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Attualità e Società | KYK.it - Part 19
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Coronavirus: Musumeci, ‘no a polemiche ma meglio se i turisti del Nord non arrivino’

Posted on : 27-02-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Palermo, 27 feb. (Adnkronos) – “Nessuno vuole alimentare polemiche ma è mai possibile che la gente arriva dalla Lombardia e dal Veneto e nessuno controlli? Eppure lo Stato ritiene di avere fatto tutto quanto era necessario nel controllo dei passeggeri in arrivo”. A dirlo è stato il governatore siciliano, Nello Musumeci, aggiungendo: “Se un cittadino arriva dal Nord avverte il senso di responsabilità di comunicarlo alle autorità sanitarie, lo tengono sotto monitoraggio. Intanto se i turisti arrivano dal Nord Europa in questo momento sarebbe bene non arrivassero. Tutto può accadere, ma se ci fossero controlli minimi all’accesso in Sicilia eviteremmo alcune situazioni”.

Agrigento, visitatori in pericolo di vita: sequestrata la Scala dei Turchi

Posted on : 27-02-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Palermo, 27 feb. (Adnkronos) – di Elvira Terranova – Le frane sulla marna bianca alla Scala dei Turchi di Agrigento, potrebbero esporre i visitatori “a un concreto pericolo di vita”. Ecco perché la Procura di ha sequestrato la Scala dei Turchi e iscritto nel registro degli indagati il presunto proprietario, Ferdinando Sciabbarrà. “Ricorre l’urgente necessità di sottrarre la Scala dei Turchi alla libera disponibilità” dell’indagato “affinché cessino le conseguenze della sua occupazione illegittima, sine titulo, di un bene intrinsecamente destinato alla pubblica regolare fruizione”, scrive il Procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, nel provvedimento di sequestro della Scala dei Turchi.

Agrigento: Procura sequestra Scala dei Turchi, un indagato (3)

Posted on : 27-02-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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(Adnkronos) – Ferdinando Sciabbarrà, come apprende l’Adnkronos, è anche indagato per danneggiamento al patrimonio archeologico, storico e artistico nazionale “per non avere impedito in qualità di possessore di fatto del sito il danneggiamento e il deterioramento del sito” di Scala dei Turchi. Per il Procuratore Luigi Patronaggio “le condotte di Ciabbarrà si sono protratte attraverso atti giuridici e rivendicazioni della proprietà, almeno fino all’ottobre 2019, data in cui ha tentato di concludere con il Comune di Realmonte l’accordo di sfruttamento del sito”, come scrive nel provvedimento di sequestro di Scala dei Turchi, “Vanno poi aggiunti i tentativi da parte dell’indagato di perimetrare il sito con apposizione di paletti e cartelli”.

Quando non è stalking?

Posted on : 27-02-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Molestie e minacce: quando è stalking e quando invece non lo è? Quando c’è disturbo alle persone e quando maltrattamenti? Quando non è reato?

Si fa presto a dire stalking! Da quando, nel 2009, è stato introdotto anche nell’ordinamento giuridico italiano il reato di atti persecutori, non appena qualcosa o qualcuno ci arreca disturbo o molestia pensiamo di presentare ai carabinieri una bella denuncia per atti persecutori, cioè per stalking. Eppure, devi sapere che non ogni fastidio o disturbo, per quanto ripetuto, può integrare gli estremi di questo reato. Quando non è stalking? È quello che voglio spiegarti con il presente articolo.

Se vuoi sapere quando, effettivamente, una molestia possa far scattare il reato di atti persecutori, allora ti invito decisamente a proseguire nella lettura: ti spiegherò, mi auguro in modo chiaro e semplice, quando si può ravvisare il reato di stalking e quando, invece, la condotta non è punibile penalmente oppure è punibile come diverso reato.

Cos’è il reato di stalking?

Lo stalking è un delitto punito con la reclusione da un anno a sei anni e mezzo; ma in cosa consiste? Quand’è che si commette stalking? È presto detto. Secondo la legge, chi, con condotte ripetute, minaccia o molesta qualcuno, commette reato, purché provochi nella vittima:

  • un perdurante e grave stato di ansia o di paura;
  • un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona legata da relazione affettiva;
  • un’alterazione delle proprie abitudini di vita [1].

In buona sostanza, per potersi avere stalking non è necessaria solo una condotta molesta reiterata nel tempo, ma anche che tale comportamento abbia avuto concrete ripercussioni sulla vittima: nello specifico, serve che si verifichi almeno una delle tre conseguenze appena illustrate.

Nei prossimi paragrafi, ti spiegherò quando non è stalking, cioè in quali circostanze, pur sembrando si tratti di atti persecutori, in realtà non si sta commettendo alcun reato, oppure se ne sta commettendo uno diverso.

Molestie: quando non è stalking?

Seppur la condotta dello stalking deve consistere nel molestare qualcun altro, può accadere che, nonostante le molestie, non si integri il reato di stalking, bensì quello diverso di molestia o disturbo alle persone.

Secondo la legge [2], chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a cinquecentosedici euro.

Si tratta di un reato ben diverso dallo stalking, il quale è punito con pene molto più severe (reclusione sino a sei anni e mezzo). Qual è la differenza? Quando non è stalking ma semplice molestia?

Secondo la Corte di Cassazione [3], perché le molestie (anche solo due) integrino il delitto di stalking occorre necessariamente che si verifichi uno degli eventi negativi previsti dalla legge, e cioè il grave stato d’ansia o di paura, il timore per la propria incolumità ovvero il cambiamento delle proprie abitudini di vita.

In assenza di questi elementi, non c’è stalking, ma semplice molestia o disturbo delle persone, comportamento che costituisce comunque reato, ma non quello di atti persecutori.

Tizio chiama continuamente Caia, la sua ex fidanzata, per avere spiegazioni circa la fine del loro rapporto. Caia, disturbata dalle continue telefonate, denuncia Tizio alla polizia. Poiché Caia non ha timore per la propria incolumità, non ha avuto ripercussioni psicofisiche né ha modificato le proprie abitudini di vita, il reato che si configura è quello di molestia o disturbo alle persone.

Quando non c’è stalking?

Finora, abbiamo compreso che, per aversi stalking, è assolutamente necessario che alla condotta molesta faccia seguito una ripercussione negativa sulla vita della vittima, così come specificato dalla legge. Le conseguenze, dunque, sono importantissime, perché in assenza non si potrebbe parlare di reato di atti persecutori.

La valutazione dell’evento cagionato alla vittima deve essere molto attenta: in altre parole, perché ci possa essere stalking occorre che venga accertato il grave stato d’ansia o di paura della vittima, il timore per l’incolumità propria o altrui oppure la modifica delle abitudini di vita.

Da tanto deriva che una lievissima preoccupazione o un cambiamento irrilevante della abitudini di vita potrebbe non essere sufficiente per far scattare lo stalking.

Pensa alla persona che è già di per sé molto ansiosa e alla quale anche una chiamata più del dovuto cagiona un attacco di panico: in un caso del genere, sicuramente, non potrà essere contestato lo stalking a colui che ha fatto una telefonata di troppo, per quanto con insistenza.

Specularmente, la vittima dovrà fornire rigorosa prova del proprio stato di grave turbamento, magari con certificazione medica.

Alla stessa maniera, la persona che, pur di non incontrare lo spasimante insistente, ha deciso di non percorrere la solita strada ma una via parallela che non le comporta alcun sacrificio, difficilmente potrà invocare lo stalking per aver dovuto cambiare le proprie abitudini di vita.

Come ha ricordato la giurisprudenza [4], in tema di atti persecutori, ai fini dell’individuazione del cambiamento delle abitudini di vita, che costituisce uno dei tre possibili eventi alternativi contemplati dalla legge affinché scatti lo stalking, occorre considerare il significato e le conseguenze emotive della costrizione sulle abitudini di vita cui la vittima sente di essere costretta e non la valutazione, puramente quantitativa, delle variazioni apportate.

Dunque, occorre valutare caso per caso quanto la molestia o la minaccia reiterata abbia inciso realmente sulla vita della vittima.

Stalking: quando è reato di maltrattamenti?

Ci sono poi dei casi in cui quello che sembra stalking, in realtà, è un altro reato. Due paragrafi più sopra abbiamo visto quando le telefonate e le molestie integrano solo il reato di disturbo alle persone; ora, ti dirò quando la persecuzione nei confronti del partner non costituisce stalking, bensì il reato di maltrattamenti contro familiari [5].

Secondo la giurisprudenza [6], le condotte vessatorie poste in essere ai danni del coniuge non più convivente, a seguito di separazione legale o di fatto, integrano il reato di maltrattamenti in famiglia e non quello di stalking, in quanto i vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione permangono integri anche a seguito del venir meno della convivenza.

Dunque, secondo la giurisprudenza, la molestia o la minaccia reiterata nei confronti del convivente o dell’ex coniuge separato, anche non più convivente, è idonea a far scattare il diverso reato di maltrattamenti, punito con la reclusione da tre a sette anni.

Agrigento, visitatori in pericolo di vita: sequestrata la Scala dei Turchi

Posted on : 27-02-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Palermo, 27 feb. (Adnkronos) – di Elvira Terranova – Le frane sulla marna bianca alla Scala dei Turchi di Agrigento, potrebbero esporre i visitatori “a un concreto pericolo di vita”. Ecco perché la Procura di ha sequestrato la Scala dei Turchi e iscritto nel registro degli indagati il presunto proprietario, Ferdinando Sciabbarrà. “Ricorre l’urgente necessità di sottrarre la Scala dei Turchi alla libera disponibilità” dell’indagato “affinché cessino le conseguenze della sua occupazione illegittima, sine titulo, di un bene intrinsecamente destinato alla pubblica regolare fruizione”, scrive il Procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, nel provvedimento di sequestro della Scala dei Turchi.

Getlink: in 2019 fatturato stabile a 1,085 mld, utile netto +20%

Posted on : 27-02-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Parigi, 27 feb. (Adnkronos) – Getlink, la società che gestisce il tunnel sotto la manica, ha chiuso il 2019 con un fatturato pari a 1,085 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 1,084 mld conseguiti nel 2018. L’utile netto si attesta a 159 milioni di euro, in progressione del 20% rispetto ai 132 mln del 2018 mentre l’ebitda, pari a 560 mln, è in calo del 2%. Lo rende noto Getlink in un comunicato precisando che il Cda proporrà all’Assemblea degli azionisti un dividendo di 41 cents per azione (+14%).

Coronavirus: Musumeci, ‘decine e decine di disdette da ogni parte del mondo’

Posted on : 27-02-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Palermo, 27 feb. (Adnkronos) – “Le imprese turistiche della Sicilia hanno già visto annullate decine e decine di prenotazioni da ogni parte del mondo. Abbiamo il dovere ma anche la responsabilità di dire che la Sicilia non è una terra in cui non si può sbarcare e atterrare. Servono, però, controlli per turisti, studenti, insegnanti, lavoratori e migranti”. Lo ha detto il governatore siciliano, Nello Musumeci, tornando a parlare dell’emergenza Coronavirus. 

Coronavirus: Musumeci, ‘imprese in difficoltà, apprensione per iniziative Roma’

Posted on : 27-02-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Palermo, 27 feb. (Adnkronos) – “Viviamo una condizione di assoluta difficoltà e probabilmente l’emergenza Coronavirus provocherà ulteriori negative ricadute sul mondo delle imprese. Per questo guardiano con attenzione e apprensione alle iniziative del Governo nazionale a sostegno delle imprese già in difficoltà”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, durante una conferenza stampa convocata a Palazzo d’Orleans, parlando delle ricadute economiche dell’emergenza Coronavirus arrivata anche in Sicilia. 

Mondelez: acquista quota di maggioranza Give & Go

Posted on : 27-02-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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Roma, 27 feb. (Adnkronos) – Mondelez International acquista una quota di maggioranza in Give & Go, leader nordamericano nel settore dei prodotti dolciari da forno finiti e proprietario del famoso marchio ‘two-bite’ e del marchio ‘Create-A-Treat’ noto per i kit di decorazione per case di biscotti e pan di zenzero. Give & Go viene venduto da fondi affiliati a Thomas H. Lee Partners (Thl). Lo rende noto il gruppo in un comunicato precisando che la transazione è soggetta alle consuete condizioni di chiusura e che si prevede che si concluderà nel secondo trimestre del 2020.

Mondelez: acquista quota di maggioranza Give & Go (2)

Posted on : 27-02-2020 | By : admin | In : Attualità e Società, feed

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(Adnkronos) – “La nostra ambizione è quella di guidare il futuro degli snack offrendo ai consumatori un’ampia gamma di snack nei canali e nelle categorie chiave di crescita”, sottolinea Glen Walter, Executive vice president e presidente North America per Mondelez International. “La posizione di leader di Give & Go nel canale in rapida crescita dell’ in-store Bakery, ci offre un’opportunità unica di espansione in nuovi spazi di consumo di tendenza”, aggiunge. “Analogamente alle nostre recenti acquisizioni di Perfect Snacks e Tate’s Bake Shop, questo – sottolinea – è un’ulteriore esempio della nostra strategia di acquisizione per stabilire le basi di una crescita più rapida nel più ampio ambito degli snack. Non vediamo l’ora di lavorare con Joel Flatt e l’intero management team di Give & Go”.


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