi consigliamo quello di Amazon, in vendita a 33,15€.

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Corso di economia aziendale
20 Recensioni
Corso di economia aziendale
  • Giuseppe Airoldi, Giorgio Brunetti, Vittorio Coda
  • Editore: Il Mulino
  • Edizione n. 1 (07/21/2005)

Gli studenti che hanno acquistato il libro e su questo hanno studiato, hanno apprezzato la profondità del libro anche se in molti lamentano una certa difficoltà a seguirlo, trovando i vari capitoli un po’ slegati tra loro e non logicamente collegati e con pochi schemi logici. Nel complesso, tuttavia, resta un libro di riferimento per lo studio della materia.

Perché comprarlo Online

Ma perché acquistare il libro Online invece di recarsi in una libreria? E’ molto semplice: intanto il fatto che andare in libreria presuppone doverti spostare e perdere tempo, certamente, poco o tanto che sia. E’ molto probabile che la libreria dove ti rechi di solito abbia già disponibile questo testo ma se non è così devi tornare una seconda volta raddoppiando il tempo perso.

Il prezzo di vendita su Amazon è certamente il più basso, puoi trovare questo libro anche a prezzi superiori, fino ad oltre 38€, quindi perché vuoi rischiare di spendere di più, oltretutto anche con il vantaggio di stare comodo a casa tua e ricevere rapidamente il libro seduto in poltrona.

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