Cartella esattoriale: che fare se il giudice dice che il ricorso è tardivo?

Pubblicato il: 14-11-2017 | Categoria : Attualità e Società, feed | 8 views | FONTE ORIGINALE

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Cartella di pagamento: per 3 volte ho inviato autotutele, senza risposta, reclamando che l’invito a comparire, sottoscritto dallo stesso funzionario che ha firmato l’accertamento, avrebbe dovuto legittimare la proroga dei 90 giorni, superando l’asserita tardività del ricorso. Che fare? Per vedersi riconosciuta nei termini l’istanza di accertamento con adesione è necessario provare in giudizio che la stessa è stata spedita a mezzo posta ordinaria in data 14.11.2013. La legge non prevede particolari formalità purché sia rispettato il termine dei 60 giorni dalla data di ricezione del provvedimento dell’Amministrazione finanziaria, per cui l’istanza spedita dal lettore (anche con semplice raccomandata purché sia desumibile la data di spedizione) in data 14.11.2013 risulta valida. Ciò è confermato dalla Suprema Corte di Cassazione [1] che ha ritenuto legittima l’istanza di accertamento con adesione spedita dal contribuente – a mezzo raccomandata senza ricevuta di ritorno ed in busta chiusa – entro il sessantesimo giorno dalla notifica dell’accertamento, sebbene ricevuta oltre tale termine dall’Agenzia delle entrate. Basterà, quindi, esibire la ricevuta di spedizione. Il problema, tuttavia, potrebbe sussistere se il lettore non ha spedito una raccomandata e, quindi, non ha modo di provare l’effettiva spedizione (ad esempio, nel caso in cui ha fatto una semplice posta ordinaria). ...

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