Assegno di mantenimento: conta il tenore di vita?

Pubblicato il: 11-07-2018 | Categoria : Attualità e Società, feed | 20 views | FONTE ORIGINALE

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La Cassazione ribalta con una sentenza i criteri per concedere l’assegno divorzile: si terrà conto del contributo dato alla formazione del patrimonio. Prendere l’assegno di mantenimento dopo un divorzio non sarà più così scontato. Nel senso che non conta più l’attuale tenore di vita dei coniugi ma soprattutto quello con cui ciascuno di loro ha contribuito per creare il patrimonio comune, l’età dell’ex coniuge e la durata del matrimonio. Lo ha deciso la Corte di Cassazione con una sentenza appena depositata [1] e nella quale stabilisce quello che la stessa Suprema Corte chiama «un criterio composito» per concedere l’assegno di divorzio. La sentenza della Cassazione mette in un certo modo in discussione alcuni pronunciamenti precedenti della giurisprudenza. Ma vediamo una cosa alla volta. Assegno divorzio: com’era fino ad oggi? Fino alla sentenza di oggi con cui la Cassazione ha stabilito che per l’assegno di mantenimento non conta più il tenore di vita, c’erano altri presupposti per costringere uno dei coniugi a versare una somma all’ex. Per esempio, il marito non doveva riconoscere l’assegno all’ex moglie se questa era in grado di mantenersi da sola perché in passato aveva maturato delle esperienze lavorative. In altre parole: se la donna non lavora perché non ...

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