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Attualità e Società | KYK.it - Part 90
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Coronavirus: sindaco Messina contro Musumeci, ‘qui supermercati aperti anche domenica’

Posted on : 28-03-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Palermo, 28 mar. (Adnkronos) – Supermercati aperti la domenica a Messina. “La domenica i generi alimentari, supermercati e centri commerciali potranno stare aperti per come avevamo stabilito con la nostra ordinanza sindacale – annuncia il sindaco Cateno De Luca – Anche il prefetto ci ha dato ragione, rendendo di fatto inefficace l’ordinanza del presidente della Regione siciliana che ne prevede la chiusura”.  I negozi di alimentari resteranno aperti dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 18, e la domenica dalle 7 alle 13. “Adesso – conclude il primo cittadino – non avete più scuse, rispettate gli orari e non create assembramenti ingiustificati altrimenti sarò costretto a ripristinare la tessera del pane in vigore nel ventennio”.

Cosa fare per rinnovare il passaporto

Posted on : 28-03-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Che cos’è e a cosa serve il passaporto. Chi può richiederlo e dove presentare la richiesta. Quali sono i documenti necessari per il rilascio e i costi da sostenere.

Il passaporto è il documento che autorizza il cittadino italiano a circolare al di fuori dell’Italia e degli Stati membri dell’Unione Europa. Il passaporto è valido per 10 anni, allo scadere dei quali dovrai rinnovarlo. Il passaporto in corso di validità è idoneo anche per la corretta identificazione del titolare. Negli ultimi sei mesi di validità, serve esclusivamente per identificare una persona e non ne autorizza la libera circolazione. Con questo articolo ti spiegheremo cosa fare per rinnovare il passaporto, quali sono i documenti che ti servono e quanti soldi andrai a spendere. Ma procediamo con ordine.

Il passaporto elettronico

Come da vigente normativa è ormai obbligatorio il rilascio del passaporto elettronico [1]. Si tratta di un libretto cartaceo di 48 pagine dotato di un microchip inserito nella copertina. Al suo interno sono contenuti i dati anagrafici del titolare, la sua foto, le impronte digitali e la firma digitalizzata. In alcuni casi, al posto della firma digitalizzata sarà presente la dicitura “esente” riportata anche in inglese e francese. Ciò avviene in presenza di analfabeti, di soggetti con impossibilità fisica accertata e documentata che ne impedisce di apporre la firma, di minori di anni 12.

Le impronte digitali possono essere acquisite esclusivamente in Questura. Il rilevamento non può essere fatto il giorno della consegna del documento. Le impronte vengono cancellate dagli archivi a seguito dell’emissione del passaporto.

Chi può richiedere il passaporto

Il passaporto può essere richiesto da qualsiasi cittadino italiano in ogni momento. Anche i minori devono obbligatoriamente avere il passaporto per potersi spostare nei Paesi non appartenenti all’Unione Europea. Non è più consentito iscrivere il minore sul passaporto di uno dei due genitori [2].

Richiesta passaporto minorenne

Per ottenere il rilascio del passaporto in favore di un minorenne la legge ha stabilito che è necessario il consenso di entrambi i genitori firmato davanti ad un Pubblico Ufficiale. Se uno dei genitori non può presentarsi, gli è concessa la possibilità di presentare una fotocopia del documento firmato in originale e il modulo di assenso firmato in originale.

Richiesta passaporto genitore di un figlio minore

Nel caso in cui a richiedere il passaporto sia il genitore di un figlio minore, è indispensabile allegare alla richiesta un modulo dove vengono dichiarati il numero di figli e le generalità dell’altro genitore. Inoltre, è fondamentale l’atto di assenso sottoscritto dall’altro genitore da presentare secondo le modalità indicate nel paragrafo precedente.

Validità del passaporto

Per i maggiorenni la validità del passaporto è di dieci anni, trascorsi i quali bisogna presentare la richiesta per il rilascio di un nuovo documento [3].

La normativa che disciplina la validità dei documenti per i minori prevede, invece, una distinzione in base all’età:

  • in caso di minore da 0 a 3 anni la validità è triennale;
  • in caso di minore dai 3 ai 18 anni la validità è quinquennale.

Alla scadenza del passaporto, bisognerà procedere con la richiesta per il rilascio di uno nuovo.

Quando rinnovare il passaporto

Parlare di rinnovo del passaporto non è propriamente corretto. Con l’introduzione del passaporto elettronico non si può più chiedere il rinnovo del documento. Alla sua scadenza, indicata all’interno del libretto cartaceo, è necessario richiedere l’emissione di un nuovo passaporto.

Dove presentare la richiesta di passaporto

La richiesta per il rilascio del passaporto deve essere presentata in uno degli uffici competenti:

  • Questura;
  • Stazione dei Carabinieri;
  • ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza;
  • ufficio postale;
  • ufficio comunale.

Puoi presentare la richiesta anche nel luogo di domicilio, ma in questo caso devi dimostrare che il domicilio è in un Comune diverso da quello di residenza e devi giustificare le ragioni di tale richiesta [4]. Ti informo che la Polizia di Stato ha attivato il servizio di richiesta online del passaporto. Collegandoti al sito dedicato puoi prenotare data, ora e luogo per presentare la domanda con la relativa documentazione presso gli uffici preposti in Questura.

Quali documenti bisogna presentare

Per ottenere il rilascio del passaporto è obbligatorio presentare i documenti indicati di seguito:

  • modulo di richiesta di passaporto. Lo puoi scaricare dal sito ufficiale della Polizia di Stato. Scegli quello per maggiorenni o per minorenni a seconda della richiesta che devi presentare;
  • un documento di riconoscimento in originale e una sua fotocopia;
  • due fotografie formato tessera firmate;
  • la richiesta firmata dal soggetto interessato;
  • il passaporto scaduto;
  • in caso di furto o smarrimento copia della denuncia di furto o smarrimento;
  • le ricevute di pagamento.

Nel caso la richiesta sia presentata per un minore il modulo deve essere firmato da entrambi i genitori. Inoltre, in aggiunta alla documentazione sopra elencata è necessario allegare anche il certificato di nascita del minore.

Passaporto: i costi

I costi previsti per la richiesta di passaporto o per il rinnovo sono gli stessi [5].

Le ricevute di pagamento da consegnare al momento della presentazione della domanda sono due:

  • la ricevuta del versamento di € 42,50 effettuato esclusivamente presso gli uffici di Poste Italiane mediante bollettino di conto corrente intestato a: “Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del tesoro”, nella causale va riportata la seguente dicitura: “importo per il rilascio del passaporto elettronico”;
  • un contrassegno telematico da € 73,50 che potrai richiedere presso un tabaccaio.

I tempi di rilascio del passaporto

Entro 15 giorni dal ricevimento della domanda, l’ufficio competente provvedrà al rilascio del passaporto o al rigetto dell’istanza indicando le cause che ostano al rilascio. Laddove sia necessario il completamento dell’istruttoria, il termine di 15 giorni viene prorogato di altri 15 giorni (previa comunicazione al richiedente).

Dove ritirare il passaporto

Una volta emesso, il passaporto può essere ritirato presso l’ufficio presso cui è stata presentata la richiesta. Può ritirare il passaporto anche un’altra persona munita di delega rilasciata dal richiedente. Il soggetto delegato deve portare con sé un suo documento d’identità ed una fotocopia del documento d’identità del richiedente.

Al momento della presentazione della domanda in Questura, è possibile richiedere la consegna del passaporto direttamente a casa tramite il servizio di Posta Assicurata. Basterà compilare una busta di Poste Italiane con l’indirizzo dove si vuole ricevere il passaporto. Il documento una volta emesso verrà recapitato al domicilio indicato. Il costo del servizio dovrà essere pagato al momento della consegna.

Coronavirus: fonti Iv, ‘un enorme reddito cittadinanza perenne? non ci stiamo’

Posted on : 28-03-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Roma, 28 mar. (Adnkronos) – Non convincono Italia Viva non piace le proposte di allargare il reddito di cittadinanza come misura per arginare la crisi che rischia di travolgere il Paese. Proposta avanzata dal ministro per il Sud, Beppe Provenzano. Ma anche i 5 Stelle avanzano la proposta di un redito di emergenza. “Un conto, come dice Draghi, è immaginare un sostegno temporaneo a chi, finché dura l’emergenza, non può avere reddito. Ben altro -sottolineano fonti di Italia Viva- e’ immaginare che il nostro destino sia un enorme reddito di cittadinanza perenne per imprenditori e cittadini. Sul primo ci siamo. Sul secondo no”.

**Coronavirus: D’Incà, ‘Catalfo firma dl per 600 euro autonomi a marzo’**

Posted on : 28-03-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Roma, 28 mar. (Adnkronos) – “Firmato dal ministro del Lavoro Nunzia Catalfo il decreto con le disposizioni per erogare i 600 euro di marzo ad autonomi e professionisti iscritti alle casse di previdenza privata danneggiati dal #Coronavirus. Se istituzioni e cittadini collaborano, vinceremo questa battaglia”. Lo scrive il ministro Federico D’Incà su twitter.

Lombardia: via amianto dalle scuole, dalla Regione 5 mln

Posted on : 28-03-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Milano, 28 mar. (Adnkronos) – La giunta regionale della Lombardia ha approvato un bando da 5 milioni di euro per finanziare interventi di rimozione dell’amianto dalle scuole della regione.

Quali diritti dei lavoratori sono sanciti dallo statuto dei lavoratori

Posted on : 28-03-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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I diritti del lavoratore riconosciuti nello statuto del 1970.

Il lavoro nobilita l’uomo, recita un antico proverbio. Ed è verissimo. Non solo perché con il lavoro la persona (uomo o donna che sia) contribuisce materialmente a sostenere sé e la propria famiglia. Ma anche perché il lavoro contribuisce in massima parte a far sentire realizzata una persona. D’altra parte, la stessa nostra Costituzione non solo fonda la Repubblica sul lavoro [1], ma dà al lavoro una dimensione oggi quasi sconosciuta. Infatti, secondo la lungimirante e modernissima visione dei padri costituenti [2], il lavoro dovrebbe essere una libera scelta dell’uomo e della donna attraverso cui ciascun lavoratore concorre al progresso non solo materiale ma anche spirituale della intera collettività. E’ del tutto evidente che, rispetto a questa visione del lavoro contenuta nella Costituzione, le moderne società capitaliste hanno fatto enormi passi indietro.

Oggi, a causa delle politiche adottate a partire dagli anni ’80 dello scorso secolo, il lavoro non solo è per molti un miraggio, ma quando c’è è troppo spesso precario, mal pagato ed anche fonte di continuo stress. Diventa, quindi, urgente tornare alle fonti, cioè alla Costituzione, e a quelle leggi che intendevano dare attuazione alla Costituzione e che esprimevano una visione dell’uomo, del lavoro e della società in cui il benessere pico fisico del cittadino veniva prima del profitto. In quest’ottica esamineremo quali diritti dei lavoratori sono sanciti dallo statuto dei lavoratori cioè nella legge [3] che all’inizio degli anni ’70 del secolo passato continuava quella impostazione, figlia della Costituzione, in cui il lavoro dignitoso, stabile, sicura ed equamente retribuito costituiva obiettivo fondamentale anche di chi fa le leggi.

Quali diritti individuali riconosce lo Statuto dei lavoratori?

Figlio della Costituzione e delle lotte sindacali, lo Statuto dei lavoratori è una pietra miliare nella ricerca di quell’equilibrio fra capitale e lavoro che necessita, per essere raggiunto, di interventi del legislatore a favore della parte debole del rapporto di lavoro (cioè del lavoratore).

Nel Titolo I, (rubricato non a caso “Della libertà e dignità del lavoratore”), lo Statuto riconosce ad ogni lavoratore, in attuazione dei fondamentali principi di libertà ed eguaglianza contenuti nella Carta costituzionale, i seguenti diritti:

  • il diritto di manifestare liberamente, nei luoghi di lavoro, il proprio pensiero senza distinzione di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa [4];
  • il diritto del lavoratore di non vedere la propria attività lavorativa sorvegliata da guardie private [5];
  • il diritto del lavoratore di non vedere sorvegliata la propria attività da impianti audiovisivi e simili che possono essere installati, previo accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro, solo per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e del patrimonio aziendale [6];
  • il diritto del lavoratore a non essere sottoposto ad accertamenti da parte del datore di lavoro sulla sua idoneità e sulla sua infermità per malattia o infortunio (controlli sono possibili solo da parte degli enti pubblici) [7];
  • il diritto del lavoratore a non essere sottoposto a visite personali di controllo se non all’uscita dal luogo di lavoro, ai soli fini della tutela del patrimonio aziendale e secondo modalità concordate tra datore e rappresentanze sindacali o disposte, in mancanza di accordo, dall’Ispettorato del lavoro [8];
  • il diritto del lavoratore di conoscere preventivamente le norme disciplinari, le sanzioni e le procedure di contestazioni delle violazioni mediante affissione in luogo accessibile a tutti, di essere sentito prima che un provvedimento disciplinare sia irrogato, di ricorrere contro la sanzione ad un collegio di conciliazione ed all’autorità giudiziaria [9];
  • il diritto del lavoratore, all’atto dell’assunzione e nello svolgimento del rapporto di lavoro, a non subire indagini sulle proprie opinioni politiche, religiose o sindacali o su fatti non rilevanti ai fini delle attitudini professionali [10];
  • il diritto del lavoratore, attraverso i propri rappresentanti, a controllare l’applicazione delle norme per prevenire infortuni e malattie professionali [11];
  • il diritto del lavoratore studente ad avere turni che agevolino la frequenza delle lezioni, a non essere obbligato allo straordinario e a turni durante i riposi settimanali, ad avere permessi retribuiti per sostenere esami [12];
  • il diritto dei lavoratori ad avere la maggioranza dei membri negli organismi che gestiscono le attività culturali, ricreative ed assistenziali promosse nell’azienda e a controllare, attraverso le rappresentanze sindacali, la qualità del servizio di mensa [13];
  • il diritto a svolgere le mansioni previste nel contratto individuale e a non dover essere adibito a mansioni inferiori salvi i casi consentiti dalla legge [14].

Il lavoratore può essere obbligato a timbrare il cartellino per controllare la sua presenza al lavoro, ma non può essere sorvegliato sul suo posto di lavoro per controllare lo svolgimento della sua attività,

I lavoratori hanno diritto di poter criticare il datore di lavoro

Quali diritti sindacali riconosce lo Statuto dei lavoratori?

Lo Statuto di lavoratori riconosce, e non poteva essere altrimenti, anche la dimensione collettiva del lavoro, cioè l’associazionismo sindacale ai fini della tutela dei diritti dei singoli lavoratori e della promozione della loro condizione e, ai singoli lavoratori, specifici diritti sindacali.

A questo fine, lo Statuto riconosce:

  • il diritto sui luoghi di lavoro, per tutti i lavoratori, di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale [15];
  • il diritto a non vedere finanziati dai datori di lavoro le associazioni sindacali dei lavoratori [16];
  • il diritto dei lavoratori a non subire atti discriminatori: sono infatti vietati atti o patti che subordinino l’assunzione del lavoratore all’adesione o alla non adesione ad un’associazione sindacale o che infliggano licenziamenti, discriminazioni nell’assegnazione di qualifiche o mansioni, nei trasferimenti, nei provvedimenti disciplinari a causa dell’affiliazione del lavoratore ad un’associazione sindacale o della sua attività sindacale o della sua adesione a sciopero o che discriminino i lavoratori per motivi politici, religiosi, razziali, di lingua o di sesso [17];
  • il diritto dei lavoratori a non ottenere trattamenti economici di favore di carattere discriminatorio [18].

I lavoratori sono liberi di svolgere attività sindacale nei luoghi di lavoro

Coronavirus: onoranze funebri Bergamo, ‘nessuno ascolta, ci dobbiamo fermare’ (2)

Posted on : 28-03-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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(Adnkronos) – “Dopo aver più volte lanciato l’allarme, siamo chiamati a fare l’unica scelta responsabile per il bene della collettività. Abbiamo dato tutto quello che potevamo sul campo, ogni giorno e ogni notte, perdendo anche amici e colleghi. Vorremmo fortemente continuare con lo stesso impegno, ma in assenza di un intervento delle istituzioni, per noi la priorità è difendere la cittadinanza, della quale anche noi facciamo parte”, spiega Antonio Ricciardi, presidente categoria onoranze funebri Lia Bergamo.

Coronavirus: onoranze funebri Bergamo, ‘nessuno ascolta, ci dobbiamo fermare’

Posted on : 28-03-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Milano, 28 mar. (Adnkronos) – Per le imprese di onoranze funebri della provincia di Bergamo è arrivato il momento di fermarsi “e tutelare così la vita e la salute dei cittadini”, è quanto si legge in una nota della “Lia” cittadina che raggruppa gli imprenditori del settore. “Nonostante gli appelli (inascoltati) dei giorni scorsi, l’assenza di un monitoraggio sanitario sugli operatori da parte delle autorità, e la difficoltà nell’approvvigionamento di dispositivi di protezione, continuano ad esporre la collettività, soprattutto anziani, malati e disabili, ad un enorme rischio di contagio”, si sottolinea.

Coronavirus: Fratoianni, ‘ma Renzi su quale base scientifica parla?’

Posted on : 28-03-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Roma, 28 mar. (Adnkronos) – “Vedo che Renzi propone di riaprire scuole e imprese prima di Pasqua. Su quale base scientifica lo fa?“. Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu.

Coronavirus: Grimoldi, (Lega), ‘imprese e partite Iva Lombardia attendono risposte governo’

Posted on : 28-03-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Milano, 28 mar. (Adnkronos) – “Le imprese e le partite Iva della Lombardia stanno ancora aspettando vere risposte dal Governo, non briciole o elemosina”. Lo afferma Paolo Grimoldi, parlamentare e segretario della Lega Lombarda Salvini Premier. Intanto, continua, “la Bellanova chiede di regolarizzare i clandestini, Provenzano di dare ammortizzatori a chi lavora in nero e adesso di estendere il reddito di cittadinanza”.


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