Bollo auto, come si vede se è stato pagato?

Pubblicato il: 10-04-2017 | Categoria : Senza categoria | 61 views | FONTE ORIGINALE

0

Regolarizzazione del bollo auto: come consultare il versamento dell’imposta e cosa fare in caso di mancato pagamento; quali sanzioni si rischiano.

Perché spesso ci dimentichiamo di pagare il bollo auto? Le ragioni possono essere svariate. Forse, inconsciamente, siamo portati a pensare che, una volta rinnovata l’assicurazione, abbiamo adempiuto a tutti gli obblighi di legge. Oppure perché, a differenza delle altre tasse per le quali deleghiamo il commercialista o il Caf, al bollo auto dobbiamo pensarci noi. O ancora perché la scadenza del bollo auto non è uguale per tutti i contribuenti (leggi Dove si vede la scadenza del bollo auto?). Per evitare dimenticanze e conseguenti sanzioni fiscali, è necessario capire bene come si vede se il bollo auto è stato pagato. Diversamente anche noi dovremo fare i conti con la famigerata cartella di pagamento e, in quel caso, l’importo potrebbe essere molto elevato. Per non pagarlo dovremmo confidare solo nella prescrizione che, per il bollo auto, è di tre anni (termine che vale in tutte le Regioni).

Prima di capire come si vede se è stato pagato il bollo auto dobbiamo fare un’importante precisazione: a seguito di una recente sentenza della Corte Costituzionale [1], la Regione può imporre di pagare anche se l’auto è soggetta al cosiddetto fermo amministrativo, ossia a quella misura disposta dall’Agente della Riscossione nel caso in cui non si paghi una o più cartelle esattoriali. Il fermo non implica né sequestro o confisca del mezzo, che continua a rimanere nella disponibilità del proprietario con il solo divieto di non metterla in circolazione (in teoria, potrebbe anche essere venduta qualora si trovi un interessato): pertanto, rimanendo immutata la proprietà del mezzo, il bollo va ugualmente versato. Sul punto però la scelta è rimessa alle Regioni. Se la Regione non dispone nulla non c’è bisogno di corrispondere l’imposta; viceversa, se la normativa locale prevede il contrario il bollo andrà pagato.

Ciò può sembrare il gioco del gatto che si morde la coda. Difatti, chi non versa il bollo auto subisce di norma, come misura cautelare, proprio il fermo amministrativo. Ed al debito pregresso si aggiungeranno anche le ulteriori annualità.

Vediamo ora come capire se il bollo auto è stato pagato o, in altri termini, se è scaduto il termine per versare il bollo oppure siamo ancora in tempo.

Una cosa è certa (ed è nota a tutti gli automobilisti): il bollo auto va regolarizzato una volta all’anno e il termine inizia a decorrere dalla data di immatricolazione dell’auto.

Ci sono tre modi per capire se il bollo è stato versato o meno. Il primo è di accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate nell’apposita pagina dedicata al servizio di verifica del bollo auto. Al momento, però, l’applicativo funziona solo per Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Marche e Valle D’Aosta. Questo perché si tratta delle regioni in cui l’Agenzia gestisce il pagamento del bollo auto.

In tutti gli altri casi, invece, in cui il bollo viene riscosso dalle Regioni è possibile verificare se l’imposta è stata regolarizzata accedendo al sito della relativa Regione di competenza.

Ad esempio, i contribuenti della Lombardia dovranno accedere al portale dei tributi della Regione e registrarsi anche con una password «usa e getta», cioè valida per una volta, oppure con login e password permanenti.

L’ultima possibilità per controllare se abbiamo onorato gli obblighi tributari è di verificare sul sito dell’Aci nella pagina dedicata appunto al pagamento del bollo auto.

L’applicativo posto in fondo alla pagina chiede i dati relativi al veicolo e all’intestatario, oltre al tipo di pagamento (se si tratta di un rinnovo, della prima immatricolazione, ecc.). Compilando questi campi e cliccando su «calcola» sarà possibile vedere la scadenza del bollo e quanto si dovrà pagare per il rinnovo. Il pagamento on line sul sito dell’Aci è possibile per chi risiede in una delle regioni convenzionate con l’Automobile Club e prevede una commissione di 0,75 euro per i pagamenti oltre i 30 euro effettuati con carta di credito.

Che fare se arriva una richiesta di pagamento del bollo auto?

Purtroppo non c’è altra soluzione che pagare. A meno che il bollo auto non si sia prescritto. Il bollo auto non è più dovuto se trascorrono tre anni da quando il pagamento doveva intervenire: si verifica, cioè, la prescrizione del diritto alla riscossione dell’imposta. Ma come si calcola la scadenza dei tre anni per il bollo auto? In modo diverso da tutti gli altri pagamenti di tasse: non da quando l’imposta è dovuta ma dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui è dovuto il versamento. Pertanto, se dobbiamo versare il bollo in un mese qualsiasi del 2017, i tre anni di prescrizione iniziano a decorrere comunque dal 1° gennaio 2018 e scadono, di conseguenza, il 31 dicembre 2020. A partire dal 1° gennaio 2021 ogni richiesta di pagamento è illegittima perché il bollo si è prescritto.

La prescrizione di tre anni vale per qualsiasi Regione.

In ogni caso, i tre anni valgono a condizione che, nel frattempo, non sia intervenuta la cartella di pagamento. In quel caso, il termine si “resetta” e inizia a decorrere da capo. Anche la cartella per bollo auto si prescrive in tre anni.

Che succede se non si paga il bollo auto?

Per quanto riguarda le sanzioni relative al mancato pagamento del bollo auto, queste sono solo di carattere economico e consistono negli aggravi all’imposta originariamente dovuta, per arrivare al pignoramento disposto dall’Agente della Riscossione (Equitalia fino al 1° luglio 2017; l’Agenzia delle Entrate-Riscossione per il periodo successivo). È anche possibile il fermo auto che implica (solo) il divieto di circolazione. Il mancato pagamento del bollo non comporta altre sanzioni come, ad esempio, sequestro o confisca sul mezzo, trattandosi di un obbligo di natura meramente tributaria.

Come dicevamo il mancato versamento del bollo auto implica l’applicazione di sanzioni fiscali. Queste variano a seconda del ritardo con cui si paga il bollo auto scaduto. Vediamo quali sono le conseguenze.

 

Pagamento bollo auto con ritardo di massimo un anno

Nel primo anno è possibile pagare con il ravvedimento operoso e ottenere le seguenti sanzioni (che sono inferiori rispetto a quelle che scattano dopo i 12 mesi):

  • se il pagamento avviene entro i primi 14 giorni, si applica una sanzione sull’imposta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo: per es. pagando al quattordicesimo giorno, la sanzione sarà dello 1,4%;
  • se il pagamento avviene dal 15° al 30° giorno, la maggiorazione da pagare è pari all’1,5%, con una riduzione della sanzione, quindi, di 1/10;
  • se il pagamento avviene dal 30° al 90° giorno, la sanzione è pari all’1,67%;
  • se il pagamento avviene dal 90° giorno a 1 anno, la sanzione è pari al 3,75%.

Pagamento bollo auto con ritardo di oltre un anno

Se il ritardo è superiore a un anno e scade il termine del ravvedimento operoso, la sanzione per il mancato pagamento del bollo auto è del 30% dell’importo più lo 0,5% di interessi per ogni sei mesi di ritardo.

 

Vota l'articolo!

 

 

Articoli correlati


    None Found

 

Write a comment