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Attualità e Società | KYK.it - Part 91
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**Coronavirus: oggi riunione maggioranza con D’Incà, opposizione slitta a domani**

Posted on : 03-04-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Roma, 3 apr. (Adnkronos) – Slitta a domani la cabina di regia con le opposizioni presieduta dal ministro Federico D’Incà. La riunione di terrà domattina alle 9.30, non più nel pomeriggio di oggi. Alle 16 di questo pomeriggio si terrà invece la riunione di maggioranza sugli emendamenti al dl cura Italia.

Coronavirus: D’Alessandro (Iv), ‘da duo Meloni-Marsilio bufala su fondi Abruzzo’

Posted on : 03-04-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Roma, 3 apr. (Adnkronos) – “La Meloni non si ferma con la propaganda neanche davanti alle tragedie di questi giorni”. Lo dichiara Camillo D’Alessandro, deputato di Italia Viva, a proposito del post su Facebook di Giorgia Meloni sull’Abruzzo.

Coronavirus: Mastella, ‘su ospedali Sannio Salvini farnetica’ (2)

Posted on : 03-04-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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(Adnkronos) – A proposito, invece, di alcune strutture sanitarie del Sannio, Mastella spiega: “Se la vogliamo dire, senza evocare Manzoni, le case di cura esistenti nel Sannio sono legate a proprietà del Nord”. Da Mastella, poi, un invito “a lavorare tutti, in Parlamento, senza distinzioni per modificare da subito quello che non va nei provvedimenti. Riunitevi per pensare al dopo affinché si realizzi un sistema sanitario dove la medicina preventiva sia protagonista e senza la quale il virus sarà permanente”.

Coronavirus: Mastella, ‘su ospedali Sannio Salvini farnetica’

Posted on : 03-04-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Roma, 3 apr. (Adnkronos) – “Salvini, evidentemente in crisi di astinenza da potere, farnetica. Invece che utilizzare il suo tempo per dare una mano alle città della Lombardia, dove il Coronavirus è stato assolutamente sottovalutato con incredibili tragedie, continua a fare dichiarazioni senza conoscere luoghi e questioni sulla Campania e sul Sannio”. Lo dice il sindaco di Benevento Clemente Mastella.

Legge sulla sicurezza: cosa prevede

Posted on : 03-04-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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I temi della sicurezza e dell’immigrazione hanno formato oggetto di due distinti decreti legge, emanati tra il 2018 e il 2019, su proposta dell’allora ministro degli Interni, Matteo Salvini. Quale è il loro contenuto e quali modifiche vorrebbe apportarvi l’attuale capo del Viminale, Luciana Lamorgese.

Il decreto sicurezza [1], avente ad oggetto la disciplina delle materie dell’immigrazione, della sicurezza urbana, della lotta al terrorismo e alla mafia, è stato approvato, su proposta del ministro degli Interni, Matteo Salvini, nell’ottobre 2018 e poi, convertito in legge [2] nel dicembre dello stesso anno. Successivamente lo stesso ministro ha presentato un decreto sicurezza–bis [3], convertito in legge [4] durante l’estate scorsa, con il quale ha apportato alcune modifiche alla normativa già vigente.

Pertanto, se si vuole conoscere la legge sulla sicurezza cosa prevede, occorre esaminare il contenuto di entrambi tali decreti. E’ comunque opportuno precisare che è al vaglio dell’attuale Governo un piano di modifica degli stessi, soprattutto in ordine ai temi della cittadinanza e del diritto all’iscrizione all’anagrafe per i richiedenti asilo.

Cosa prevede il decreto sicurezza

Il decreto sicurezza, nel testo convertito in legge, prevede disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale, immigrazione e sicurezza pubblica. Inoltre, contiene misure per la funzionalità del ministero dell’Interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Esaminiamolo nel dettaglio.

Immigrazione

In materia di immigrazione, il decreto sicurezza prevede che solo in presenza di situazioni di emergenza umanitaria, ovvero di seri motivi come per protezione sociale, ragioni di salute o calamità naturali nel paese d’origine, risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato, può essere concesso il permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che ne fanno richiesta.

Coloro che fuggono da conflitti, disastri naturali o altri eventi di particolare gravità hanno diritto al premesso di soggiorno così come i soggetti che sono vittime di sfruttamento da lavoro o di persecuzione. In questi casi è ammesso il ricorso ad un procedimento immediato innanzi alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale.

Il permesso di soggiorno dura da 6 mesi a 2 anni a seconda dei casi e può essere rinnovato.

Per i richiedenti asilo politico sono aumentati i reati (vedi la violenza sessuale, la produzione, la detenzione ed il traffico sostanze stupefacenti, la rapina e l’estorsione, il furto, la minaccia, la violenza o la resistenza a pubblico ufficiale), che comportano la revoca dello status di protezione internazionale e l’espulsione immediata.

E’ prevista la revoca della cittadinanza per le persone che vengono ritenute pericolose per lo Stato, in caso di condanna in via definitiva per reati legati al terrorismo. Inoltre, può essere rigettata una domanda di cittadinanza anche se presentata da chi ha sposato un cittadino o cittadina italiana. Non è ammesso il patrocinio gratuito per i migranti i cui ricorsi contro il rigetto della richiesta di protezione umanitaria, sono dichiarati inammissibili.

Gli Sprar, cioè i piccoli centri che ospitano i migranti, possono accogliere solo i titolari di protezione internazionale e i minori non accompagnati. Non possono più accogliere i richiedenti asilo politico, che devono essere trasferiti nei centri di accoglienza ordinari in attesa delle decisioni sulle loro domande.

Gli irregolari, invece, vengono trattenuti nei centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) e in altri luoghi fino a un massimo di 180 giorni.

Sicurezza urbana

Il decreto sicurezza prevede, altresì, le modalità di ricognizione delle situazioni di occupazioni abusive di immobili ed i piani provinciali per le esecuzioni dei provvedimenti di sgombero, anche mediante l’impiego della forza pubblica.

Per chiunque invade arbitrariamente terreni od edifici pubblici altrui, sia pubblici sia privati, al fine della occupazione o di trarne profitto, è prevista la punizione con la reclusione fino a 4 anni congiuntamente ad una multa da 206 euro a 2.064 euro.

Inoltre, è introdotto il reato di blocco stradale e di occupazione dei binari ferroviari.

Infine, la polizia locale dei comuni con più di 100.000 abitanti possono adoperare in via sperimentale, i così detti taser (armi ad impulsi elettrici).

Sono stati previsti fondi per il pagamento degli straordinari per la polizia di Stato oltre ad uno stanziamento per i compensi dei vigili del fuoco e del personale volontario per il biennio 2018/2019.

Lotta al terrorismo

Per prevenire gli attentati terroristici, il decreto sulla sicurezza prevede che gli esercenti che effettuano il noleggio di tir o di furgoni devono comunicare in anticipo rispetto alla consegna, ad un centro di elaborazione, i dati identificativi del soggetto che intende noleggiare un autoveicolo di questo tipo.

Il centro procede, quindi, ad un raffronto dei dati comunicati con quelli conservati per finalità di prevenzione e repressione del terrorismo e nel caso di potenziale pericolo, deve inviare una segnalazione alle forze dell’ordine.

A coloro che sono sospettati di preparare un attentato o di fiancheggiare un’organizzazione terroristica viene esteso il Daspo, cioè il divieto di accesso, dalle manifestazioni sportive ai mercati, alle fiere ed agli spettacoli.

Lotta alla mafia

Per contrastare le infiltrazioni mafiose negli enti locali e negli appalti pubblici nei casi in cui un prefetto dovesse segnalare situazioni anomale o di condotte illecite, è prevista la nomina di un commissario straordinario.

Gli immobili confiscati alle organizzazioni criminali possono essere dati in affitto “sociale” alle famiglie in condizioni di disagio.

Cosa prevede il decreto sulla sicurezza-bis

Il decreto legge entrato in vigore ad agosto 2019, intitolato “Disposizioni urgenti in materia di contrasto all’immigrazione illegale e di ordine e sicurezza pubblica”, si può considerare come un prolungamento e una specificazione del decreto sicurezza.

Immigrazione

Si compone di 18 articoli e prevede una stretta sull’immigrazione clandestina. Regolamenta tra le altre cose, la chiusura dei porti italiani alle navi delle Ong che soccorrono i migranti e stabilisce le sanzioni in caso di forzatura del blocco.

Innanzitutto, attribuisce al ministro dell’Interno la competenza di limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi sospette nel mare territoriale per ragioni di ordine e di sicurezza pubblica.

In caso di violazione del divieto di ingresso nelle acque territoriali, il capitano della nave può essere condannato al pagamento di una sanzione compresa tra un minimo di 150.000 euro ed un massimo di 1 milione di euro. Inoltre, è previsto il sequestro della nave come sanzione aggiuntiva.

Nell’ipotesi in cui il comandante della nave dovesse commettere il delitto di resistenza o violenza contro una nave da guerra, può essere arrestato in flagranza.

E’ estesa alle procure distrettuali la competenza per le indagini che riguardano il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. A tal fine possono eseguire intercettazioni e operazioni sotto copertura.

Il decreto sicurezza-bis ha previsto anche lo stanziamento di 3 milioni di euro per il triennio 2019/2021 per contrastare il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e coprire i costi degli operatori di polizia che dovranno compiere le indagini sotto copertura.

Gestione dell’ordine pubblico

In materia di gestione dell’ordine pubblico è stata introdotta una nuova figura di reato contro chi utilizza, durante le manifestazioni che si svolgono in luoghi pubblici o aperti al pubblico, razzi, fuochi d’artificio, petardi o crea in altro modo pericolo a cose e a persone. La pena in questo caso va da 6 mesi a 2 anni.

Le pene sono aumentate per coloro che durante tali manifestazioni utilizzano caschi o qualsiasi altro dispositivo che renda irriconoscibile la persona.

Sono state inasprite le sanzioni previste per chi compie i reati contro gli agenti impiegati durante tale tipo di manifestazioni.

Non è prevista più l’archiviazione per tenuità per chi commette i reati di violenza, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

Manifestazioni sportive

In particolare per le manifestazioni sportive il decreto sulla sicurezza-bis prevede che il questore può impedire l’accesso a tali manifestazioni a coloro che hanno denunce pendenti o hanno preso parte ad episodi violenti o hanno incitato alla violenza in occasione di eventi sportivi, sia in Italia sia all’estero.

Invece, i sindaci possono allontanare i bagarini dai luoghi pubblici.

Cosa prevede la modifica dei decreti sicurezza

L’attuale ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha elaborato un piano di modifica dei decreti sicurezza Salvini, in relazione:

  • alle norme dettate per le navi delle organizzazioni umanitarie, le quali in caso di violazione del divieto di ingresso nelle acque italiane, verrebbero sanzionate con una multa compresa tra i 10.000 euro e i 50.000 euro. Inoltre, solo in caso di reiterazione della condotta contestata, si procederebbe alla confisca della nave e all’arresto del comandante;
  • ai permessi di soggiorno, di cui verrebbe ampliata la tipologia per le ipotesi di disagio psichico e di gravi vulnerabilità oltre che per le vittime di tratta e per i nuclei familiari;
  • all’iscrizione all’anagrafe dei Comuni di residenza, ai quali andrebbero registrati i richiedenti asilo;
  • alla cittadinanza. Pertanto, dovrebbe essere di 2 anni, con il silenzio-assenso, il tempo massimo per l’ultimazione delle pratiche per la concessione della cittadinanza per residenza e matrimoni, salvo che nei casi di gravi procedimenti penali in atto.

Consegue che tale proposta di modifica, se approvata dalla maggioranza, apporterebbe cambiamenti importanti sotto diversi punti di vista al contenuto dei decreti sicurezza attualmente vigenti.

Coronavirus: a Petralia Soprana sindaco e giunta devolvono indennità a ospedale

Posted on : 03-04-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Palermo, 3 apr. (Adnkronos) – La Giunta comunale di Petralia Soprana, nel Palermitano, devolve le proprie indennità all’ospedale Madonna dell’Alto. Il sindaco Pietro Macaluso e gli assessori Leonardo La Placa, Michele Albanese e Aurelia Lo Mauro hanno deciso di rinunciare alle proprie indennità di funzione destinandole alla raccolta fondi in corso attivata in favore del presidio ospedaliero madonita. A loro si è unito anche il presidente del Consiglio Leo Agnello. L’iniziativa della raccolta fondi è iniziata da alcune settimane e ha portato alcuni risultati: cento camici a doppia protezione antibatterica sono stati già consegnati.    

Coronavirus: Catanzaro (Pd), ‘ospedali dedicati in Sicilia per scongiurare diffusione contagio’

Posted on : 03-04-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Palermo, 3 apr. (Adnkronos) – “La creazione di ospedali dedicati per pazienti Covid19 è l’unica soluzione  per scongiurare il pericolo di allargare il focolaio infettivo ad altri degenti”. Lo dice il parlamentare Pd all’Assemblea regionale siciliana, Michele Catanzaro, che aggiunge: “I pazienti Covid necessitano di cure specifiche in ambienti a pressione negativa, ovvero  dove sia presente un sistema di aspirazione dell’aria che impedisca al virus di diffondersi. Un sistema che però da solo non può bastare ad evitare che il contagio dilaghi anche involontariamente attraverso gli operatori sanitari, che svolgono attività clinico-assistenziale e diagnostica a stretto contatto con i pazienti”.  “E’ indispensabile che si proceda al distanziamento dei pazienti Covid in strutture specifiche – prosegue il democratico – così da eliminare il problema della gestione ambientale e del contagio intra-ospedaliero, come indicato dal recente Allegato alla circolare del ministero della Salute del 25 marzo scorso.  La Sicilia non può perdere tempo e, facendo tesoro delle esperienze negative della Lombardia dove i focolai infettivi negli ospedali sono stati tra le prime cause dell’espandersi dell’epidemia – conclude Catanzaro -, deve organizzare sul territorio strutture adatte alla gestione e cura dei pazienti Covid, garantendo attraverso la fornitura delle opportune dotazioni di sicurezza il personale sanitario”.

Coronavirus: Rostan (Iv), ‘oscillazione informativa destabilizzante’ (2)

Posted on : 03-04-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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(Adnkronos) – “Non è ammissibile – prosegue la deputata di Italia Viva – che il premier, Giuseppe Conte, al quale riconosciamo l’impegno non solo nell’affrontare le enormi difficoltà ma anche nel dar conto ai cittadini delle decisioni prese, venga puntualmente smentito da componenti dello stesso governo. Ricordiamo tutti la recente polemica con il Viminale sulla possibilità delle passeggiate intorno al palazzo, e le diatribe con i Presidenti di Regione che adottano decreti in totale autonomia e dissenso dalla linea del governo stesso”.

Cane aggredisce intruso: si può essere denunciati?

Posted on : 03-04-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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C’è una responsabilità penale o civile se l’animale domestico azzanna un ladro? È obbligatorio il cartello che avvisa della sua presenza?

Il mio vicino di casa ha un cartello appeso sul cancello che riporta la foto del suo cane e questa scritta: «Hai dei dubbi sull’esistenza della vita eterna? Scavalca la recinzione e li risolverai». Un modo spiritoso di sostituire la solita avvertenza «attenti al cane» che campeggia all’entrata di molte villette. Ma se qualche sprovveduto ignora il messaggio e prova, comunque, a entrare in casa tua senza permesso e sfidando l’animale, che cosa può succedere? Se un cane aggredisce un intruso, si può essere denunciati?

La prima cosa che penserai è che se non avesse violato il tuo domicilio, cioè se non fosse entrato nella tua proprietà senza essere autorizzato a farlo, non avrebbe dovuto fare i conti col tuo mastino. Ma il fatto che lui abbia scavalcato la recinzione giustifica il danno eventualmente subìto? Oppure sei obbligato a tenere il cane legato ad una catena quando tu non sei con lui (ad esempio di notte) in modo che non possa provocare delle lesioni a qualcuno? Se non lo fai ed il tuo cane aggredisce un intruso, si può essere denunciati? Ecco che cosa dicono in proposito il Codice civile ed il Codice penale.

Aggressione del cane a intruso: è reato?

Per sapere se quando un cane aggredisce un intruso si può essere denunciati, bisogna vedere se e quando è reato impedire che l’animale possa provocare delle lesioni.

Leggendo con attenzione il Codice penale, troviamo un articolo [1] che esclude la responsabilità per qualsiasi reato di fronte all’esercizio di un diritto. Ora tu penserai che difendere la tua proprietà e la tua famiglia da eventuali intrusioni, soprattutto di notte, sia un tuo diritto. E, in effetti, è così. Purché, però, lo strumento della difesa sia proporzionato all’offesa.

È su quest’ultimo aspetto che bisogna fare molta attenzione, cioè su come ci si difende per evitare che entrino i ladri in casa. La legge vieta degli strumenti drastici per proteggere l’esterno dell’abitazione, come ad esempio una cancellata elettrica che possa provocare delle ustioni o delle lesioni gravi all’intruso. Ma nulla ti vieta di mettere del filo spinato o dei cocci di bottiglia attaccati con il cemento al muretto. Così come nessuno ti vieta di tenere un cane sciolto di notte per farti la guardia, anzi: il nuovo regolamento condominiale considera nulla ogni clausola o disposizione che impedisca ad un vicino di tenere con sé un animale di compagnia, a meno che tale divieto venga approvato all’unanimità dall’assemblea.

Altro discorso è che tu abusi del tuo mezzo di difesa. Per capirci. Immagina che un ladro tenta di scavalcare il tuo muretto di notte per entrare a rubare nella tua proprietà. Il cane lo sente, abbaia, va incontro al ladro e questo tenta la fuga. Tu, che hai sentito il trambusto, ti alzi dal letto, scendi ed aizzi il cane contro il ladro, ormai prossimo al muretto per scavalcarlo di nuovo e scappare a gambe levate. Il cane, però, è più veloce, lo raggiunge e lo aggredisce procurandogli delle lesioni. Ecco, in questo caso commetti reato, poiché hai voluto che il tuo animale aggredisse una persona che, ormai, non rappresentava più un pericolo, visto che stava fuggendo. Quella persona potrebbe denunciarti.

Aggressione del cane a un intruso: quando è illecito?

Come abbiamo appena visto, per il cane che aggredisce un intruso entrato furtivamente della tua proprietà non si può essere denunciati, cioè non si commette reato, a meno che si aizzi l’animale contro una persona in fuga che non rappresenta più un pericolo. Ma ci sono altri tipi di responsabilità?

Per avere una risposta a questa domanda, dobbiamo cambiare libro e consultare il Codice civile che, in proposito, recita: il proprietario o chiunque si serva dell’animale è responsabile per i danni da questo cagionati salvo dimostrare che l’evento si è verificato per caso fortuito [2]. In quest’ultimo caso, e solo in questo, il padrone di un cane non ha alcuna responsabilità per il comportamento dell’animale.

Ora: che cosa si intende per «caso fortuito»? Si tratta di tutto ciò che può essere imprevisto o inevitabile. Immagina, ad esempio, il cane che perde la testa a Capodanno per il rumore dei botti (per lui insopportabili) o che viene innervosito da un gioco troppo vivace di un ragazzino. Lo stesso vale per lo sconosciuto che penetra furtivamente nella tua proprietà e che il cane non riconosce. Si tratta, come sostiene la giurisprudenza, di un fatto gravemente colpevole e non preventivabile dalla vittima, che si procura una morsicata dal cane per aver tenuto un comportamento negligente o doloso. In conclusione: il proprietario dell’animale non ha alcuna responsabilità se il cane aggredisce l’intruso.

Aggressione del cane a un intruso: il cartello è obbligatorio?

Torniamo al mio vicino di casa, quello del cartello spiritoso con cui annuncia la presenza dell’animale in giardino. Che cosa succederebbe se quel cartello non fosse stato appeso e un ladro scoprisse davvero se esiste l’aldilà dopo essersela vista con il cane?

Sull’obbligo di affiggere all’ingresso di una proprietà il cartello «Attenti al cane» si è pronunciata la Cassazione [3]. E, secondo la Suprema Corte, non è affatto obbligatorio. Il che non esime il proprietario dalle sue responsabilità se l’animale aggredisce e provoca delle lesioni ad un ospite o ad un parente che cerca di fargli una carezza. Il padrone, insomma, è tenuto a vigilare e a custodire il cane anche se fuori ha messo un cartello a caratteri cubitali con cui avverte della presenza dell’amico a quattro zampe.

Coronavirus: Gozi, ‘piano Renaissance, nuovi strumenti a partire da Recovery bonds’

Posted on : 03-04-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Roma, 3 apr. (Adnkronos) – “L’Europa deve cambiare e pensare al domani. Ecco perché proponiamo un nuovo e ambizioso piano di rilancio e delle nuove risorse e strumenti, a partire dai recovery bonds”. Lo scrive su Twitter Sandro Gozi di Renew Europe commentando le proposte della lista Renaissance per affrontare l’emergenza coronavirus recepite dal Parlamento europeo sulle quali l’Aula si esprimerà il prossimo 16 aprile.


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